| Articolo 2.
L'articolo 2 prevede la realizzazione di interventi di
ristrutturazione degli edifici, anche non demaniali, nonché
l'acquisizione di altri edifici da destinare ad uffici
giudiziari, ad istituti e servizi minorili o
all'Amministrazione centrale.
Sono previsti inoltre interventi connessi alla gestione e
manutenzione degli immobili e, pertanto, viene indicata una
spesa sia di parte corrente che in conto capitale.
L'attuale insufficienza delle dotazioni finanziarie ha
ispirato il provvedimento di autorizzazione alla spesa per le
costruzioni, le ristrutturazioni, gli ampliamenti di immobili
destinati ai servizi degli uffici giudiziari.
E' necessario inoltre provvedere alle locazioni di altri
immobili, in Roma, ove collocare uffici di recente istituzione
e consentire la dignitosa sistemazione degli uffici già
funzionanti.
In un quadro di potenziamento ed ammodernamento delle
strutture edilizie demaniali si tende a semplificare le
procedure contrattuali facendo ricorso, laddove è possibile,
all'istituto dell'assegnazione fondi ai competenti
provveditorati regionali alle opere pubbliche, a norma
dell'articolo 17, comma 23, della legge 11 marzo 1988, n. 67,
alternativamente alla stipula dei contratti, anche a
trattativa privata.
Per quanto riguarda gli edifici demaniali sono pervenute
richieste, corredate dei necessari elaborati tecnici, relative
ad interventi di notevole consistenza da effettuarsi negli
edifici della città giudiziaria nonché dei locali del
tribunale e della pretura civile ubicati nelle ex
caserme "Nazario Sauro" e "Cavour" in Roma.
Tali interventi, che comporteranno un notevole impegno
finanziario, sono stati inoltre richiesti per i palazzi di
giustizia di Reggio Calabria, Bolzano, Bologna, Palmi, Cassino
e Napoli.
In via più generale si sottolinea che, per far fronte
alla riforma del codice di procedura civile, alla istituzione
del giudice di pace ed al funzionamento della Direzione
nazionale e delle direzioni distrettuali antimafia, la quasi
totalità degli uffici giudiziari ha avuto la necessità di
disporre di un maggior numero di locali rispetto a quelli che
già deteneva; a tale fabbisogno, ed in conseguenza
dell'urgenza, i comuni stanno cercando di far fronte, in modi
diversi, assai spesso ricorrendo anche allo strumento delle
locazioni. Ciò determina un notevole aggravio delle spese
relative ai canoni e di quelle connesse a tutti quei servizi
essenziali ed urgenti - riscaldamento, energia
Pag. 7
elettrica, utenze telefoniche, impianti fissi - che i comuni
hanno dovuto e dovranno sostenere per rispondere, in modo
quanto più possibile adeguato, alle nuove esigenze degli
uffici giudiziari e consentire lo svolgimento delle attività
in modo sempre più funzionale e decoroso.
Le spese sono state così ripartite:
... (omissis) ...
Le somme destinate al fitto dei locali saranno utilizzate
per la locazione di un immobile in cui troverà sede
provvisoria l'ufficio del giudice di pace in Roma (nell'attesa
che sia pronto il prefabbricato in piazzale Clodio), nonché di
un edificio in cui saranno custoditi gli atti dei
referendum, della porzione di immobile di proprietà INPS
di via Crescenzio da destinare all'Ufficio automazione del
Ministero di grazia e giustizia e infine di un immobile in via
Quattro Fontane da destinare a sede della Giustizia
minorile.
Le cifre indicate sono destinate alla manutenzione
ordinaria di tutti gli edifici giudiziari di Roma, ivi
compreso il palazzo di giustizia di piazza Cavour.
I costi relativi aumentano di anno in anno sia per la
lievitazione dei prezzi di materiali e mano d'opera, sia per
il numero degli edifici presi in locazione che necessitano
comunque di interventi di ordinaria manutenzione.
