| BATTISTUZZI, RAFFAELE COSTA, MARTUCCI, PATUELLI, ATTILIO
SANTORO, SCARFAGNA e SGARBI. - Al Presidente del Consiglio
dei ministri e al Ministro degli affari esteri. - Per
conoscere:
quali siano le notizie in possesso del Governo circa i
risultati sortiti fino a questo momento dalle sanzioni
adottate dall'ONU e dalla CEE contro il regime di Belgrado e,
in particolare, circa la situazione esistente nella
Bosnia-Erzegovina, la cui capitale, Sarajevo, continua ad
essere sottoposta a massicci bombardamenti, nonostante la
tregua sia entrata formalmente in vigore, in spregio ai più
elementari diritti umani della popolazione civile;
se e quali iniziative siano state sollecitate dal Governo o
risultino al medesimo previste da parte delle Nazioni Unite e
della Comunità Europea per lo sblocco dell'aeroporto di
Sarajevo, necessario per rendere operative le decisioni già
adottate, allo scopo di porre termine all'agonia della
capitale bosniaca e di coloro che ancora vi si trovano;
quale sia l'atteggiamento del Governo circa la neo
"Repubblica federale di Jugoslavia", comprendente la Serbia e
il Montenegro, il cui tentativo di essere considerata ai fini
internazionali la legittima erede dell'ex Repubblica jugoslava
deve essere, ad avviso degli interroganti, impedito allo stato
attuale delle cose;
infine, come si intendano effettuare gli interventi di
carattere straordinario diretti a fronteggiare le necessità di
soccorso e di assistenza degli sfollati nei territori dell'ex
Jugoslavia e di quelli accolti nel territorio del nostro
paese, interventi per i quali è stata autorizzata la spesa di
125 miliardi di lire per l'anno 1992 con il recente
decreto-legge 27 maggio 1992, n. 301.(3-00087)
(10 giugno 1992).
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