| ALTERO MATTEOLI, replicando per l'interrogazione Fini n.
3-00056, sottolinea il fallimento dello Stato, incapace di
garantire la sicurezza del giudice Falcone. E se il Presidente
del Consiglio ha detto che la mafia è un fenomeno umano e
dunque vincibile, occorre chiedersi: ma con quali strumenti?
Quelli di uno Stato corrotto, forse? La mafia - bisogna
finalmente comprenderlo - è un problema politico, legato alla
finanza internazionale ed alle istituzioni dello Stato:
l'intermediazione mafiosa si rafforza col clientelismo, con
l'affarismo, con la corruzione partitica.
Occorre dunque un profondo rinnovamento politico che ponga
fine all'ingovernabilità dello Stato e degli enti locali,
causa del fiorire di ogni forma di criminalità. In Sicilia,
poi, ciò è stato favorito da un apparato produttivo debole e
da un tessuto politico corrotto.
La politica vera è stata sostituita dalla frode e dalle
tangenti: la mafia diventa potente col crescere della
corruzione partitocratica alla quale non sono certo estranei i
partiti di sinistra; la mafia forse farà eleggere questa sera
stessa il Presidente della Repubblica (Vivi commenti),
le tangenti faranno forse formare un Governo: proprio per
questo è necessario ribadire ancora una volta, come ha già
fatto il Presidente della Repubblica Cossiga, l'urgenza di
predisporre misure straordinarie e severissime - leggi di
guerra e pena di morte - per la lotta alla mafia (Applausi
dei deputati del gruppo del MSI-destra nazionale -
Congratulazioni).
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