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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


15371
DDL3169-0002
Progetto di legge Camera n. 3169 - testo presentato - (DDL11-3169)
(suddiviso in 8 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C3169. TESTIPDL
...C3169.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC3169 ZZ11 ZZRL ZZPR
    Onorevoli  Deputati! -- 1.  Nell'anno 1994 l'Italia
  avrà l'onore di assumere e gestire la presidenza di tre
  prestigiosi fori internazionali e precisamente del Gruppo dei
  Paesi più industrializzati (G7), dell'Iniziativa centro
  europea e della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione
  in Europa (CSCE).
    L'assolvimento di tali mandati comporta, oltre che una
  responsabilità politica di primo piano, anche un impegno
  organizzativo rilevantissimo, cui l'Amministrazione degli
  affari esteri dovrà fare fronte attraverso strutture
  efficienti e procedure contabili di particolare snellezza.
    Precedenti esperienze ampiamente collaudate forniscono un
  modello che può essere utilizzato anche nella presente
  contingenza, sia pure con gli adattamenti del caso.
    Si tratta di istituire apposite delegazioni dotate di
  personale qualificato a diversi livelli, che funzionino come
  nuclei operativi per provvedere, con efficacia e tempestività,
  ad una grande mole di adempimenti organizzativi, logistici ed
  amministrativi.
    Il carattere omogeneo delle attività relative allo
  svolgimento delle procedure del G7 e della Iniziativa
  centro-europea, imperniate
 
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  in larga misura nella organizzazione di una serie di
  riunioni in strutture insediate in una città (Napoli per il G7
  e Roma per l'Iniziativa) rendono possibile e conveniente
  affidarne la gestione ad una unica delegazione, sia pure con
  la tenuta di due distinte contabilità, in modo da utilizzare
  al meglio le energie umane disponibili.
    Per contro la particolare tipologia dei compiti cui dovrà
  prevalentemente attendere la Presidenza della CSCE
  (coordinamento e gestione di missioni d'inchiesta e
  d'osservazione, direzione di operazioni di  peace-keeping
  nelle aree di crisi) comporta interventi prevalentemente
  decentrati, in cui il momento decisionale politico, spesso
  improvviso e urgente, deve essere accompagnato e seguito da
  vicino dal supporto amministrativo.  Di qui l'esigenza di
  istituire allo scopo una delegazione separata.  Giova, infatti,
  ricordare al riguardo che la prima riunione plenaria dei
  rappresentanti degli Stati membri della CSCE, che si svolgerà
  a Roma il 30 novembre-1^ dicembre 1993, non rientra nel campo
  di applicazione del presente provvedimento, poiché ha già
  formato oggetto del decretolegge 13 aprile 1993, n. 108,
  convertito, dalla legge 12 giugno 1993, n. 184, che si rese
  necessario anticipare nel tempo per consentire l'avvio della
  complessa attività contrattuale preparatoria della riunione,
  ma non poté abbracciare l'intero periodo di presidenza, non
  essendo disponibili gli elementi conoscitivi per quantificare
  la spesa, né stabilire l'estensione dei privilegi e delle
  immunità.
  2.  Presidenza di G7.
    Dopo la conclusione del vertice di Tokio del 7-8 luglio
  1993, l'Italia assumerà la presidenza, della durata di un
  anno, del Gruppo dei sette Paesi più industrializzati (G7) che
  si svolgerà a Napoli e si concluderà con un vertice nel luglio
  1994.
    E' questa la terza volta che tocca all'Italia l'onore di
  ospitare le riunioni del Gruppo che è andato via via assumendo
  caratteristiche e rilevanza sempre maggiori.
    Occorrerà, quindi, provvedere alla predisposizione delle
  strutture organizzative adeguate a fornire una risposta,
  efficace e tempestiva, non solo alle esigenze ordinarie del
  Gruppo, e cioè il vertice del luglio 1994 e le missioni
  preparatorie, bensì anche ad improvvise situazioni di crisi
  che, sulla base delle più recenti esperienze al riguardo,
  comportano riunioni a diversi livelli - ivi compresi quelli
  più elevati - per la pronta concertazione delle misure da
  adottare.
    Lo sforzo organizzativo sarà enorme, tenuto conto che la
  partecipazione alla riunione conclusiva sarà imponente per
  l'altissimo numero sia dei rappresentanti degli Stati e
  componenti delle loro delegazioni (circa 1500 persone) sia dei
  giornalisti che a Tokio hanno raggiunto la cifra di 6000
  unità.  Il complesso degli oneri finanziari da affrontare nel
  1994 è illustrato e quantificato in dettaglio dalla unita
  relazione tecnica, mentre le spese connesse con le riunioni
  preparatorie degli  sherpa  che si svolgeranno nel corso
  del 1993 potranno essere finanziate sul capitolo 1577 del
  Ministero degli affari esteri.
  3.  Iniziativa Centro Europea.
    Questo organismo internazionale conta oggi sull'adesione di
  dieci Paesi (Italia, Austria, Ungheria, Polonia, Repubblica
  ceca, Repubblica slovacca, Bosnia Erzegovina, Croazia,
  Slovenia, Moldavia).  L'Italia ha già avuto la presidenza del
  nucleo iniziale, e cioè la Pentagonale, nel 19901991; peraltro
  il prossimo mandato del 1994 sarà molto più impegnativo,
  tenuto conto del maggior numero di Stati partecipanti e
  dell'ampliamento dei settori politici ed economici di
  collaborazione tra gli stessi.
    Le riunioni che complessivamente si prevede graveranno
  sulla presidenza italiana della Iniziativa centro europea nel
  1994 consisteranno in:
      un vertice estivo dei capi di Governo, preceduto nella
  stessa località da
 
