| GERARDO BIANCO, FORLANI, DE MITA, LEGA, MATTARELLA, GITTI,
NENNA D'ANTONIO, AGRUSTI, AZZOLINI, CAFARELLI, CARELLI, FIORI,
FUMAGALLI CARULLI, PISICCHIO, SODDU e ALFREDO VITO. - Al
Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri
dell'interno e di grazia e giustizia. - Per conoscere:
lo stato delle indagini, le circostanze nelle quali è stata
perpetrata la efferata
strage di mafia avvenuta ieri sull'autostrada Punta
Raisi-Palermo che ha portato all'uccisione del giudice
Giovanni Falcone, direttore generale degli affari penali del
Ministero di grazia e giustizia, della moglie Francesca
Morvillo, magistrato a Palermo, nonché degli agenti della
scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinari e al
ferimento di numerosi civili;
se il Governo non ritenga che con questo attentato mafioso
che si aggiunge a tanti altri assassinii, si sia voluto
colpire l'uomo simbolo della lotta alla criminalità
organizzata, il grande servitore dello Stato che più di ogni
altro aveva combattuto con audacia, professionalità e successo
le cosche mafiose tracciando linee di politica giudiziaria
coraggiose e lungimiranti;
se il Governo non ritenga che le modalità esecutive
dell'infame strage di Punta Raisi, che ha visto l'esplosione
di un ordigno di inaudita potenza mirino ad una dimostrazione
di forza e di ferocia finalizzate al terrore che vanno
contrastate e sconfitte se si vuole evitare di indurre la
società alla rassegnazione;
se il barbaro attentato mafioso che ha sconvolto la Sicilia
ed il Paese intero, non rappresenti un livello di aggressione
alle istituzioni da parte della criminalità organizzata non
più tollerabile dalle istituzioni stesse e dai cittadini;
quali misure di sicurezza erano state adottate per
proteggere gli spostamenti del giudice Falcone;
quali urgenti e concreti provvedimenti si intendano
adottare per proteggere i servitori dello Stato
particolarmente esposti nella lotta al crimine e per
assicurare alla giustizia i mandanti e gli autori della
strage;
quale strategia complessiva di lotta alla criminalità
organizzata intendano continuare a promuovere sulla base dei
provvedimenti già adottati dal Governo.
(3-00061)
(24 maggio 1992).
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