Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


15629
DDL3211-0003
Progetto di legge Camera n. 3211 - testo presentato - (DDL11-3211)
(suddiviso in 13 Unità Documento)
Unità Documento n.3 (che inizia a pag.6 dello stampato)
...C3211. TESTIPDL
...C3211.
Pag. 6 RELAZIONE TECNICA (Articolo 11- ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468, introdotto dall'articolo 7 della legge 23 agosto 1988, n. 362).
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC3211 ZZ11 ZZRT ZZPR
      L'articolo 1 autorizza una spesa di lire 180 miliardi,
  suddivisa in ragione di lire 75 miliardi per la regione
  Liguria, lire 75 miliardi per la regione Piemonte e lire 30
  miliardi per la regione Valle d'Aosta, quale contributo
  straordinario dello Stato diretto alla realizzazione degli
  interventi di prima emergenza conseguenti agli eventi
  alluvionali dei giorni 23-25 settembre 1993.
      Gli indicati stanziamenti nelle regioni Liguria e
  Piemonte dovranno essere ripartiti a seguito di una
  considerazione dei danni provocati dal maltempo oggetto del
  presente decreto e di quelli provocati dalle avversità
  atmosferiche dell'anno 1992, limitatamente alla tipologia
  degli interventi considerati nel presente decreto.
      Tale indicazione è ispirata ad una logica di
  ottimizzazione delle risorse disponibili e ad una valutazione
  di carattere tecnico in base alla quale il costo per la
  riparazione di un danno si abbassa di circa il 30 per cento se
  sul danno si interviene in una unica soluzione.
      I predetti contributi sono, in particolare, destinati,
  sulla base di priorità indicate nell'articolo 2,  in primis
  per la riparazione dei danni subiti dalle infrastrutture
  viarie, idriche, fognarie, igienico-sanitarie e, in una misura
  che non può superare il 15 per cento delle somme totali
  destinate alla regione, per il ristoro dei danni subiti dai
  beni mobili appartenenti a privati cittadini.
      Nell'ambito dell'indicato stanziamento una quota pari a
  lire 32 miliardi, rispettivamente per la regione Liguria e
  Piemonte e di lire 11 miliardi per la regione Valle d'Aosta è
  stata finalizzata agli interventi di manutenzione idraulica
  degli ecosistemi fluviali previsti dall'articolo 3, comma 4,
  del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
  modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, attribuendo
  ai predetti interventi priorità nell'ambito dei programmi
  previsti dal citato decreto-legge n. 148 del 1993.
      Lo stanziamento di cui all'articolo 1 si configura, come
  già accennato in precedenza, quale contributo straordinario
  diretto ad integrare le disponibilità già esistenti nei
  bilanci degli enti locali interessati.
      L'entità complessiva dei danni, invero, risulta dalle
  prime stime pervenute dalle prefetture interessate, di gran
  lunga superiore agli stanziamenti disponibili.
      Un'individuazione puntuale dei danni non appare al
  momento possibile; tale impossibilità ha demandato
  l'individuazione dei comuni danneggiati ad una apposita
  delibera regionale da adottarsi entro cinque giorni dalla data
  di entrata in vigore del presente decreto.
 
