| PANNELLA, BONINO, CICCIOMESSERE, RAPAGNA', TARADASH e ELIO
VITO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per
sapere:
se la nuova strage di Palermo, con l'assassinio di Giovanni
Falcone, di sua moglie, degli uomini della scorta non sia
stata resa possibile anche dal fallimento delle istituzioni,
in primo luogo del Governo, nella loro politica criminale, di
amministrazione della giustizia e dell'ordine pubblico e dal
discredito che la partitocrazia ha determinato nella pubblica
opinione;
se esistano attualmente informazioni, non coperte dal
segreto istruttorio, che con ragionevole certezza suffraghino
la convinzione che assassinando Giovanni Falcone non ci si sia
limitati ad una barbara vendetta ma si sia voluto colpire il
candidato del Governo a incarichi di massimo rilievo
istituzionale nella lotta anticriminale;
quali provvedimenti siano stati presi o si stiano per
prendere per rispondere adeguatamente e con forza alla sfida
mafiosa.(3-00049)
(24 maggio 1992).
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