Pag. 8
L'Amministrazione centrale si trova in costante
difficoltà a coprire finanziariamente le spese degli uffici
giudiziari su tutto il territorio nazionale in ordine alla
rimozione dei rifiuti solidi urbani a causa della costante
lievitazione dei tributi imposti dai comuni, cui si aggiungono
le more per i ritardati pagamenti.
Le cifre indicate sono quindi destinate a sanare detta
situazione.
Le somme richieste a titolo di contributi ai comuni sono
in primo luogo destinate a coprire le maggiori spese sostenute
dalle amministrazioni locali per il reperimento e
l'adeguamento delle superfici da utilizzare per l'Ufficio del
giudice di pace.
b) Le somme previste nel triennio saranno così
ripartite:
Anno 1993:
PIACENZA (1^ lotto)
per la ristrutturazione di Palazzo Madama da destinare
alla pretura, procura circondariale e giudice
di pace ................................ 3.000.000.000
BOLOGNA (1^ lotto)
per la ristrutturazione dell'ex tribunale militare da
destinare ai giudici di pace ........... 8.000.000.000
CASSINO (1^ lotto)
per la ristrutturazione del palazzo
di giustizia ........................... 1.500.000.000
REGGIO CALABRIA (1^ lotto)
per la ristrutturazione del palazzo
di giustizia ........................... 6.000.000.000
PALMI (2^ lotto)
per la ristrutturazione dei locali della
pretura ................................ 1.400.000.000
AVEZZANO
per la ristrutturazione del palazzo
di giustizia ........................... 600.000.000
Pag. 9
PALMI (2^ lotto)
per la ristrutturazione dei locali
della pretura .......................... 1.400.000.000
TRIBUNALE PENALE ROMA
per la costruzione di un piccolo corpo di fabbrica
sopraelevato ........................... 7.000.000.000
28.900.000.000
Anno 1994:
BOLZANO (1^ lotto)
per la ristrutturazione del tribunale 5.000.000.000
NAPOLI
per lo sdoppiamento di due aule di
giustizia .............................. 3.500.000.000
ROMA (1^ lotto)
per il prefabbricato di via Romei da destinare alle
sezioni penali della corte d'appello ... 8.000.000.000
PIACENZA (2^ lotto)
per la ristrutturazione di Palazzo
Madama ................................. 10.000.000.000
BOLOGNA (2^ lotto)
per la ristrutturazione ex
tribunale militare ..................... 5.000.000.000
REGGIO CALABRIA (2^ lotto)
per la ristrutturazione del palazzo
di giustizia ........................... 5.000.000.000
PALMI
per il completamento della ristrutturazione
della pretura .......................... 2.000.000.000
TRIBUNALE PENALE ROMA (3^ lotto)
per il completamento della ristrutturazione
dell'edificio .......................... 2.500.000.000
Pag. 10
PRETURA PENALE
E CIVILE ROMA (3^ lotto)
per la ristrutturazione degli edifici 6.500.000.000
TRIBUNALE CIVILE DI ROMA
per la ristrutturazione dei locali di via Damiata
lasciati liberi dalla amministrazione militare e destinati
alla sezione fallimentare .............. 500.000.000
Totale ... 48.000.000.000
PRETURA PENALE
E CIVILE ROMA
per il completamento della
ristrutturazione ....................... 6.850.000.000
TRIBUNALE PENALE ROMA
per il completamento della
ristrutturazione ....................... 2.500.000.000
ROMA (2^ lotto)
per il prefabbricato di via Romei destinato alle sezioni
penali della corte di appello .......... 20.500.000.000
REGGIO CALABRIA
per il completamento della ristrutturazione del palazzo
di giustizia ........................... 2.000.000.000
BOLOGNA (3^ lotto)
per la ristrutturazione dell' ex
tribunale militare ..................... 5.000.000.000
PIACENZA (3^ lotto)
per la ristrutturazione di Palazzo
Madama ................................. 7.000.000.000
BOLZANO (3^ lotto)
per la ristrutturazione del tribunale 15.000.000.000
58.850.000.000
Pag. 11
Per quanto attiene agli uffici e servizi minorili è stato
calcolato un fabbisogno di parte corrente per fitto di locali
o terreni di lire 300 milioni per il 1993 e di lire 1.100
milioni per ciascuno degli esercizi finanziari 1994 e 1995.
