| Onorevoli Colleghi! -- Appare senza alcun dubbio opportuno
riconsiderare con attenzione la disciplina delle misure di
prevenzione alla luce degli esiti evidenziati dalla prassi
applicativa e dall'esperienza quotidiana. E' necessario
infatti adeguare i singoli istituti alla più generale
ratio ispiratrice delle misure di prevenzione, in
particolare, per quanto riguarda l'obbligo di soggiorno.
Questo istituto trova fondamento normativo nella legge 27
dicembre 1956, n. 1423, concernente per l'appunto "Misure di
prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la
sicurezza e per la pubblica moralità" con cui si era inteso
conciliare le limitazioni alla libertà personale dettate da
ragioni "di sicurezza" con il principio della libertà di
circolazione e soggiorno, in conformità con l'articolo 16
della Costituzione. La struttura portante di quella
legge è rimasta immutata nel tempo, fatte salve le modifiche
succedutesi nel tempo in ordine all'ambito applicativo; in
particolare, la legge 31 maggio 1965, n. 575 (la cosiddetta
"legge antimafia"), ha esteso l'applicazione delle misure di
prevenzione agli indiziati di appartenere ad associazioni
mafiose. Ulteriori modificazioni ed integrazioni si sono poi
succedute nel corso del tempo.
L'esperienza ha peraltro evidenziato gli inconvenienti
rilevanti prodotti dall'istituto in questione. In primo luogo,
i progressi vertiginosamente rapidi delle tecnologie,
specialmente per quanto riguarda i mezzi di comunicazione di
ogni genere hanno di fatto vanificato gli scopi che si
intendevano perseguire con la misura dell'obbligo di
soggiorno, vale a dire la definizione di ambiti operativi
estremamente ristretti per il soggetto considerato
pericoloso.
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In secondo luogo, si registrano le reiterate proteste
dei consigli comunali di ogni parte d'Italia contro l'invio
dei soggetti pericolosi, che si trasforma in un
boomerang, provocando effetti deleteri all'interno del
contesto socio-ambientale.
Pertanto, nell'ottica generale di una riconsiderazione
degli effetti pratici prodotti dalle misure di prevenzione,
con la presente proposta di legge si intende sopprimere la
misura del soggiorno obbligato.
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