Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18548
SMA0008-0031
Resoconto Sommario n. 8 del 17 giugno 1992 (SMA11-8)
(suddiviso in 39 Unità Documento)
Unità Documento n.31 (che inizia a pag.13 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.10)
SVOLGIMENTO: 2 - 00025; 2 - 00052; 2 - 00056; 2 - 00057; 2 - 00058; 2 - 00059; 2 - 00060; 2 - 00064; 2 - 00065; 2 - 00067; 3 - 00085; 3 - 00087; 3 - 00090; 3 - 00093.
...SVOLGIMENTO: 2 - 00025; 2 - 00052; 2 - 00056; 2 - 00057; 2 - 00058; 2 - 00059; 2 - 00060; 2 - 00064; 2 - 00065; 2 - 00067; 3 - 00085; 3 - 00087; 3 - 00090; 3 - 00093.
FRANCO ROCCHETTA.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ALFREDO BIONDI
ZZSMA ZZRES ZZSMA170692 ZZSMA920617 ZZSMA000692 ZZSMA000092 ZZSMA8 ZZ11
                              Pag. 13
 
    FRANCO ROCCHETTA,  replicando per la sua interpellanza n.
  2-00067, osserva di aver ascoltato un fumoso ed omissivo
  intervento del ministro De Michelis, che ha finito per porre
  sullo stesso piano aggrediti ed aggressori.  Stupisce la
  simulata ignoranza nei confronti di quanto avviene all'interno
  della stessa sfera culturale dell'Italia: il Governo si è reso
  complice del regime di Belgrado e l'Italia del ministro De
  Michelis è quella centralista, prepotente e boccheggiante che
  si è fatta conoscere in Europa sin dai tempi di Cavour e che
  si è fatta promotrice della nascita di Stati artificiali quali
  la Iugoslavia e la Cecoslovacchia.
    Il ministro De Michelis è stato, a parole, sostenitore del
  diritto dei popoli europei di entrare a far parte di un'unica
  comunità fin quando il muro di Berlino ha rappresentato un
  limite invalicabile per tale desiderio.  Egli ha volutamente
  trascurato ogni questione sollevata nella sua interpellanza,
  dimenticando inoltre tutti gli errori commessi: il ministro De
  Michelis è tutt'altro che inviso - come sostiene - al Governo
  greco, dato che la sua posizione sostanzialmente filo-serba
  bene si sposa con gli interessi greci.
    Egli dimentica inoltre che la sua passività è stata una
  delle cause dell'esplosione del conflitto: occorreva muoversi
  diversamente già un anno fa.
    E' mancato ogni riferimento alle minoranze, in particolare
  di lingua veneta, che in questi decenni sono state vittime di
  un indottrinamento forzato che rappresenta l'esito ultimo di
  un asse Roma-Belgrado espressosi in massimo grado nel
  vergognoso trattato di Osimo.
    Risibile è la dimensione dei contingenti di profughi
  accolti sul territorio nazionale, da un Governo che ha
  riempito il paese di circa due milioni di potenziali mercenari
  e trafficanti di droga.  Non una parola è stata poi spesa per
  le azioni di pace intraprese dalla Comunità Alpe Adria,
  osteggiata anzi dal Governo italiano. Né si può dimenticare
  che, mentre il Governo era inerte, dal paese sono partite
  numerosissime colonne di TIR destinate ad aiutare le
  popolazioni vittime del conflitto.  E si sono altresì
  trascurate le iniziative del Parlamento veneto  (Proteste
  dei deputati del MSI-destra nazionale).
 
DATA=920617 FASCID=SMA11-8 TIPOSTA=SMA LEGISL=11 NCOMM= SEDE= NSTA=0008 TOTPAG=0015 TOTDOC=0039 NDOC=0031 TIPDOC=O DOCTIT=0010 COMM= PAGINIZ=0013 RIGINIZ=001 PAGFIN=0013 RIGFIN=040 UPAG=NO PAGEIN=13 PAGEFIN=13 SORTRES=9206173 SORTDDL= FASCIDC=11SMA 00008 SORTNAV=59206172 00008 100000 ZZSMA8 NDOC0031 TIPDOCO DOCTIT0010 NDOC0010



Ritorna al menu della banca dati