| Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del
Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri, per
sapere - premesso che:
le drammatiche vicende interne alle Repubbliche della ex
Jugoslavia sono da tempo all'attenzione dell'opinione pubblica
internazionale;
l'inevitabile dissoluzione di quello Stato artificiale
qual'era la Jugoslavia comporta gravi scontri etnici, che in
questo periodo sono particolarmente sanguinosi nella
Bosnia-Erzegovina, causati dalla aggressività della Serbia e
dai gruppi armati ad essa collegati;
queste vicende di guerra, che colpiscono la popolazione
civile ed hanno creato una fiumana di profughi che sono
concentrati in Croazia e in Slovenia, si svolgono a poche
centinaia di chilometri dall'Italia e in una zona
particolarmente importante dell'Europa -:
in che modo l'Italia intenda contribuire all'azione
internazionale mirata a fermare la guerra;
se non si ritenga troppo attendista la politica dell'Europa
comunitaria che ha a lungo indugiato e sta indugiando
nell'assumere decisioni drastiche;
in che modo, visti i vivaci scambi economici dell'Italia
con la Serbia, si stia concretizzando l' embargo
economico verso questa Repubblica;
quali misure verranno assunte e siano già state disposte
per accogliere i profughi e quali appoggi verranno dati alle
Repubbliche croata e slovena, impegnate nel gravoso compito di
assistenza ai fuggitivi;
quali prospettive si aprano, ad avviso del Governo, per
trovare un punto di equilibrio che consenta una civile
convivenza fra le Repubbliche dell' ex Jugoslavia e quale
ruolo intenda assumere l'Italia in questo senso.
(2-00056)"Caveri".
(10 giugno 1992).
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