                               Pag. 7
 
      Allo stato, comunque, sono stati segnalati i seguenti
  danni nei centri maggiormente colpiti.
  Regione Liguria
      Il comune più colpito è quello di Genova, nel quale si
  sono valutati danni per lire 250 miliardi, per interventi
  diretti:
        al ripristino degli alvei dei torrenti delle strade e
  dei ponti;
        alla messa in sicurezza dei versanti in frana ed alla
  bonifica montana;
        alla ricostruzione del sistema fognario ed agli sgombri
  dei collettori secondari;
        alla riparazione degli immobili.
      A tali importi devono poi aggiungersi i danni ad opera di
  competenza statale che ammontano ad oltre 25 miliardi.
      Per quanto riguarda, poi, i comuni della provincia sono
  stati segnalati danni per oltre 50 miliardi.
  Regione Piemonte
      Le province più colpite sono quelle di Novara,
  Alessandria, Torino, Vercelli ed Asti.
      I danni sono stati stimati intorno a 800 miliardi di lire
  e riguardano in particolare danni alla viabilità, alle opere
  pubbliche ed alle infrastrutture private; estremamente
  necessaria risulta, inoltre, la messa in sicurezza dei
  versanti.
  Regione Valle d'Aosta
      Sono stati segnalati nella provincia di Aosta i seguenti
  danni:
    viabilità .....................        40,8      miliardi
    reti fognarie .................        38,3      miliardi
    stabilizzazione versanti ......       100,2      miliardi
    opere idrauliche ..............       155,7      miliardi
    infrastrutture private
    e varie .......................        70,6      miliardi
                                          405,6      miliardi
      Con l'articolo 3 si consente di utilizzare le risorse
  derivanti dai contributi "Gescal", già destinate alla
  ricostruzione ed alla riparazione di immobili ad uso abitativo
  distrutti o danneggiati dalle avversità atmosferiche di cui ai
  decreti-legge 4 dicembre 1992, n. 471, e 4 novembre 1992, n.
  426, anche per la realizzazione di interventi aventi medesimi
  finalità conseguenti agli eventi alluvionali di cui al
  presente decreto.
 
                               Pag. 8
 
      I finanziamenti stanziati nell'articolo 1, comma 10,
  della legge 24 dicembre 1992, n. 498, individuati in una
  misura massima di 250 miliardi, risultano sufficienti a
  coprire le ulteriori richieste che perverranno dalle regioni
  colpite dagli eventi alluvionali di cui al presente decreto.
  Invero, le richieste pervenute per eventi alluvionali
  pregressi ammontano a circa 32 miliardi di lire.
      A carico del Fondo per la protezione civile è previsto
  uno stanziamento di lire 25 miliardi, tenuto conto
  dell'andamento delle esigenze di intervento straordinario del
  predetto Fondo al medesimo saranno assicurate ulteriori
  apporti finanziari in sede di ripartizione delle quote di
  gettito fiscale cosiddetto dell'otto per mille IRPEF, secondo
  le procedure stabilite dalla vigente legislazione.
      Per quanto riguarda in particolare l'articolo 4 si
  rappresenta quanto segue.
      Per le imprese industriali danneggiate è previsto uno
  stanziamento aggiuntivo di 5 miliardi per far fronte a
  maggiori esigenze di contributi a fondo perduto.
      Nel campo dell'agricoltura va tenuto presente che nei
  giorni 2325 settembre 1993 vasti territori delle regioni
  Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta sono stati colpiti da piogge
  alluvionali che hanno prodotto gravi danni anche nei territori
  agricoli per allagamenti e lo straripamento di numerosi corsi
  d'acqua.
      I danni maggiori sono a carico delle strutture fondiarie,
  mentre quelli ai frutti pendenti sono di minore entità e più
  localizzati.
      I danni stimati dalle regioni ammontano a circa 400
  miliardi per i quali si rende indispensabile attivare gli
  interventi del fondo di solidarietà nazionale di cui alla
  legge 14 febbraio 1992, n. 185.
      In via d'urgenza per l'applicazione dell'articolo 4,
  comma 2, del presente decreto-legge, che richiama gli
  interventi della legge 14 febbraio 1992, n. 185, è stata
  prevista la spesa di seguito indicata:
        1) gli interventi relativi alle opere di bonifica ed
  alle infrastrutture sono pari a lire 72 miliardi e riguardano
  in particolare i lavori di ripristino previsti dall'articolo
  3, comma 3, lettere  a)  e  b),   della legge n. 185
  del 1992, per i quali occorre un fabbisogno di spesa di lire
  72 miliardi, trattandosi di un intervento a totale carico del
  fondo:
      lire 72.000.000.000x100 per cento = 72.000.000.000
        2) in determinate aree delimitate dalle regioni sono
  stati accertati danni particolarmente gravi a carico delle
  strutture aziendali.  Per l'applicazione dell'articolo 3, comma
  2, lettera  b),  della legge n. 185 del 1992, che prevede
  tra l'altro la concessione di contributi in conto capitale per
  la realizzazione dei ripristini, è stato previsto un
  intervento di lire 18 miliardi applicando un'aliquota
  contributiva media del 6 per cento:
      lire 30.000.000.000x60 per cento = 18.000.000.000
      3) per i danni a carico delle produzioni agricole si
  prevede la concessione delle provvidenze creditizie di cui
  all'articolo 3, comma 2, lettera  d)   della legge n. 185
  del 1992.  Nell'ipotesi di una massa
 
