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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18371
ALA0005-0015
Allegato A n. 5 del 25 maggio 1992 (ALA11-5)
(suddiviso in 28 Unità Documento)
Unità Documento n.15 (che inizia a pag.93 dello stampato)
Gerardo Bianco 3 - 00061. TESTIASS
...INTERROGAZIONI ALL'ORDINE DEL GIORNO
Gerardo Bianco 3 - 00061.
ZZALA ZZRES ZZALA250592 ZZALA920525 ZZALA000592 ZZALA000092 ZZALA5 ZZ11 ZZTX
  GERARDO BIANCO, FORLANI, DE MITA, LEGA, MATTARELLA, GITTI,
  NENNA D'ANTONIO, AGRUSTI, AZZOLINI, CAFARELLI, CARELLI, FIORI,
  FUMAGALLI CARULLI, PISICCHIO, SODDU e ALFREDO VITO. -  Al
  Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri
  dell'interno e di grazia e giustizia. -  Per conoscere:
    lo stato delle indagini, le circostanze nelle quali è stata
  perpetrata la efferata
  strage di mafia avvenuta ieri sull'autostrada Punta
  Raisi-Palermo che ha portato all'uccisione del giudice
  Giovanni Falcone, direttore generale degli affari penali del
  Ministero di grazia e giustizia, della moglie Francesca
  Morvillo, magistrato a Palermo, nonché degli agenti della
  scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinari e al
  ferimento di numerosi civili;
    se il Governo non ritenga che con questo attentato mafioso
  che si aggiunge a tanti altri assassinii, si sia voluto
  colpire l'uomo simbolo della lotta alla criminalità
  organizzata, il grande servitore dello Stato che più di ogni
  altro aveva combattuto con audacia, professionalità e successo
  le cosche mafiose tracciando linee di politica giudiziaria
  coraggiose e lungimiranti;
    se il Governo non ritenga che le modalità esecutive
  dell'infame strage di Punta Raisi, che ha visto l'esplosione
  di un ordigno di inaudita potenza mirino ad una dimostrazione
  di forza e di ferocia finalizzate al terrore che vanno
  contrastate e sconfitte se si vuole evitare di indurre la
  società alla rassegnazione;
    se il barbaro attentato mafioso che ha sconvolto la Sicilia
  ed il Paese intero, non rappresenti un livello di aggressione
  alle istituzioni da parte della criminalità organizzata non
  più tollerabile dalle istituzioni stesse e dai cittadini;
    quali misure di sicurezza erano state adottate per
  proteggere gli spostamenti del giudice Falcone;
    quali urgenti e concreti provvedimenti si intendano
  adottare per proteggere i servitori dello Stato
  particolarmente esposti nella lotta al crimine e per
  assicurare alla giustizia i mandanti e gli autori della
  strage;
    quale strategia complessiva di lotta alla criminalità
  organizzata intendano continuare a promuovere sulla base dei
  provvedimenti già adottati dal Governo.
                                                    (3-00061)
  (24 maggio 1992).
 
                              Pag. 94
 
 
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