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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18602
SMC0015-0004
Bollettino Giunte e Commissioni n. 15 del 23 giugno 1992 - edizione definitiva - (SMC11-15)
(suddiviso in 21 Unità Documento)
Unità Documento n.4 (che inizia a pag.9 dello stampato)
               ...I COMMISSIONE PERMANENTE
  (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
 
(In sede consultiva ai sensi dell'articolo 96 bis comma 2 del regolamento)
C526. LAVCOMM
C526.
Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 1992, n. 271, recante interventi urgenti in favore dell'IRI e dell'EFIM. (526). (Parere Assemblea).
Martedì 23 giugno 1992, ore 11. - Presidenza del Presidente Adriano CIAFFI. - Intervengono il ministro per il coordinamento della protezione civile Nicola Capria, i sottosegretari di Stato per l'interno Franco Fausti e Gian Carlo Ruffino ed il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Franco Castiglione.
ZZSMC ZZRES ZZSMC230692 ZZSMC920623 ZZSMC000692 ZZSMC000092 ZZSMC15 ZZ11 ZZD ZZC1 ZZNO ZZCO ZZHH
     Il relatore Enzo BALOCCHI (Gruppo della DC) rileva
  che il decreto-legge n. 271 del 1992 è particolarmente
  rilevante sia sotto un profilo di politica economica sia
 
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  nell'ottica della privatizzazione degli enti pubblici ed
  economici.  Tale decreto provvede a stanziare appositi fondi a
  favore dell'IRI e dell'EFIM, in ordine ad interventi la cui
  importanza è conferma della necessità e dell'urgenza del
  provvedimento.
     Propone quindi di esprimere parere favorevole
  sull'esistenza dei requisiti di necessità ed urgenza di cui
  all'articolo 77 della Costituzione.
     Il deputato Adolfo BATTAGLIA (Gruppo repubblicano) rileva
  di non avere alcun atteggiamento pregiudiziale nei confronti
  del ricorso allo strumento del decreto-legge; ritiene,
  purtuttavia, che la Commissione debba valutare severamente la
  sussistenza dei presupposti dei decreti di cui all'articolo 77
  della Costituzione.  Nel caso in questione, paiono mancare
  comunque i requisiti di cui all'articolo 77 della
  Costituzione, di cui non si trova traccia né nella relazione
  del Governo né nelle parole del relatore.  La relazione del
  Governo, infatti, si richiama ad esigenze indifferibili ed
  urgenti dell'IRI e dell'EFIM, e non ad esigenze proprie
  dell'ordinamento nella sua interezza.  Inoltre, si deve
  considerare che l'EFIM è stato da tempo fatto oggetto di
  numerose critiche anche da parte del Parlamento, essendo un
  ente in perdita sull'orlo della bancarotta.  Il nuovo Governo,
  che pare proporsi una rigorosa azione per il risanamento della
  finanza pubblica, dovrebbe comportarsi di conseguenza.  Per
  parte sua, la I Commissione dovrebbe contribuire a tale
  manovra di contenimento, riducendo gli impegni di spesa a
  carico del settore pubblico.  Per tali motivi ritiene che debba
  essere espresso parere contrario circa la sussistenza dei
  requisiti di necessità e di urgenza del decreto.
     Il deputato Luigi ROSSI (Gruppo della lega nord),
  associatosi alle osservazioni del deputato Battaglia, rileva
  che il provvedimento pone anche un problema di natura
  politico-economica, come ha avuto modi di evidenziare in una
  sua interrogazione.  Infatti, non vi è motivo per
  ricapitalizzare un ente come l'EFIM, causa di numerosi sprechi
  nel corso degli anni.  Non si può chiedere sacrifici al popolo
  e continuare a sprecare pubblico denaro.  Per tali motivi è
  contrario al decreto-legge in esame.
     Il deputato Giuseppe TATARELLA (Gruppo del MSI-destra
  nazionale) ritiene che il decreto-legge in esame contrasti sia
  con la Costituzione sia con la logica.  L'EFIM è stato a suo
  tempo definito già defunto dallo stesso senatore Andreatta e
  ne fu proposta la soppressione dall'onorevole Bianco.  Il suo
  gruppo ha provveduto a presentare una proposta di legge che
  dispone lo scioglimento di tale ente, di cui anche la più
  recente cronaca si è dovuta occupare.  Il decreto-legge,
  dunque, non viene incontro agli interessi della comunità bensì
  tenta di ricapitalizzare enti inutili.  Per tali motivi ritiene
  che debba essere espresso parere contrario circa la
  sussistenza dei requisiti di necessità e di urgenza di cui
  all'articolo 77 della Costituzione.
     Il deputato Francesco GIULIARI (Gruppo dei verdi) esprime
  un giudizio contrario in ordine all'esistenza, nel decreto in
  esame, dei requisiti di necessità e di urgenza.
     Il deputato Diego NOVELLI (Gruppo LA RETE), dopo aver
  rilevato l'esigenza che il Presidente della Commissione possa
  assicurare, per quanto di competenza, un'effettiva
  programmazione dei lavori della Commissione, sottolinea che in
  questa sede la I Commissione si deve limitare a valutare la
  sussistenza dei requisiti di necessità e urgenza del
  decreto-legge, senza entrare nel merito del provvedimento.
  Nella fattispecie non paiono sussistere i requisiti di
  necessità e di urgenza per il decreto n. 271, che considera
  inaccettabile, specialmente sotto il profilo della questione
  morale.
     Il deputato Daniela MAZZUCONI (Gruppo della DC), condivise
  le considerazioni del deputato Novelli circa la competenza
  propria della I Commissione in questa sede, sottolinea che il
 
