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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18560
ALA0008-0004
Allegato A n. 8 del 17 giugno 1992 (ALA11-8)
(suddiviso in 39 Unità Documento)
Unità Documento n.4 (che inizia a pag.137 dello stampato)
Pannella 2 - 00052. TESTIASS
...Interpellanze:
Pannella 2 - 00052.
ZZALA ZZRES ZZALA170692 ZZALA920617 ZZALA000692 ZZALA000092 ZZALA8 ZZ11 ZZTX
  I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del
  Consiglio dei ministri e il
 
                              Pag. 138
 
  Ministro degli affari esteri per conoscere - premesso che 370
  deputati hanno sottoscritto la seguente mozione:
    "La Camera,
    condannando la politica di guerra e razzistica condotta dal
  regime di Belgrado che, ieri in Croazia, oggi in
  BosniaErzegovina, massacra popolazioni, costringendo oltre un
  milione di persone alla condizione di profughi, opprime due
  milioni di albanesi del Kossovo, distrugge sistematicamente
  città e monumenti che appartengono alla civiltà umana, semina
  odio razziale erigendolo a moralità politica e di Stato;
                      impegna il Governo
    ad operare affinché nessun riconoscimento sia conferito in
  sede internazionale, comunitaria europea e italiana alla nuova
  entità denominata Repubblica Federale di Jugoslavia; affinché
  immediatamente sia negato ogni rapporto con i rappresentanti
  dell'ex Repubblica Jugoslava, rifiutando il principio della
  continuità fra questa e quella, senza riserve e senza ritardi;
  affinché si ritiri quindi immediatamente ogni rappresentante
  presso l'ex Repubblica Jugoslava e tutti i suoi pretesi
  rappresentanti non siano riconosciuti come tali né come
  rappresentanti della nuova entità, non riconosciuta e non
  riconoscibile allo stato degli atti;
    ad escludere qualsiasi riconoscimento nelle future
  trattative di pace alla situazione di fatto di
  "ridistribuzione etnica" perseguita ed imposta con la guerra,
  i massacri, il terrore che hanno provocato finora oltre un
  milione di profughi e ad assicurare il diritto ad un immediato
  ritorno dei profughi nelle loro terre d'origine, nel quadro
  degli Stati di appartenenza, riconosciuti dalla comunità
  internazionale, dalla Comunità europea e dall'Italia; così
  come ad escludere qualsiasi riconoscimento alla cosiddetta
  Repubblica federale di Jugoslavia fin quando non riconosca per
  Costituzione e legge a tutti i cittadini di Serbia e di
  Montenegro, a cominciare da quelli di nazionalità albanese,
  ungherese e del Sangiaccato gli stessi diritti già
  riconosciuti ai cittadini ed alle minoranze dalle Repubbliche
  di Croazia, Slovenia e Macedonia;
    denunciando inoltre la politica della comunità
  internazionale, in primo luogo della Comunità europea, come
  concausa dell'attuale tragedia, come complice degli aggressori
  e dei razzisti e militaristi che stanno mettendo a ferro e
  fuoco l'intera ex Jugoslavia; politica questa attuata in
  violazione - oltre tutto - di ogni norma di diritto
  internazionale e, per quanto riguarda l'Italia, decisa in
  dispregio delle delibere e degli indirizzi dettati dal
  Parlamento; denunciando che con questa politica si stanno
  ripetendo i tragici, cinici e ciechi errori degli anni Trenta
  e successivi, nei confronti delle violenze naziste e
  staliniste;
                      impegna il Governo
    ad intraprendere immediatamente tutte le azioni possibili e
  necessarie per l'adozione di misure energiche e sanzioni
  immediate contro l'aggressore e per fermare la guerra, sia
  nell'ambito delle Nazioni unite che della Comunità europea e
  della CSCE;
              impegna in particolare il Governo:
    a richiedere al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite
  di decretare l' embargo  totale nei confronti delle
  Repubbliche di Serbia e Montenegro, l'interdizione dello
  spazio aereo e marittimo dell'ex Jugoslavia a qualsiasi
  velivolo o nave militare, finché l'esercito non si sia
  ritirato dalla Bosnia ed Erzegovina e dalla Croazia; a
  richiedere la liberazione immediata di tutti i prigionieri;
    ad inviare subito aiuti ai profughi ed ai rifugiati della
  Bosnia ed Erzegovina e della Croazia;
    ad attuare immediatamente quanto stabilito e indicato dalla
  presente mozione,
 
                              Pag. 139
 
  assicurando inoltre, in ogni modo e con ogni mezzo
  legalmente possibile, la difesa dei diritti umani, civili,
  politici degli  ex  Jugoslavi e una risposta adeguata per
  battere gli aggressori, isolarli e condannarli per i loro
  crimini di guerra e comuni" -:
    quali iniziative s'intendano assumere per corrispondere in
  maniera adeguata a questa straordinaria manifestazione di
  comune volontà politica della maggioranza assoluta dei membri
  della Camera dei deputati.
  (2-00052)
  "Pannella, Bonino, Cicciomessere, Elio Vito, Rapagnà,
  Taradash".
  (8 giugno 1992).
 
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