| Onorevoli Colleghi! -- La legge 8 giugno 1990, n. 142,
recante "Ordinamento delle autonomie locali" prevede,
all'articolo 63, la delega al Governo per la prima revisione
delle circoscrizioni provinciali e l'istituzione di nuove
province.
Il comma 2 del predetto articolo 63, in particolare recita:
"Il Governo è altresì delegato, entro lo stesso termine (due
anni), ad emanare decreti legislativi per l'istituzione di
nuove province, compatibilmente con quanto stabilito al comma
7, per tutte le aree territoriali nelle quali, alla data del
31 dicembre 1989, è stata già avviata la formale iniziativa
per nuove provincie da parte dei comuni ed è stato deliberato
il parere favorevole da parte dalle regioni (Biella, Crotone,
Lecco, Lodi, Prato, Rimini e Verbania), ovvero il parere
favorevole venga deliberato entro sei mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge".
Il Ministro dell'interno, secondo quanto previsto dal comma
4 del citato articolo 63, in data 30 dicembre 1991, ha inviato
i nuovi schemi dei decreti legislativi per l'istituzione delle
province di Biella, Crotone, Lecco, Lodi, Prato, Rimini,
Verbania e Vibo Valentia, per acquisire le deliberazioni ed i
pareri, alle regioni interessate, ed alle competenti
Commissioni parlamentari permanenti.
La regione Piemonte, per quanto concerne la provincia di
Verbania, faceva proprie le sollecitazioni e le indicazioni
dei comuni interessati affinché la nuova provincia assumesse
la denominazione ufficiale del Verbano-Cusio-Ossola,
confermando la tripolarità territoriale ed il doppio capoluogo
nelle città di Verbania e di Domodossola.
Analogamente, la I Commissione permanente (Affari
costituzionali) della
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Camera dei deputati, nella seduta del 15 gennaio 1992,
esprimeva parere favorevole sulla proposta del suo Presidente
per l'istituzione della provincia del Verbano-CusioOssola,
invitando il Governo a verificare l'opinione precedente della
regione e dei comuni per la definizione del doppio capoluogo,
giacché essa costituisce un dato vincolante per l'istituzione
di uffici decentrati dello Stato.
Le indicazioni unanimi fornite dal comitato promotore, in
rappresentanza di tutti i comuni superiori ai 5.000 abitanti,
e dalle comunità montane Ossolane, hanno confermato
l'isituzione della nuova provincia del Verbano-Cusio-Ossola
con il doppio capoluogo VerbaniaDomodossola.
Il Consiglio di Stato, interpellato dal Ministro
dell'interno, ha espresso un giudizio negativo puramente
giuridico riferito all'articolo 63 della citata legge n. 142
sul doppio capoluogo, non ritenendo possibile modificare con
un decreto ministeriale le indicazioni legislative. Onde
evitare che azioni referendarie da parte della città di
Domodossola e dell'intera Ossola possano mettere in forse ed
annullare l'istituzione della nuova provincia, si è ritenuta
opportuna la presentazione di questa proposta di legge
composta da due articoli.
All'articolo 1, si definisce chiaramente l'istituzione del
doppio capoluogo.
All'articolo 2, si disciplina l'entrata in vigore della
legge.
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