Si precisa che la somma di lire 300 milioni, prevista per
l'esercizio finanziario 1993, è necessaria per provvedere al
riconoscimento del debito relativo al contratto locativo ad
uso U.G.M. e U.S.S.M. di Bari, scaduto il 31 luglio 1992.
Per i successivi esercizi finanziari 1994-1995 la somma
di lire 1.100 milioni verrà utilizzata per provvedere al
riconoscimento del debito verso il comune di Milano per
l'utilizzo del complesso "Beccaria", adibito ad I.P.M. e
servizi minorili; per l'apertura degli uffici giudiziari
minorili di Bolzano e Taranto, dei centri della giustizia
minorile di Genova, Torino, Bologna, Ancona, L'Aquila,
Cagliari e Catanzaro (articolo 7 del decreto legislativo n.
272 del 1989); per l'attivazione dei servizi diurni
polifunzionali di Genova, Milano, L'Aquila, Airola, Santa
Maria Capua Vetere, Bari, Catanzaro, Palermo, Acireale e
Cagliari (articolo 12 del decreto legislativo n. 272 del
1989); infine per la creazione delle comunità di Bari,
Catanzaro, Messina, Palermo e Sassari (articolo 10 del decreto
legislativo n. 272 del 1989).
Per acquisto, ristrutturazione e adeguamento di immobili
per uffici e servizi minorili è prevista una spesa di lire
9.500 milioni per il 1993, di lire 12.000 milioni per il 1994
e di lire 16.150 milioni per il 1995, così ripartita:
Anno 1993: milioni
Completamento e ristrutturazione complesso "Malaspina" di
Palermo sede degli uffici giudiziari e
servizi (parte) .............................. L. 4.500
Completamento ristrutturazione uffici giudiziari minorili
e servizi di Milano .......................... " 2.000
Ristrutturazione I.P.M. di Nisida ........ " 2.000
Ristrutturazione I.P.M. di Genova ........ " 1.000
L. 9.500
Anno 1994:
Completamento e ristrutturazione fabbricato "Le Zattere",
sede degli uffici giudiziari minorili e servizi di Venezia
(parte) ..................................... L. 6.750
Ristrutturazione intero compendio di Catanzaro " 3.250
Completamento ristrutturazione complesso "Malaspina" di
Palermo sede degli uffici
giudiziari e minorili e servizi ............. " 2.000
L. 12.000
Pag. 12
Anno 1995: milioni
Completamento e ristrutturazione fabbricato "Le Zattere",
sede degli
uffici giudiziari minorili e servizi di Venezia L. 1.150
Completa ristrutturazione e strutture complesso Villa al
Pellegrino di Firenze ........................ " 5.000
Ristrutturazione servizi minorili e uffici giudiziari di
Bologna ...................................... " 2.000
Ristrutturazione uffici giudiziari e servizi minorili di
Caltanissetta ................................ " 3.000
Ristrutturazione I.P.M. Acireale ......... " 1.000
Ristrutturazione I.P.M. Lecce ............ " 2.000
Ristrutturazione uffici giudiziari e servizi minorili di
Taranto ...................................... " 2.000
L. 16.150
Articolo 3, comma 1.
L'articolo 3, comma 1, contiene la previsione inerente
all'acquisizione di beni, attrezzature, servizi, impianti,
anche di sicurezza, da destinare agli uffici giudiziari, ad
istituti e servizi minorili e all'Amministrazione centrale.
Le risorse finanziarie, a questo fine necessarie, sono
state quantificate in lire 33.500 milioni per l'anno 1993,
lire 31.228 milioni per l'anno 1994 e lire 33.000 milioni per
l'anno 1995.
