| Il Presidente Oscar Luigi SCA'LFARO ricorda di aver
ritenuto opportuno costituire immediatamente la Giunta per il
Regolamento, così come procederà per le altre due Giunte,
delle elezioni e per le autorizzazioni a procedere, affinché
la Camera sia immediatamente dotata degli organi
indispensabili per affrontare la seduta del Parlamento per
l'elezione del Presidente della Repubblica e per compiere gli
atti assolutamente dovuti.
Nella composizione della Giunta, nel rispetto degli
equilibri di fondo derivanti dalla consistenza dei gruppi, ha
cercato di assicurare, come è nello spirito del Regolamento,
anche la più ampia rappresentatività. In questo stesso
spirito, se la Giunta è d'accordo, procederà ad una limitata
integrazione, chiamando a farne parte anche l'onorevole
Francesco Giuliari, in rappresentanza dei Gruppi Verdi,
Movimento per la Democrazia-La Rete e Federalista europeo.
Non essendovi obiezioni, il Presidente chiama l'onorevole
Giuliari a partecipare alla riunione.
Sottopone quindi alla Giunta l'opportunità di una
riflessione su alcuni temi urgenti: l'assetto dei poteri di
controllo del Presidente e dell'Ufficio di Presidenza sulla
erogazione del finanziamento pubblico ai partiti e sui
relativi bilanci; l'opportunità di chiamare l'Assemblea ad
esprimere in un atto di indirizzo precisi criteri cui
attenersi nel deliberare sulle autorizzazioni a procedere,
affinché l'eventuale diniego sia sempre strettamente collegato
all'esistenza di inquinamenti procedurali tali da concretare
un consistente fumus persecutionis; se e in che limiti
si ritenga possibile procedere ad una discussione all'inizio
della seduta delle Camere riunite con la partecipazione dei
delegati regionali per l'elezione del Presidente della
Repubblica. In relazione a quest'ultima questione, sollevata
da alcuni gruppi e in particolare dal gruppo di Rifondazione
comunista, avverte che per derogare ad una prassi costante
sarebbe necessario un generale consenso.
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Il deputato Silvano LABRIOLA sottolinea l'urgenza di
riprendere al più presto l'esame delle proposte, già
ampiamente istruite nella precedente legislatura, relative
alla riorganizzazione della sessione di bilancio.
Il deputato Luciano VIOLANTE, dopo aver ricordato che
anche su altre modifiche regolamentari è possibile e
opportuno, sulla base del lavoro già svolto nella precedente
legislatura, pervenire ad una rapida conclusione, dubita
dell'efficacia pratica di un'autolimitazione dell'Assemblea
affidata ad atti di indirizzo e prospetta l'opportunità di un
sollecito esame, anche attraverso la costituzione di
un'apposita Commissione speciale, delle proposte di legge di
modifica dell'istituto dell'autorizzazione a procedere.
Esprime, infine, perplessità sulla opportunità di una
discussione parlamentare prima di procedere alla elezione del
Presidente della Repubblica, considerato che i candidati non
sono solo parlamentari, che non vi è alcuna disciplina delle
candidature e che il Capo dello Stato è irresponsabile nei
confronti del Parlamento.
Il Presidente Oscar Luigi SCA'LFARO conviene
sull'opportunità che un mutamento di prassi si inserisca nel
contesto di una più generale riforma dell'intero
procedimento.
Il deputato Luciano VIOLANTE richiama anche l'attenzione
sui delicati problemi che potranno porsi in sede di verifica
dei poteri dei delegati regionali in assenza di un preventivo
accordo tra i partiti a livello nazionale che garantisca una
più adeguata rappresentanza di tutte le componenti
politiche.
Il deputato Silvano LABRIOLA osserva che tale verifica non
è compito dell'Assemblea, ma del Presidente e dovrà limitarsi
a controllare l'idoneità in astratto della procedura seguita
da ciascun Consiglio regionale a garantire il conseguimento
del requisito richiesto dall'articolo 83 della
Costituzione.
Il deputato Gerardo BIANCO concorda sull'opportunità di
riprendere il lavoro istruttorio già svolto nella precedente
legislatura, a partire dalle proposte relative alla nuova
disciplina della sessione di bilancio, come anche sulla
necessità di affrontare il problema di una utilizzazione più
corretta dell'istituto dell'autorizzazione a procedere
attraverso lo strumento legislativo. In ordine alle questioni
relative al procedimento per l'elezione del Presidente della
Repubblica non ritiene che un preventivo dibattito costituisca
un elemento di chiarezza e di semplificazione. Non ritiene
pertanto che sia possibile e utile innovare rispetto alla
prassi, che consente di intervenire solo per richiami al
regolamento. Starà poi al Presidente valutare se si resti nei
limiti di un siffatto richiamo. Ritiene infine importante che
tutte le forze politiche presenti in Parlamento siano
adeguatamente rappresentate anche a livello di delegati
regionali.
