| Il Presidente Stefano RODOTA' precisa di aver ritenuto
opportuno riunire la Giunta per il regolamento per una
valutazione sulle modalità da seguire nella prossima elezione
del Presidente della Camera. Ricorda che il Presidente
Scàlfaro, nell'innovare la prassi precedente, aveva consentito
l'installazione di cabine nell'Aula in occasione della seduta
comune per l'elezione del Presidente della Repubblica,
riservando la decisione definitiva ad un successivo esame
della questione. A suo avviso, sarebbo opportuno adottare
nello stesso spirito il medesimo sistema anche per l'elezione
del Presidente della Camera, ribadendo che la Giunta dovrà
affrontare in altro momento tutte le questioni relative alle
votazioni per schede.
Il deputato Silvano LABRIOLA si dichiara favorevole alla
proposta del Presidente, sottolineando che il carattere
fortemente innovativo di questa procedura consiglia di
ribadire che essa non costituisce precedente. Sottolinea,
quindi, l'opportunità che la Presidenza limiti con grande
rigore la possibilità di intervento da parte di deputati nelle
sedute in cui l'Assemblea procede come seggio elettorale e non
consenta di riproporre questioni già risolte.
Dopo che il deputato Gerardo BIANCO si è associato alle
considerazioni del collega Labriola, il deputato Raffaele
VALENSISE condivide l'opportunità di confermare anche per
l'elezione del Presidente della Camera le stesse modalità di
votazione seguite per l'elezione del Presidente della
Repubblica, che hanno costituito uno strumento efficace di
garanzia della segretezza dello scrutinio prevista
dall'articolo 4 del Regolamento. Esprime, invece, riserve su
una diversa applicazione dell'articolo 41: se è vero che la
Camera in questo caso agisce come seggio elettorale è anche
vero che vi possono essere esigenze relative all'ordine dei
lavori o ad altre questioni di fronte alle quali non si può
impedire ai parlamentari di intervenire. Rimane in ogni caso
affidata alla prudente valutazione del Presidente la decisione
sull'ammissibilità, tenendo anche presente la natura politica
di questo seggio elettorale.
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Il deputato Gerardo BIANCO ritiene che bisogna evitare che
i richiami all'articolo 41 diventino una forma surrettizia per
introdurre dibattiti politici. La formulazione dell'articolo è
molto chiara sui limiti relativi all'oggetto e ai soggetti:
ritiene quindi che il Presidente dovrebbe garantire una
interpretazione rigorosa della lettera dell'articolo 41,
evitando un certo lassismo che si è registrato di recente
nella sua applicazione.
Il deputato Gaetano GORGONI condivide l'opportunità di una
interpretazione letterale dell'articolo 41, ma ritiene che
deve essere affidata al Presidente la valutazione sulla
estraneità o meno degli argomenti introdotti con i
richiami.
Non si può precludere aprioristicamente il richiamo al
regolamento, ma bisogna valutarne l'oggetto nei singoli
casi.
Il Presidente Stefano RODOTA' precisa che è suo
intendimento evitare che i richiami al regolamento abbiano ad
oggetto questioni che non si riferiscano alla costituzione del
seggio e alla regolarità della votazione.
Il deputato Luciano VIOLANTE ritiene che non si può
accettare il ricorso ai richiami al regolamento o per l'ordine
dei lavori per aprire dibattiti politici su candidature.
Quanto alla segretezza del voto, ritiene che il sistema delle
cabine offra ulteriori garanzie, limitando l'influenza che le
presidenze dei gruppi possono avere sulle scelte dei singoli
parlamentari. Anche se la decisione del Presidente Scàlfaro
non costituiva precedente, sembrerebbe singolare non
applicarla in altri casi immediatamente successivi.
Il deputato Antonio PATUELLI si dichiara favorevole
all'introduzione delle cabine elettorali, ma ritiene che
bisognerebbe scegliere quelle che offrono maggiori garanzie di
effettiva segretezza: la prima delle strutture sperimentate, a
suo avviso, risponde meglio all'obiettivo.
Il deputato Francesco GIULIARI ritiene inopportuno
cambiare il metodo delle cabine, che ha garantito ai singoli
parlamentari di usufruire della segretezza nei limiti del
possibile e del desiderato. Quanto all'uso dell'articolo 41,
afferma che una applicazione rigorosa può essere
controproducente, in quanto una maggiore elasticità
nell'ambito dei poteri ordinatori del Presidente ha spesso
consentito di risolvere positivamente tensioni politiche.
Il Presidente Stefano RODOTA' prende atto dell'unanime
orientamento favorevole alla utilizzazione delle cabine e
delle connesse modalità di votazione anche nella prossima
elezione del Presidente della Camera, nell'intesa che
successivamente dovranno essere riesaminati tutti i problemi
relativi alle modalità di votazione per schede. Quanto
all'articolo 41, occorre tener distinti i problemi di
applicazione nelle sedute ordinarie rispetto a quelle in cui
la Camera siede come seggio elettorale. In quest'ultimo caso
ritiene opportuno un rigore certamente maggiore, peraltro nei
termini da lui già precisati.
La seduta termina alle 18,45.
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