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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18545
SMA0008-0028
Resoconto Sommario n. 8 del 17 giugno 1992 (SMA11-8)
(suddiviso in 39 Unità Documento)
Unità Documento n.28 (che inizia a pag.11 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.10)
SVOLGIMENTO: 2 - 00025; 2 - 00052; 2 - 00056; 2 - 00057; 2 - 00058; 2 - 00059; 2 - 00060; 2 - 00064; 2 - 00065; 2 - 00067; 3 - 00085; 3 - 00087; 3 - 00090; 3 - 00093.
...SVOLGIMENTO: 2 - 00025; 2 - 00052; 2 - 00056; 2 - 00057; 2 - 00058; 2 - 00059; 2 - 00060; 2 - 00064; 2 - 00065; 2 - 00067; 3 - 00085; 3 - 00087; 3 - 00090; 3 - 00093.
CLAUDIO PETRUCCIOLI.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MARIO D'ACQUISTO
ZZSMA ZZRES ZZSMA170692 ZZSMA920617 ZZSMA000692 ZZSMA000092 ZZSMA8 ZZ11
    CLAUDIO PETRUCCIOLI,  replicando per l'interpellanza
  D'Alema n. 2-00064, esprime insoddisfazione per la risposta
  del ministro degli affari esteri, distante da un adeguato
  apprezzamento del problema e della sua enorme difficoltà.
  Attraverso la vicenda iugoslava si delineano questioni che
  travaglieranno il mondo per i decenni venturi e
  condizioneranno la vita delle prossime generazioni.  Essa si
  colloca infatti nell'esaurimento di un'epoca e di una fase
  storica, con la crescita di vecchi nazionalismi e la
  riapertura di vuoti che non si sa ora come saranno colmati.
    Mancano i soggetti internazionali in grado di affrontare
  questa situazione: la Comunità europea, nonostante iniziative
  apprezzabili, versa in una situazione di stallo che lascia
  spazio alle logiche particolaristiche dei singoli Stati.  Ciò
  ha inferto un grave colpo alla credibilità delle istituzioni
  europee, le cui conseguenze si possono leggere anche nelle
  crescenti difficoltà e nella diffusa sfiducia che il processo
  di unione va incontrando.
    Si sono rivelati i limiti e la fragilità delle
  organizzazioni internazionali, dalla CSCE, ancora ai suoi
  inizi, all'ONU; quest'ultima richiede una riforma che ne
  accresca le capacità operative, perché non si dia luogo ad
  interventi surrogatorÿ e unilaterali.
    In particolare, nuove dimensioni internazionali sono
  necessarie per il controllo dei traffici d'armi, dato
  l'immenso potenziale degli arsenali resi disponibili dalla
  nuova situazione.
    Rileva l'efficacia che possono assumere severe misure di
  embargo  che esercitino
 
                              Pag. 12
 
  sulla Serbia - principale responsabile - una pressione
  alternativa all'intervento armato, giustamente escluso.  Sarà
  tuttavia opportuno graduare la pressione anche sulle altre
  parti, secondo le rispettive responsabilità nel conflitto.
    Il problema del riconoscimento degli Stati della ex
  Iugoslavia va affrontato sulla base delle condizioni già
  elaborate a garanzia delle minoranze.  Il Governo italiano deve
  escludere chiaramente la possibilità di riconoscimento di
  quegli Stati che discriminano i loro cittadini addirittura con
  espresse disposizioni della loro carta costituzionale.
  Particolare impegno va posto nell'assicurare lo  status
  delle minoranze italiane, attualmente assai meno garantite
  in Croazia che nella Repubblica slovena.
    L'impegno finanziario dell'Italia appare insufficiente, per
  di più gravando sul capitolo di bilancio relativo
  all'immigrazione.  Occorre potenziare la cooperazione con
  l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e,
  pur privilegiando l'intervento  in loco,  non assumere
  indiscriminate misure di chiusura delle frontiere.  Ritiene
  possibile aumentare i flussi e le disponibilità di accoglienza
  anche per i giovani iugoslavi che rifiutino l'arruolamento.
  Chiede altresì maggiore coordinamento con le associazioni di
  volontariato, e l'attivazione di procedure parlamentari
  adeguate alla gravità della situazione, che dovrà essere
  subito posta all'attenzione delle costituende Commissioni,
  eventualmente esplorando le possibilità di lavori congiunti
  delle Commissioni esteri, e magari delle Commissioni difesa,
  di Camera e Senato.  Chiede alla Presidenza della Camera di
  ricercare appropriate modalità per rispondere a tale esigenza,
  che verrà del pari prospettata, nella sede opportuna, ai
  presidenti delle competenti Commissioni  (Applausi dei
  deputati dei gruppi del PDS e di rifondazione comunista).
 
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