Il Presidente Oscar Luigi SCA'LFARO, premesso di aver
provveduto immediatamente a sensibilizzare al problema le
forze politiche di maggior consistenza, dal cui atteggiamento
dipende in definitiva l'esito del voto in sede regionale, non
ritiene che la verifica del Presidente possa andare al di là
di un controllo della regolarità formale della procedura
seguita da ogni singola regione sotto il profilo
dell'osservanza dell'articolo 83 della Costituzione. Una
verifica del risultato, specialmente se spostata a livello
globale, sarebbe evidentemente lesiva dell'autonomia di ogni
Consiglio Regionale.
Il deputato Raffaele VALENSISE ritiene che una prima
verifica dei poteri di controllo conferiti dalla legge sul
finanziamento dei partiti deve essere effettuata in sede di
Ufficio di Presidenza, che è l'organo chiamato ad applicare la
legge. Concorda sulla opportunità di un iter il più
possibile rapido delle proposte di legge costituzionale
dirette a sopprimere il secondo comma dell'articolo 68 della
Costituzione. Quanto alla rappresentanza delle minoranze a
livello dei delegati regionali che partecipano alla elezione
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del Presidente della Republica, è indubbio che lo strumento
tecnico del voto limitato garantisce risultati migliori se
supportato da una intesa politica preventiva. E' comunque
necessaria una verifica attenta sul rispetto di un requisito
costituzionale che non può essere eluso.
Non comprende, infine, perché dovrebbe essere escluso un
dibattito prima di procedere alla elezione del Presidente
della Repubblica posto che il Parlamento in seduta comune può
essere sede di discussione, e nessuna norma vieta
espressamente che ciò avvenga allorché si è chiamati ad una
elezione.
Il deputato Ciso GITTI ricorda che le questioni relative
al finanziamento pubblico dei partiti sono sempre state
esaminate in Ufficio di Presidenza, titolare di competenze
derivanti direttamente da una legge, di cui è semmai matura
una revisione. Personalmente non è favorevole alla
costituzione di Commissioni speciali, anche se riconosce che
in tal caso si tratterebbe di una scelta imposta dalla
difficoltà di una rapida costituzione delle Commissioni
permanenti.
Ritiene infine che non sia il caso di innovare rispetto ad
una prassi costante in un procedimento elettorale così
delicato come quello ordinato alla elezione del Capo dello
Stato.
Il deputato Antonio PATUELLI concorda anch'egli con le
conclusioni dell'onorevole Gitti per quanto riguarda
l'elezione del Presidente della Repubblica. Pur appartenendo
ad una forza politica destinata probabilmente a vedere
sacrificata la propria rappresentatività a livello di delegati
regionali, concorda con l'impostazione del Presidente Scàlfaro
circa i limiti del controllo esercitabile in sede di verifica
dei poteri. Non ha infine obiezioni di principio alla
costituzione di una Commissione speciale per l'esame delle
proposte di modifica dell'istituto dell'autorizzazione a
procedere.
Il deputato Luciano VIOLANTE chiarisce di essere
favorevole ad una immediata costituzione delle Commissioni
permanenti. Ma se questo non sarà possibile, come è avvenuto
nelle precedenti legislature, è opportuno procedere alla
costituzione di una Commissione speciale per l'esame di una
questione così urgente come la riforma dell'istituto
dell'autorizzazione a procedere.
Il deputato Paolo ROMEO concorda sulla costituzione di una
Commissione speciale per la riforma dell'articolo 68 della
Costituzione e sulla opportunità di mantenere ferma la prassi
secondo cui il Parlamento in seduta comune con la
partecipazione dei delegati regionali per l'elezione del Capo
dello Stato funziona come seggio elettorale.
Il deputato Francesco GIULIARI concorda anch'egli sulla
opportunità di costituire una Commissione speciale per l'esame
delle proposte in materia di autorizzazione a procedere.
Riconosce la difficoltà di innovare la prassi costantemente
seguita per l'elezione del Presidente della Repubblica, anche
per l'impossibilità di organizzare una discussione per gruppi
parlamentari, la cui riferibilità è discutibile al
particolarissimo organo che si riunisce. Esprime infine dubbi
sulla sufficienza del meccanismo del voto limitato a
costituire adeguata garanzia del rispetto dell'articolo 83
della Costituzione.
Il Presidente Oscar Luigi SCA'LFARO, dopo aver ringraziato
i componenti della Giunta per la preziosa consulenza
fornitagli ed aver preso atto degli orientamenti emersi, si
riserva di sottoporre anche alla Conferenza dei presidenti dei
gruppi l'ipotesi della costituzione di una Commissione
speciale per riferire entro breve termine sulle proposte di
legge per la modifica dell'articolo 68 della Costituzione,
nonché di approfondire ulteriormente nelle diverse sedi il
tema dei poteri di controllo sul finanziamento pubblico di
partiti.
La seduta termina alle 10,30.
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