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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18564
ALA0008-0008
Allegato A n. 8 del 17 giugno 1992 (ALA11-8)
(suddiviso in 39 Unità Documento)
Unità Documento n.8 (che inizia a pag.141 dello stampato)
Crippa 2 - 00059. TESTIASS
...Interpellanze:
Crippa 2 - 00059.
ZZALA ZZRES ZZALA170692 ZZALA920617 ZZALA000692 ZZALA000092 ZZALA8 ZZ11 ZZTX
  I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del
  Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che:
    le violenze e le stragi in Bosnia Erzegovina sembrano
  preludere ad una brutale divisione della Bosnia riservando uno
  spazio ridotto alla popolazione musulmana
 
                              Pag. 142
 
  e annullando la possibilità di continuare a vivere in
  regioni miste dal punto di vista etnico;
    la situazione della ex Jugoslavia continua ad aggravarsi e
  cresce il rischio di una ulteriore internazionalizzazione del
  conflitto militare (il Presidente della Bosnia ha avanzato la
  richiesta di un intervento militare esterno): oltre a condurre
  azioni militari in Bosnia, l'esercito serbo continua ad
  occupare zone territorialmente appartenenti alla Croazia,
  continua ad imporre in Kossovo l'oppressione di due milioni di
  albanesi; la Macedonia su richiesta della Grecia è stata
  riconosciuta sotto altro nome e la Grecia ne ha chiuso le
  frontiere per la parte confinante; vi sono richieste da parte
  della Bosnia di un intervento militare della Turchia con
  crescenti rischi di ulteriore aggravamento ed allargamento del
  conflitto;
    a fronte dell'aggravarsi della situazione nell'ex
  Jugoslavia la stessa decisione dell'ONU, non ancora attuata,
  di inviare un contingente di "caschi blu" per garantire
  l'apertura dell'aereoporto di Sarajevo appare insufficiente,
  così come del tutto inadeguata è l'iniziativa diplomatica e di
  pace da parte della CEE;
    l'accettazione senza riserve dei princìpi della CSCE è una
  condizione preliminare al riconoscimento di qualsiasi nuovo
  stato in Europa: in particolare il rispetto dei diritti
  dell'uomo e delle minoranze etniche così come il diritto dei
  rifugiati di rientrare nelle loro città di origine;
    la cosiddetta "Repubblica Federale di Jugoslavia",
  proclamata dalla Serbia e dal Montenegro, non può essere
  considerata come la continuazione della ex Jugoslavia e per il
  momento i presupposti per un suo riconoscimento non
  sussistono, almeno finché essa non garantirà a tutti i
  cittadini di Serbia e Montenegro tutti i diritti civili ed
  umani e la tutela delle minoranze, finché non cesserà di
  svolgere azioni militari fuori dai propri confini, finché non
  consentirà di stabilire autodeterminazione e pacifica
  convivenza in Bosnia-Erzegovina, in Kossovo e nella Voivodina
  -:
    quali iniziative abbia intrapreso o intenda intraprendere
  al fine di:
    1) operare per la cessazione dei conflitti armati, per una
  pace stabile basata sulla pacifica convivenza, il rispetto dei
  diritti civili, umani, delle minoranze, l'autodeterminazione
  di tutti i popoli della ex Jugoslavia;
    2) richiedere all'ONU un più deciso e consistente
  schieramento di interposizione e di garanzia dei "caschi blu";
    3) verificare la reale applicazione di un rigido  embargo
  contro ogni tipo di fornitura militare (o comunque
  utilizzabile per scopi militari) nei confronti di tutte le
  parti in conflitto nella ex Jugoslavia fino a quando non si
  sia verificata una situazione di pace, di rispetto dei diritti
  umani e civili e di quelli delle minoranze di tutte le
  repubbliche;
    4) esercitare direttamente e nelle sedi CEE ed ONU, una
  pressione politica internazionale per la liberazione immediata
  di tutti i prigionieri;
    5) promuovere una delegazione europea per visitare i campi
  di detenzione in Serbia ed in Croazia, per controllare il
  numero effettivo dei prigionieri e le loro condizioni, per
  sollecitare l'applicazione del principio dello scambio globale
  per i prigionieri civili e per controllare l'effettiva
  esistenza di garanzie processuali per i prigionieri militari;
    6) intensificare l'invio di aiuti, in particolare
  alimentari e sanitari, alle popolazioni della
  Bosnia-Erzegovina, operando perché si apra un corridoio
  internazionale per l'invio di questi aiuti umanitari, perché
  sia di nuovo possibile agli organismi internazionali svolgere
  il proprio ruolo di controllo sulla distribuzione di questi
  aiuti, per consentire l'evacuazione dei profughi;
    7) permettere l'ingresso, il soggiorno nel nostro paese dei
  rifugiati provenienti dalle zone di conflitto ed attribuire
 
                              Pag. 143
 
  lo stato di rifugiato politico a coloro che non hanno
  accettato l'arruolamento o si siano rifiutati di partecipare
  ad azioni militari nei paesi della ex  Jugoslavia;
    8) escludere nelle future trattative di pace qualsiasi
  riconoscimento alla situazione di fatto che si è creata, di
  "ridistribuzione etnica" perseguita ed imposta con la guerra;
    9) ritirare immediatamente da Belgrado ogni rappresentante
  diplomatico italiano presso l'ex  Repubblica Jugoslava, non
  riconoscere i suoi pretesi rappresentanti in Italia né come
  tali, né in quanto rappresentanti della nuova entità, non
  riconosciuta e non riconoscibile allo stato degli atti;
    10) riconoscere la Repubblica di Macedonia con il suo nome,
  viste le garanzie di intangibilità delle frontiere che essa ha
  dato a più riprese.
    11) favorire da parte dell'ONU e, in particolare
  dell'UNESCO, un intervento diretto a salvaguardia del
  patrimonio storico artistico ed architettonico della ex
  Jugoslavia;
    quali siano in modo dettagliato, la situazione reale e i
  bisogni dei profughi provenienti dai territori della ex
  Jugoslavia e il piano degli interventi umanitari adottati o
  in via di adozione da parte del Governo italiano.
  (2-00059)
  "Crippa, Apuzzo, Bettin, Boato, De Benetti, Giuliari,
  Leccese, Mattioli, Paissan, Pecoraro Scanio, Pieroni, Pratesi,
  Ronchi, Rutelli, Scalia, Turroni".
  (10 giugno 1992).
 
DATA=920617 FASCID=ALA11-8 TIPOSTA=ALA LEGISL=11 NCOMM= SEDE= NSTA=0008 TOTPAG=0036 TOTDOC=0039 NDOC=0008 TIPDOC=P DOCTIT=0002 COMM= TX PAGINIZ=0009 RIGINIZ=066 PAGFIN=0011 RIGFIN=028 UPAG=NO PAGEIN=141 PAGEFIN=143 SORTRES=9206175 SORTDDL= FASCIDC=11ALA 00008 SORTNAV=59206172 00008 300000 ZZALA8 NDOC0008 TIPDOCP DOCTIT0002 NDOC0002



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