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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18567
ALA0008-0011
Allegato A n. 8 del 17 giugno 1992 (ALA11-8)
(suddiviso in 39 Unità Documento)
Unità Documento n.11 (che inizia a pag.145 dello stampato)
Gorgoni 2 - 00065. TESTIASS
...Interpellanze:
Gorgoni 2 - 00065.
ZZALA ZZRES ZZALA170692 ZZALA920617 ZZALA000692 ZZALA000092 ZZALA8 ZZ11 ZZTX
  I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del
  Consiglio dei ministri ed i Ministri degli esteri e della
  difesa, per sapere - premesso che:
    il conflitto in corso nelle repubbliche ex jugoslave
  costituisce un pericolo per la stabilità e la sicurezza di
  tutta la regione balcanica, che non può lasciare indifferente
  l'Europa e tanto meno il nostro paese, situato a brevissima
  distanza dalla zona dei combattimenti;
    maggiore responsabile del conflitto, benché altre parti non
  siano esenti da colpe, è senza dubbio la dirigenza serba, che
  ha condotto una politica aggressiva verso gli altri gruppi
  etnici;
    le sanzioni decise dall'ONU non hanno finora portato alla
  cessazione degli scontri, ma senza dubbio hanno contribuito a
  far mutare atteggiamento alle autorità di Belgrado, oggi
  costrette a
  prendere le distanze delle forze più oltranziste -:
    che cosa intenda fare il Governo per rendere più efficace
  l' embargo  previsto dalla risoluzione 757 del 30 maggio
  1992 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e in
  particolare se abbia considerato a livello tecnico e politico
  l'eventualità che la Marina Militare partecipi
  all'organizzazione di un blocco navale nei confronti dei porti
  del Montenegro federato alla Serbia;
    quali misure abbia predisposto il Governo per prestare la
  necessaria assistenza ai civili in fuga dalle zone dove si
  combatte, e quali iniziative abbia preso per sollecitare un
  impegno di  partners  europei in questo senso;
    quale contributo intenda dare il Governo all'operazione di
  riapertura dell'aeroporto di Sarajevo, decisa dal Consiglio di
  Sicurezza dell'ONU, e ad eventuali altre iniziative che le
  Nazioni Unite e la Csce potrebbero assumere per favorire la
  cessazione degli scontri ed alleviare le sofferenze della
  popolazione;
    quale linea si proponga di seguire il Governo in campo
  diplomatico, per sollecitare la riapertura del dialogo tra le
  parti in conflitto, e favorire il raggiungimento di una
  soluzione fondata sul rispetto dei diriti umani e tale da non
  costituire riconoscimento di qualsiasi modificazione
  unilaterale delle frontiere, sia come risultato di situazioni
  di fatto che di "redistribuzione etnica" imposta con le armi;
    se il Governo italiano non intenda,  rebus sic stantibus,
  procedere al ritiro della rappresentanza diplomatica del
  nostro paese presso Belgrado, e alla chiusura della
  rappresentanza diplomatica della ex Repubblica Federale
  Socialista di Jugoslavia presso le nostre autorità.
  (2-00065)
  "Gorgoni, La Malfa, Giuseppe Galasso, Guglielmo Castagnetti,
  Pellicanò".
  (10 giugno 1992).
 
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