| RAFFAELE COSTA, replicando per l'interrogazione
Battistuzzi n. 3-00087, rileva che il fallimento dei tentativi
di composizione pacifica ha reso necessarie le misure di
embargo. Il problema dei micronazionalismi si presenta
ora come l'elemento più destabilizzante nella situazione
europea, ove il disfacimento dei blocchi ha aperto la via a
numerosi conflitti locali. Il conseguente problema dei
profughi ha visto l'Italia lodevolmente impegnata: si è
tuttavia palesata la necessità della cooperazione
internazionale, come riconosciuto dalla recente conferenza sui
profughi della ex Iugoslavia.
Il coinvolgimento della Bosnia-Erzegovina nel conflitto
richiede maggiore impegno nel senso di negare riconoscimento
alla nuova federazione e di non accettare la situazione di
fatto creata dalla guerra, al fine di garantire il rispetto
delle etnie e il ritorno dei profughi.
I deputati del gruppo liberale chiedono quindi una più
decisa azione nei riguardi della Serbia e del Montenegro: a
tal fine hanno sottoscritto una mozione, firmata anche da
colleghi di numerosi altri gruppi, per richiedere idonee
azioni, tra cui l'impegno a promuovere il blocco aeronavale
contro queste due repubbliche, affinché il Governo italiano
concorra con la propria iniziativa alla soluzione della grave
crisi in atto.
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