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  una riunione dei Ministri degli esteri, in contemporanea con
  una riunione dei parlamentari provenienti dai Paesi membri;
      due riunioni ordinarie dei Ministri degli esteri; una
  primaverile e una autunnale, con contemporanee riunioni di
  parlamentari (non si esclude una riunione straordinaria
  qualora eventi eccezionali si dovessero verificare nell'area
  danubiano-balcanica);
      dieci riunioni dei coordinatori nazionali;
      due riunioni del gruppo di contatto con i rappresentanti
  dei Paesi che hanno chiesto di aderire all'iniziativa (tali
  riunioni possono farsi coincidere con quelle dei coordinatori
  nazionali o con le ministeriali);
      eventuali riunioni dei Ministri tecnici (al massimo tre)
  ed eventuale loro partecipazione al vertice dei Primi
  Ministri;
      riunioni in Italia dei due gruppi di lavoro a presidenza
  italiana e, nelle altre capitali, dei dieci gruppi presieduti
  dagli altri Paesi membri.  A tale proposito è opportuno
  sottolineare che, in conseguenza delle restrizioni apportate
  dal Governo ai bilanci di numerosi ministeri ed enti pubblici,
  i cui funzionari sovente rappresentano l'Italia nei predetti
  gruppi di lavoro, occorre prevedere la copertura delle loro
  missioni onde assicurare la loro partecipazione alle riunioni
  dei gruppi stessi, che rappresentano le strutture portanti
  dell'Iniziativa.  Senza l'attività e le elaborazioni
  propositive di tali gruppi, infatti, le riunioni a livello
  politico risulterebbero di scarsa utilità.
    Tali riunioni si svolgeranno nei locali del Ministero degli
  affari esteri.
    Gli oneri connessi per l'anno 1994 sono quantificati e
  illustrati nella unita nota tecnica.
  4.  CSCE.
    L'esercizio della presidenza della CSCE si articola nei
  seguenti livelli:
      il Presidente del Consiglio CSCE, vale a dire il Ministro
  degli affari esteri incaricato delle funzioni di indirizzo
  politico generale;
      il Presidente del Comitato degli alti funzionari (CSO),
  che si riunisce in via ordinaria una volta al bimestre a
  Praga, vale a dire l'alto funzionario designato a questa
  carica (un funzionario diplomatico con titolo e rango
  d'ambasciatore), incaricato della esecuzione delle decisioni
  del Consiglio.
    In particolare nell'anno 1994, al Presidente del Consiglio
  faranno carico soprattutto i vasti compiti di prevenzione e
  gestione delle crisi aperte in varie zone del mondo
  (ex-Jugoslavia, Nagorno Karabak, Ossezia, Georgia, eccetera)
  mediante missioni di osservatori e  monitors  civili e
  militari, di collaborazione con l'Alto Commissario per le
  minoranze nazionali, di collegamento con l'Assemblea
  parlamentare della CSCE, con gli Stati mediterranei non
  partecipanti della sponda sud del Mediterraneo, con altri
  organismi internazionali e Paesi terzi.
    Il complesso degli oneri finanziari, che riguardano in
  misura limitata gli ultimi mesi del 1993 (197 milioni circa) e
  in misura maggiore il 1994 (1650 milioni), derivanti
  dall'impegno di tale presidenza è quantificato e illustrato
  nella unita nota tecnica.
    5.  Con il presente disegno di legge si provvede a istituire
  le due delegazioni (una per la presidenza del G7 e
  l'Iniziativa centro-europea, l'altra per la presidenza della
  CSCE), dettando i criteri per la loro composizione, che sarà
  stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei
  ministri e richiamando le disposizioni della legge 5 giugno
  1984, n. 208, (riguardante la presidenza della CEE) in materia
  di  status  e trattamento di missione del personale e di
  procedure di spesa.
    Con l'articolo 3 si dispone la concessione di taluni
  privilegi e immunità ai partecipanti ufficiali alle riunioni
  della CSCE in Italia, ivi compresa quella iniziale che si
  terrà il prossimo 1^ dicembre a Roma, secondo una prassi
  sempre applicata dagli Stati che hanno tenuto la presidenza
  della CSCE nei precedenti anni.  La
 
                               Pag. 4
 
  norma si rende necessaria poiché è in corso di negoziato una
  convenzione multilaterale proprio per l'applicazione dei
  privilegi e immunità in ambito CSCE.
    In particolare sono previsti i seguenti privilegi a favore
  sia del segretariato CSCE, sia delle delegazioni degli Stati e
  delle organizzazioni internazionali partecipanti alle missioni
  in Italia: inviolabilità
  dei locali, archivi, corrispondenze, libertà di circolazione
  sul territorio e di comunicazioni (anche a mezzo bolgette e
  corrieri), immunità dall'arresto e dalla giurisdizione,
  esenzione dai diritti e tasse doganali e dall'imposta sul
  valore aggiunto (IVA).
    L'articolo 4 individua i modi di copertura degli oneri
  finanziari.
 
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