L'importo sopra indicato risulta così determinato:
... (omissis) ...
Pag. 13
Per quanto attiene la parte corrente la previsione è così
ripartita:
... (omissis) ...
La previsione per spese d'ufficio decorre dal 1994 in
quanto è dal gennaio del prossimo anno che entreranno in
funzione gli uffici del giudice di pace ed il maggior onere
verrà impiegato proprio per far fronte alle spese minute di
tali uffici.
Per quanto attiene le spese telefoniche i fondi verranno
impiegati per il pagamento di consumi in eccedenza rispetto
allo stanziamento di bilancio verificati a consuntivo sul 1992
e che, in proiezione, si ritiene verranno fatturati anche nel
corso del 1993.
La gestione del parco automezzi richiede maggiori spese
sia a causa dell'aumento dei prezzi dei materiali di consumo e
delle spese di assicurazione, sia per i maggiori consumi che
si prevedono per il 1994 in conseguenza della istituzione del
giudice di pace. E' infatti necessario prevedere
l'assegnazione di autoveicoli da adibire ai servizi tecnici ed
è presumibile soprattutto per il primo anno (1994) un
ulteriore incremento delle spese dovute alla immatricolazione
di nuovi veicoli.
Gli spostamenti sul territorio di autoveicoli blindati
adibiti alla protezione di magistrati minacciati è in continuo
aumento a causa di complesse indagini che si articolano su
tutto il territorio.
In particolare un crescente fabbisogno si registra con
riferimento alla Direzione nazionale antimafia ed alle
direzioni distrettuali antimafia, per le quali la legge
istitutiva ha previsto una consistente dotazione per
l'acquisto delle autovetture, senza prevedere una
corrispondente copertura finanziaria per la gestione del parco
automezzi.
Nel settore della giustizia minorile è urgente procedere
all'allestimento (arredi ed attrezzature) dei due nuovi uffici
di Bolzano e Taranto (spesa prevista 2.000 milioni) ed
all'acquisizione di beni, macchine, attrezzature e sistemi per
le nuove strutture minorili previste dal decreto legislativo
n. 272 del 1989 (spese previste al triennio lire 9.850
milioni).
Articolo 3, comma 2.
La previsione normativa attiene a maggiori spese che sono
destinate alla gestione dei nuovi uffici giudiziari minorili
(Bolzano e Taranto) nonché dei nuovi centri per la giustizia
minorile di Genova,
Pag. 14
Torino, Bologna, Ancona, L'Aquila, Airola, S. Maria Capua
Vetere, Bari, Catanzaro, Palermo, Acireale e Cagliari e delle
comunità di Bari, Catanzaro, Messina, Palermo e Sassari.
Sono inoltre programmati corsi di formazione per le nuove
unità e di aggiornamento per il personale già in servizio
presso le tre scuole di Roma, Castiglione delle Stiviere e
Messina.
La spesa sarà così ripartita:
... (omissis) ...
a) La somma complessiva prevista in misura di lire
1.000 milioni è ripartita per finanziare le seguenti
attività:
lire 810 milioni per soddisfare le maggiori richieste
di collocamento di minori in comunità convenzionate a seguito
di provvedimenti penali disposti dall'Autorità giudiziaria
minorile. A riguardo si ritiene indispensabile ampliare le
convenzioni in atto aumentando gli attuali posti-comunità da
n. 170 a n. 200 sulla base del seguente conteggio:
n. 30 posti x lire 90 mila (spesa media pro-capite
giornaliera) x gg. 300 (pro-capite annua);
lire 90 milioni per far fronte alle spese derivanti dal
pagamento delle parcelle ai consulenti psicologi convenzionati
e da inserire nei nuovi servizi minorili sulla base del
seguente calcolo:
n. 2.965 (ore annue) x lire 25.500 + IVA (costo
unitario);
lire 100 milioni per organizzare presso ciascuna delle
tre scuole di formazione corsi di aggiornamento per gli
operatori civili e militari già in servizio ed attività di
formazione per il personale di nuova nomina da inserire nei
servizi minorili. Per finanziare tali attività si ritiene di
impegnare la predetta somma nella misura indicata a fianco
delle seguenti sedi:
Castiglione delle Stiviere, lire 40 milioni;
Roma, lire 30 milioni;
Messina, lire 30 milioni;
Pag. 15
b) La somma di lire 500 milioni è relativa alle
spese telefoniche previste per il pagamento dei canoni
bimestrali delle sottoindicate strutture:
uffici giudiziari minorili, n. 3 x lire 30 = lire 90
(compreso Sassari già funzionante);
centri giustizia minorile, n. 7 x lire 25 = lire
175;
servizi diurni polifunzionali, n. 10 x lire 20 = lire
200;
comunità, n. 5 x lire 11 = lire 55;
c) - d) le somme previste per le spese
relative al trattamento di missione del personale civile e
militare sono indispensabili per attuare i corsi di
aggiornamento e formazione nonché per finanziare lo
svolgimento di attività professionali connesse al ruolo
tecnico delle unità di personale che operano presso i servizi
minorili dell'Amministrazione.
