| Il Presidente Gaetano VAIRO ricorda che l'onorevole
Gianni Ravaglia ha inviato in data 12 maggio 1992 al
Presidente della Camera dei deputati copia di un atto di
citazione in giudizio civile per risarcimento danni presentata
nei suoi confronti davanti al Tribunale di Ravenna dal
deputato Aldo Cristofori, rappresentando che i fatti
addebitatigli sono da ricondursi alle sue funzioni di
parlamentare ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della
Costituzione.
Trattandosi di materia attinente alle prerogative ed
immunità parlamentari il Presidente della Camera ha trasmesso
alla Giunta per le autorizzazioni a procedere la summenzionata
lettera con l'atto di citazione allegato.
Dopo che il relatore Giovanni CORRENTI ha illustrato i
fatti oggetto della citazione civile, intervengono nella
discussione i deputati Andrea BUFFONI, Alfredo GALASSO, Anna
Maria FINOCCHIARO FIDELBO, Giuseppe AYALA e Raffaele VALENSISE
i quali ritengono che le dichiarazioni del deputato Ravaglia
oggetto della citazione in giudizio civile devono ritenersi
insindacabili ai sensi del primo comma dell'articolo 68 della
Costituzione.
Il relatore Giovanni CORRENTI, intervenendo in sede di
replica, propone alla Giunta di dichiarare insindacabili, ai
sensi del primo comma dell'articolo 68 della Costituzione, le
opinioni espresse dal deputato Gianni Ravaglia oggetto della
citazione in giudizio civile promossa nei suoi confronti dal
deputato Aldo Cristofori.
Dopo dichiarazioni di voto dei deputati Roberto
CICCIOMESSERE e Antonino LOMBARDO che dichiarano di concordare
con la proposta del relatore, la Giunta delibera nel senso
proposto dal relatore e gli dà mandato di riferire in tal
senso all'Assemblea.
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