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  suo gruppo concorda con le valutazioni espresse dal relatore.
  Ciò nonostante, ritiene che la particolare materia trattata
  dal provvedimento necessiti di un più puntuale chiarimento da
  parte del Governo, in ordine ai requisiti di necessità ed
  urgenza che hanno portato all'emanazione del decreto: propone,
  pertanto, di rinviare l'esame in attesa che il Governo
  fornisca chiarimenti a riguardo.
     Il deputato Vincenzo RECCHIA (Gruppo del PDS) concorda con
  il deputato Novelli circa la inesistenza dei requisiti di
  necessità e di urgenza nel decreto-legge, che non emergono né
  dalla esposizione del relatore né dalla relazione che
  accompagna il disegno di legge.
     Il deputato Luciano CAVERI (Gruppo misto), dopo aver
  ricordato che oggetto proprio dell'esame deve essere, in
  questa sede, quello attinente alla necessità ed urgenza del
  provvedimento, osserva che, nella fattispecie, tali requisiti
  non sembrano sussistere.  Concorda con la proposta di rinvio
  formulata dal deputato Mazzuconi.
     Il deputato Carlo TASSI (Gruppo del MSI-destra nazionale)
  osserva che in questa sede non si può valutare il merito del
  provvedimento.  Tuttavia, l'intrinseca dannosità del
  provvedimento medesimo porta a concludere per la inesistenza
  dei requisiti di necessità e di urgenza.
     Il deputato Mario BRUNETTI (Gruppo di rifondazione
  comunista) rileva che il suo gruppo voterà contro la
  sussistenza dei requisiti di necessità e di urgenza nel
  decreto, strumento a cui il Governo, pur dimissionario,
  continua a fare eccessivo ricorso.
     Il deputato Paolo BATTISTUZZI (Gruppo liberale) manifesta
  alcuni dubbi circa la sussistenza dei requisiti di necessità e
  di urgenza nel decreto-legge, che tra l'altro intende aggirare
  gli effetti della sentenza n. 384 del 1991 della Corte
  costituzionale relativa agli interventi a favore degli enti a
  partecipazione statale.  I suddetti dubbi trovano conferma nel
  fatto che l'aumento del canone RAI, così come delineato nel
  provvedimento, è destinato a provocare effetti protratti nel
  tempo e non sembra strettamente collegato ad una situazione di
  straordinaria necessità ed urgenza.  Ritiene che il Governo
  dovrebbe fornire più dettagliati chiarimenti sul
  provvedimento.
     Il deputato Elio VITO (Gruppo federalista europeo)
  preannuncia il voto contrario del suo gruppo circa la
  sussistenza dei requisiti costituzionali.
     Il deputato Nicola SAVINO (Gruppo del PSI) rileva che il
  suo gruppo concorda con la proposta di rinvio formulata dal
  deputato Mazzuconi.
     Il Presidente Adriano CIAFFI ricorda che l'esame dei
  requisiti di necessità e di urgenza del decreto-legge è
  all'ordine del giorno dell'Assemblea, per domani 24 giugno
  1992.  Un eventuale rinvio dovrà quindi tener conto dei tempi
  previsti per l'esame in Assemblea.  Propone conclusivamente che
  l'esame del disegno di legge n. 526 possa essere rinviato alle
  ore 16 di questa sera; qualora il Governo non sia in grado di
  fornire i chiarimenti richiesti, la Commissione potrà
  procedere comunque nell'espressione del parere.
     Il deputato Daniela MAZZUCONI (Gruppo della DC) concorda
  con la proposta del Presidente.
     Dopo che i deputati Giuseppe TATARELLA (Gruppo del
  MSI-destra nazionale) e Luigi ROSSI (gruppo della lega nord)
  si sono dichiarati contrari ad un rinvio dell'esame, la
  Commissione approva la proposta del Presidente di rinviare
  l'esame del disegno di legge n. 526 alle ore 16.
 
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