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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18547
SMA0008-0030
Resoconto Sommario n. 8 del 17 giugno 1992 (SMA11-8)
(suddiviso in 39 Unità Documento)
Unità Documento n.30 (che inizia a pag.12 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.10)
SVOLGIMENTO: 2 - 00025; 2 - 00052; 2 - 00056; 2 - 00057; 2 - 00058; 2 - 00059; 2 - 00060; 2 - 00064; 2 - 00065; 2 - 00067; 3 - 00085; 3 - 00087; 3 - 00090; 3 - 00093.
...SVOLGIMENTO: 2 - 00025; 2 - 00052; 2 - 00056; 2 - 00057; 2 - 00058; 2 - 00059; 2 - 00060; 2 - 00064; 2 - 00065; 2 - 00067; 3 - 00085; 3 - 00087; 3 - 00090; 3 - 00093.
GAETANO GORGONI.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MARIO D'ACQUISTO PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ALFREDO BIONDI
ZZSMA ZZRES ZZSMA170692 ZZSMA920617 ZZSMA000692 ZZSMA000092 ZZSMA8 ZZCAPRE ZZ11
    GAETANO GORGONI,  replicando per la sua interpellanza n.
  2-00065, sottolinea il lungo silenzio e il successivo
  balbettio della diplomazia italiana di fronte alla tragedia
  iugoslava: ciò determina l'insoddisfazione dei deputati del
  gruppo repubblicano per l'atteggiamento del Governo, che,
  anche per la vicinanza dell'area interessata, sarebbe tenuto
  ad un'azione ben più incisiva.
    Il distacco diplomatico italiano è invece incomprensibile.
 
                PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE
                        ALFREDO BIONDI
 
    L' embargo  contro la Serbia sanzionato dalla comunità
  internazionale - e privo peraltro di effetti immediati - è
  stato solo una copertura ad una sua complessiva latitanza.
    Era necessario invece intervenire con maggiore prontezza,
  anzitutto con il tempestivo riconoscimento delle repubbliche
  di Slovenia e di Croazia, abbandonando ogni pavidità e
  indifferenza.  Del resto, del vero e proprio genocidio in atto
  è responsabile in primo luogo l'inerzia europea, a cui si è
  associata la passività della diplomazia italiana.  Di fronte
  alle distruzioni e agli esodi in atto, sono state avanzate
  molteplici richieste di iniziativa, in ogni sede: ma si tratta
  di semplici intenzioni, infruttuose come al solito, che
  testimoniano ancora una volta la latitanza europea.  Troppe
  sono le ragioni più o meno apertamente accampate per evitare
  un intervento concreto ed immediato, ed è certo molto comodo
  ora richiamarsi alla storia e ricordare che anche il comunismo
  iugoslavo è stato caratterizzato da tensioni autonomistiche.
    La caduta della cortina di ferro ha recato con sé un
  nazionalismo senile e un localismo tribale che, invece di
  unire l'Europa, la stanno dividendo, conducendo i popoli al
  razzismo: è ora che i Governi assumano le iniziative
  necessarie, sempreché - si intende - Governi ci siano.
 
DATA=920617 FASCID=SMA11-8 TIPOSTA=SMA LEGISL=11 NCOMM= SEDE= NSTA=0008 TOTPAG=0015 TOTDOC=0039 NDOC=0030 TIPDOC=O DOCTIT=0010 COMM= F PAGINIZ=0012 RIGINIZ=038 PAGFIN=0012 RIGFIN=069 UPAG=NO PAGEIN=12 PAGEFIN=12 SORTRES=9206173 SORTDDL= FASCIDC=11SMA 00008 SORTNAV=59206172 00008 100000 ZZSMA8 NDOC0030 TIPDOCO DOCTIT0010 NDOC0010



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