| Onorevoli Colleghi! -- L'articolo 104 della Costituzione
stabilisce che la magistratura costituisce un ordine autonomo
e indipendente da ogni altro potere.
L'Organo costituzionale di autogoverno della magistratura è
il Consiglio superiore della magistratura (CSM), formato da
membri eletti in parte dalla magistratura stessa ed in parte
dal Parlamento.
La Costituzione stabilisce altresì che la
vicepresidenza del CSM sia riservata ad uno dei componenti
designati dal Parlamento. La struttura attuale del CSM
comporta una strana commistione tra poteri dello Stato
(magistratura e Parlamento), che non trova più alcuna valida
giustificazione, soprattutto alla luce dei recenti avvenimenti
giudiziari che hanno coinvolto la classe politica.
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L'ingerenza delle forze politiche nell'organo di
autogoverno dei magistrati appare oltremodo indebita se si
considera che non è prevista alcuna reciprocità nell'altro
senso, e si sostanzia nella possibilità (che oggi è diventata
un vero e proprio rischio oggettivo) di condizionamenti e
pressioni del potere politico sull'operato dei singoli
magistrati.
Appare quindi opportuno dare piena attuazione al dettato
costituzionale ed al principio generale di separatezza tra i
poteri
dello Stato mediante la modifica del citato articolo 104
della Costituzione, nel senso di riservare alla piena e libera
scelta della magistratura la formazione del proprio organo di
autogoverno.
La proposta che qui si illustra è coerente con la volontà
che esprime il Movimento politico della Lega Nord, volta a
garantire con tutti i mezzi la piena ed assoluta autonomia ed
indipendenza della magistratura da ogni altro potere dello
Stato, in primo luogo e soprattutto dal potere politico.
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