| RENATO ALBERTINI, Segretario, dà lettura dei sunti
delle petizioni pervenute alla Presidenza:
Fausto Bertinotti, da Roma, e numerosi altri cittadini di
varie località chiedono un provvedimento legislativo che
garantisca a tutti i lavoratori dipendenti il pagamento degli
scatti di contingenza secondo l'attuale sistema di scala
mobile (1);
Bruna Capaccioni, da Reggio Calabria, chiede che vengano
riaperti i termini per la presentazione delle domande di
riconoscimento dello status di profugo da parte di tutti
coloro che siano rimpatriati anteriormente alla data di
entrata in vigore della legge 26 dicembre 1981, n. 763 (2);
Giovanni Verzotti, da Torino, chiede una modifica
dell'articolo 52 della Costituzione, al fine di introdurre,
quale dovere del cittadino, la difesa della legalità anziché
la difesa della patria (3);
Massimo Ceriani Delfino, da Savona, chiede una modifica
dell'ordinamento giuridico della polizia municipale al fine di
utilizzare il relativo personale per servizi di pubblica
sicurezza (4);
Vincenzo Fontana, da Chioggia (Venezia), chiede che tutti i
treni delle Ferrovie dello Stato siano dotati di telefoni
cellulari (5);
Daniele Setteceli, da Santa Marinella (Roma), chiede che
venga adottata una più rigorosa disciplina delle assunzioni
obbligatorie di portatori di handicap (6);
Guido Fagotto, da Milano, chiede che la legge 7 febbraio
1979, n. 29, riguardante la ricongiunzione dei periodi
assicurativi dei lavoratori ai fini previdenziali, sia
applicata anche a chi già si trova in stato di quiescenza (7);
Bruno Lo Chiatto, da Grottaminarda (Avellino), chiede che
siano adottate misure idonee ad una maggiore tutela
dell'ambiente, in particolare incentivando la produzione ed il
commercio di macchine a trazione elettrica e ad acqua (8).
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