| ANTONIO CARIGLIA, replicando per la sua interpellanza n.
2-00057, ricorda che essa riguardava le iniziative del Governo
non solo per la risoluzione del problema iugoslavo, ma
soprattutto per l'adozione delle misure di natura umanitaria
che le circostanze impongono. Esprime insoddisfazione circa
questo secondo aspetto della risposta del Governo, che invece,
quanto al primo, ha fornito notizie positive sulla sua azione;
concorda in particolare con la rinunzia all'intervento
militare, pur rilevando come possa suscitare perplessità tra
la gente la mancanza di un'azione di polizia internazionale
analoga a quella attuata - ma in diversa situazione - nel
Golfo Persico.
Apprezza lo sforzo deciso dal Governo: ritiene peraltro che
l'erogazione di circa 120 miliardi di lire non costituisca una
risposta adeguata all'emergenza in atto e all'impegno che le
condizioni storiche e geografiche esigono dall'Italia.
Pur concordando sul principio dell'intervento in loco,
osserva che l'amministrazione dovrebbe attrezzarsi
adeguatamente, anche con la costituzione di un apposito corpo
non militare, in previsione delle situazioni di crisi che
probabilmente avranno a presentarsi in futuro. Solo alla
condizione di un siffatto maggiore impegno di solidarietà da
parte del Governo, potrebbe esprimere soddisfazione per la
risposta da esso fornita (Applausi dei deputati del gruppo
del PSDI).
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