Articolo 4.
Con l'articolo 4 sono stati previsti stanziamenti per
l'acquisizione di beni e servizi da dedicare alla
documentazione degli atti ed alla informatizzazione degli
uffici del giudice di pace, della Direzione nazionale e delle
direzioni distrettuali antimafia e della diffusione ed
installazione della procedura automatizzata relativa alla
gestione del registro generale.
Per quanto attiene alla documentazione degli atti il
piano di intervento è così articolato:
... (omissis) ...
Pag. 16
Gli interventi nel settore informatico comportano, del
pari, impegni di spesa sia in conto capitale che di parte
corrente e risultano così ripartiti:
... (omissis) ...
Si precisa che la voce "assistenza sistemistica",
riportata come programma di investimento in conto capitale,
attiene principalmente allo sviluppo delle procedure
applicative già installate presso i diversi centri di
elaborazione dati dell'Amministrazione giudiziaria.
Infatti, mentre l'acquisizione di prodotti software
(voce realizzazione SW) già predisposti consente un ampio
ricorso al mercato e quindi l'individuazione del prezzo più
conveniente mediante il raffronto, l'implementazione e
sviluppo di procedure già esistenti implica necessariamente il
ricorso alle stesse imprese che hanno realizzato l'originario
prodotto software.
Al fine, quindi, di individuare un valido parametro di
valutazione dei costi, il Provveditorato generale dello Stato
ha da tempo raccomandato di rapportare l'impegno necessario
per la realizzazione dei prodotti alle giornate-uomo
impiegate, verificando, a consuntivo, la rispondenza degli
statements prodotti allo standard di mercato.
Ne consegue una necessaria valutazione del fabbisogno
espresso in termini di assistenza specialistica.
La Corte dei conti, del resto, abitualmente ammette al
visto di registrazione provvedimenti di acquisizione di
assistenza specialistica, finalizzati all'implementazione ed
allo sviluppo di pacchetti applicativi, che comportano impegni
di spesa a carico di capitoli di bilancio in conto
capitale.
Articolo 8.
L'articolo 8 non comporta oneri, in quanto prevede
semplicemente la possibilità che il personale a tempo
determinato già adibito
Pag. 17
alla digitazione di macchine da scrivere, le cui spese sono a
carico del capitolo 1497, possa essere impiegato, nell'ambito
dell'organizzazione giudiziaria ed esclusivamente in caso di
vacanza del personale appartenente ai medesimi profili
professionali, nella digitazione di apparecchiature
informatiche.
Articolo 9.
L'articolo ridefinisce la composizione del comitato
tecnico, presso l'Ufficio automazione del Ministero di grazia
e giustizia, già istituito con il decreto-legge 31 luglio
1987, n. 320, convertito, con modificazioni, dalla legge 3
ottobre 1987, n. 401. Pertanto l'originaria previsione di
spesa deve ritenersi inalterata (capitolo 1109).
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