                               Pag. 9
 
  finanziaria richiesta dalle aziende agricole di lire 30
  miliardi da restituire in 5 anni, il conseguente onere
  finanziario è calcolato in lire 2.000 milioni, per ciascuna
  annualità quinquennale, applicando il tasso di riferimento del
  13,15 per cento ed il tasso medio di concorso pubblico del 6,7
  per cento circa:
  lire 30.000.000.000x6,7 per cento = 2.000.000.000x5 =
             10.000.000.000 (in unica soluzione).
      L'onere complessivo per l'applicazione degli interventi
  previsti dall'articolo 4, comma 2, del presente decreto-legge
  è di lire 100 miliardi.
      Nel settore dei trasporti i danni causati dai fenomeni
  alluvionali in data 23 e 24 settembre ultimi scorsi hanno
  interessato le ferrovie in concessione Torino-Ceres,
  Canavesana e Domodossola-confine svizzero e la ferrovia in
  gestione commissariale governativa GenovaCasella, provocando
  l'interruzione dell'esercizio ferroviario.
      Sono di seguito sinteticamente descritti i danni subiti
  corredati da una prima stima di massima delle occorrenze
  necessarie al ripristino dell'esercizio.
  Regione Piemonte.
      Le piogge torrenziali verificatesi nella regione Piemonte
  nei giorni 23 e 24 settembre 1993 hanno provocato la piena dei
  torrenti Stura ed Orco che ha travolto alcune opere d'arte e
  parte della sede ferroviaria delle linee in concessione alla
  SATTI Spa di Torino.
      Egualmente gli stessi eventi alluvionali hanno causato
  frane e danneggiamenti alla linea ferroviaria
  Domodossola-confine svizzero, in concessione alla Società
  subalpina di imprese ferroviarie srl.
      In dettaglio:
  Ferrovia Torino-Ceres, tratta Germagnano-Ceres.
      La piena del torrente Stura ha causato il crollo totale
  del ponte ad arco in cls., a due luci di 17 metri, compresa la
  pila centrale, alla progressiva chilometro 37+320 e chilometro
  37+401, l'argine a difesa del rilevamento ferroviario per
  circa 70 metri in corrispondenza della progressiva chilometro
  39+345 a monte del ponte crollato.
      Sono state segnalate erosioni alle fondazioni delle prime
  due pile del ponte a più luci alla progressiva chilometro
  40+766, in località Mezzenile.  Sono in corso ulteriori
  accertamenti sulle altre opere d'arte.
      Le valutazioni delle opere occorrenti per il rispristino
  della sede ferroviaria e delle opere d'arte danneggiate o
  distrutte ammontano a lire 4.600 milioni in lavori.
 
