| PAGANI, GIORGIO CARTA, CIAMPAGLIA, COSTI, FERRAUTO, FERRI,
OCCHIPINTI, PAPPALARDO e ROMEO. - Al Presidente del
Consiglio dei ministri. - Per conoscere - di fronte al
tragico attentato nel quale hanno perso la vita il giudice
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Falcone, la moglie, la scorta e alcuni cittadini -:
quali iniziative il Governo intenda assumere di fronte ad
un attacco della criminalità che configura una nuova strategia
di terrorismo mafioso in grado di colpire il cuore dello
Stato;
se vi è consapevolezza che interi pezzi del nostro
territorio sono ormai sotto il controllo di poteri criminali e
conseguentemente lo stesso problema della sicurezza non è più
risolvibile in termini di protezione individuale ma solo
riacquistando il controllo del territorio;
quali segnali concreti il Governo intenda dare per evitare
che i servitori dello Stato e delle istituzioni possano
sentirsi demotivati e isolati in un momento così delicato e
grave;
quali sono le circostanze che hanno consentito di colpire
con tanta sicurezza e precisione, sia nella preparazione
dell'attentato, che certamente deve aver comportato atti
preliminari non indifferenti e movimenti che potevano essere
individuati, sia nella conoscenza degli spostamenti del
giudice Falcone, la cui protezione non poteva non comportare
il massimo di segretezza, atteso anche che si è appreso che lo
stesso non aveva viaggiato con un aereo di linea ma
opportunamente aveva utilizzato un velivolo dello Stato il cui
spostamento non poteva che avvenire nel massimo
riserbo.(3-00057)
(24 maggio 1992).
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