| Onorevoli Deputati! -- Il presente accordo mira a
rafforzare e rinsaldare i già profondi legami di amicizia tra
Italia e Albania.
I servizi turistici, dei quali il nostro Paese è
universalmente riconosciuto come uno dei maggiori promotori e
consumatori, rappresentano il migliore veicolo per consentire
all'Albania di aprirsi a nuovi
rapporti economici, sociali e culturali con il mondo
occidentale.
Secondo questi princìpi è stato siglato l'annesso accordo i
cui punti più qualificati sono:
1) l'impegno a favorire gli investimenti nel campo del
turismo e la costituzione di imprese miste al fine di creare
ed ampliare le infrastrutture turistiche; a tal
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fine ciascuna Parte potrà costituire nell'altra propri uffici
di rappresentanza e di promozione turistica. Le facilitazioni
per i visti turistici saranno incoraggiate e snellite le
relative pratiche burocratiche;
2) la creazione di una banca dati che fornisca un
supporto tecnico agli investitori per meglio operare nella
realtà del Paese;
3) la previsione di un trasferimento di know-how
per la costruzione di un sistema turistico in Albania, nonché
il libero trasferimento degli introiti valutari ottenuti in
conseguenza degli sviluppi dei flussi turistici;
4) la possibilità di offrire borse di studio, secondo
piani da concordarsi, per la formazione di tecnici e di
personale specializzato; l'interscambio di tecnici specialisti
e l'organizzazione di visite, seminari, informazioni e dati
contribuiranno a fornire ai consulenti ed imprenditori un
quadro più preciso delle possibilità di investimento;
5) la creazione di una Commissione mista allargata anche
a membri del settore turistico privato, con funzioni anche di
coordinamento per la realizzazione di obiettivi che verranno
individuati di volta in volta;
6) la volontà di promuovere contatti fra i rispettivi
Ministeri dell'ambiente allo scopo di prevedere e prevenire
danni all'ambiente, stabilendo criteri di valutazione per la
realizzazione di progetti di sviluppo turistico tenendo conto
del loro impatto sull'ambiente.
Quanto alle implicazioni finanziarie, l'unita relazione
tecnica quantifica ed illustra gli oneri derivanti dagli
articoli VII e XI dell'accordo.
Nessun onere, invece, discende dall'attuazione delle altre
disposizioni in quanto esse comportano impegni a carico di
soggetti privati o di enti operanti nel settore del turismo e
in particolare dell'ENIT (scambio di esperti, banca dati,
borse di studio) o, comunque, già coperti dai normali
stanziamenti di bilancio.
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