                              Pag. 10
 
  Ferrovia del Canavese.
      Tratta Rivarolo-Pont:
      La piena del torrente Orco del 24 settembre 1993 ha
  provocato il crollo e l'asportazione della pila destra in
  alveo del ponte a tre luci, ciascuna di metri 27,4, in travata
  metallica continua al chilometro 14+967.
      La travata è rimasta apparentemente integra.
    Tratta Settimo-Rivarolo:
      La piena del torrente Malone in località San Benigno, al
  chilometro 9+910, a 5 arcate per complessivi metri 79, ha
  causato fessurazioni negli archi in corrispondenza delle
  pile.
      La valutazione degli interventi occorrenti ammonta a lire
  355 milioni in lavori.
  Ferrovia Domodossola-Confine svizzero.
      Le piogge cadute in notevoli quantità, si sono protratte
  in zona dal 22 al 25 settembre scorsi ed hanno causato frane e
  smottamenti in diversi tratti della linea con la necessità di
  urgenti interventi di ripristino per i quali la
  concessionaria, con dettagliata relazione, ha quantificato una
  spesa complessiva di lire 800 milioni in lavori.  La natura
  degli interventi è dello stesso tipo già descritto per il
  ripristino della sede e dell'armamento delle due ferrovie
  sopra citate.
  Regione Liguria.
  Ferrovia Genova-Casella.
      Le piogge cadute con carattere alluvionale nelle stesse
  giornate del 23 e 24 settembre scorsi hanno determinati la
  necessità di interrompere il servizio ferroviario a causa
  delle numerose erosioni della sede ferroviaria in diversi
  tratti della linea, su tutta la sua lunghezza, nonché uno
  smottamento di terreno a monte, al chilometro 6+165, che ha
  ostruito la sede.
      La gestione governativa ha trasmesso un dettagliato
  elenco delle opere occorrenti per il rispristino della sede
  ferroviaria, comprendente il rafforzamento di scarpate a mezzo
  di gabbionate e rinterri, la ricostruzione di muretti di
  sostegno o contenimento del corpo stradale o della
  massicciata, il rifacimento di cunetta e tombini, la revisione
  all'armamento nei tratti di cui sopra, stimando un costo
  complessivo di lire 900 milioni.
      Alla luce di quanto sopra esposto le occorrenze per poter
  fare fronte all'attuale fase di emergenza ed eseguire gli
  interventi indispensabili per il rispristino dell'esercizio
  ferroviario ammontano a lire 6.700 milioni in lavori per un
  fabbisogno globale, tenendo conto di spese generali ed IVA,
  pari a circa lire 8.000 milioni.
 
                              Pag. 11
 
      Si rappresenta tuttavia che tale stima riguarda i danni
  ad oggi rilevati, significando che il permanere di condizioni
  atmosferiche avverse potrebbe aggravare la situazione delle
  infrastrutture già danneggiate.
      Si tratta pertanto che il reale fabbisogno, a seguito di
  stime e rilevamenti più dettagliati, possa quantificarsi in
  circa lire 10.000 milioni.
      Risultano poi danneggiati ad una prima rilevazione
  edifici monumentali che necessitano di interventi di vario
  tipo dalla deumidificazione, al restauro delle opere
  pittoriche e architettoniche.
      Nella città di Genova la chiesa di Sant'Ambrogio è stata
  allagata fino ad una altezza di metri 1,75, nella Commenda di
  Pre il campanile è stato danneggiato da un fulmine e il tetto
  sottostante della chiesa è stato interessato dalla caduta dei
  massi.
    La gran parte dei casi richiede di intervenire sui tetti e
  sul consolidamento degli intonaci degli affreschi e degli
  arredi fissi.
      E' stato danneggiato in modo notevole il Ponte
  Sant'Angelo sul Bisagno che richiede interventi urgenti onde
  scongiurare più gravi e pericolosi danni.  Si è stimata una
  spesa di lire 1.000 milioni.
                      CALCOLO DELL'ONERE
                                            Spesa media
                                          (in milioni di lire)
                                                   -
  Edifici interessati (ad una
  prima rilevazione) n. 10 ............       400 = lire 4.000
  Ponte di Sant'Agata sul Bisagno .....     1.000 = lire 1.000
                           Totale . . .             lire 5.000
 
DATA=931007 FASCID=DDL11-3211 TIPOSTA=DDL LEGISL=11 NCOMM= SEDE=PR NSTA=3211 TOTPAG=0017 TOTDOC=0013 NDOC=0003 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRT PAGINIZ=0006 RIGINIZ=001 PAGFIN=0011 RIGFIN=032 UPAG=NO PAGEIN=6 PAGEFIN=11 SORTRES= SORTDDL=321100 00 FASCIDC=11DDL3211 SORTNAV=0321100 000 00000 ZZDDLC3211 NDOC0003 TIPDOCL DOCTIT0003 NDOC0003



Ritorna al menu della banca dati