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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18604
SMC0015-0006
Bollettino Giunte e Commissioni n. 15 del 23 giugno 1992 - edizione definitiva - (SMC11-15)
(suddiviso in 21 Unità Documento)
Unità Documento n.6 (che inizia a pag.13 dello stampato)
               ...I COMMISSIONE PERMANENTE
  (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
 
...(In sede consultiva ai sensi dell'articolo 96 bis comma 2 del regolamento)
C528. LAVCOMM
C528.
Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 1992, n. 273, recante interventi in favore delle zone colpite dalle eccezionali avversità atmosferiche dei mesi di ottobre e novembre 1991 ed interventi in zone terremotate (528). (Parere all'Assemblea).
Martedì 23 giugno 1992, ore 11. - Presidenza del Presidente Adriano CIAFFI. - Intervengono il ministro per il coordinamento della protezione civile Nicola Capria, i sottosegretari di Stato per l'interno Franco Fausti e Gian Carlo Ruffino ed il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Franco Castiglione.
ZZSMC ZZRES ZZSMC230692 ZZSMC920623 ZZSMC000692 ZZSMC000092 ZZSMC15 ZZ11 ZZD ZZC1 ZZNO ZZCO ZZHH
     Il relatore Nicola SAVINO (Gruppo del PSI) ricorda che
  il decreto-legge in esame predispone interventi a favore delle
  zone colpite dalle avversità atmosferiche di ottobre e
  novembre scorsi, nonché interventi in zone terremotate.  Senza
  dubbio, gli eventi del 1991 giustificano pienamente
  l'emanazione del decreto che, tuttavia, coinvolge un complesso
  di procedure e competenze che non sembrano doversi definire
  con lo strumento del decreto.  Ritiene che il Governo dovrebbe
  indicare i criteri su cui basarsi per il ricorso alla
  decretazione d'urgenza.
     Per quanto riguarda le fonti del finanziamento, si fa
  ricorso ai fondi della legge n. 64 concernente interventi nel
  Mezzogiorno: è oltremodo opportuno che tali fondi vengano
  utilizzati conformemente alla loro destinazione iniziale.
  Ritiene, inoltre, che il Governo debba precisare la situazione
  globale relativa agli eventi sismici succedutisi nel tempo ed
  ai conseguenti interventi previsti dalla normativa vigente.  In
  tal modo sarà possibile disporre di un quadro completo della
  situazione e definire un piano organico degli interventi
  ancora da attuare.  L'occasione dell'esame del provvedimento è
  poi opportuna per sollecitare: alla Presidenza l'iniziativa di
  concordare con il nuovo Governo un qualche decalogo per
  riportare la decretazione entro l'alveo della più rigorosa
  essenzialità; al Governo un quadro riassuntivo delle
  situazioni finanziarie correlate allo stato degli interventi
  di ricostruzione non ancora completati e la piena coerenza,
  con le norme dalle quali si attingono, relativi mezzi
  finanziari.  Propone, conclusivamente, di esprimere parere
  favorevole sui requisiti di necessità e di urgenza del
  provvedimento in esame.
     Il deputato Carlo TASSI (Gruppo del MSl-destra nazionale)
  osserva che la quarta reiterazione del decreto costituisce un
  elemento contrastante rispetto ai requisiti di necessità ed
  urgenza costituzionalmente previsti.  In realtà, il decreto
  medesimo rappresenta uno sperpero di denaro.  Ritiene, dunque
  che la Commissione debba esprimere parere contrario.
     Il deputato Luigi ROSSI (Gruppo della lega nord) concorda
  con l'esigenza evidenziata dal relatore di poter disporre di
  un quadro completo della situazione relativa agli eventi
  sismici.  Non si comprende, tuttavia, dove siano andati a
  finire i precedenti finanziamenti, pur essendo del tutto
  condivisibile l'esigenza di venire in aiuto alle popolazioni
  terremotate.
     Il deputato Adolfo BATTAGLIA (Gruppo del PRI) ritiene che
  sussistano i requisiti di necessità e urgenza del decreto, pur
  essendo necessario poter disporre di un quadro generale della
  situazione, come prospettato dal relatore.  Il Presidente della
  Commissione potrà, a tale riguardo, rappresentare al Governo
  l'esigenza di una documentazione adeguata.  E' opportuno
  rilevare che alcune parti del decreto-legge in esame non
 
                              Pag. 14
 
  paiono soddisfare i requisiti di necessità ed urgenza: si
  tratta dell'articolo 4 del decreto, relativo alla
  realizzazione di opere e di completamento della diga del
  Bilancino e alla attività del bacino sperimentale di cui
  all'articolo 30 della legge n. 183 del 1989.
     Quanto alla diversa disciplina regolamentare di Camera e
  Senato, relativa alla valutazione dei requisiti costituzionali
  dei decreti-legge, senza dubbio costituisce un problema
  delicato che, tuttavia, per quanto riguarda la Camera dei
  Deputati, trova fondamento non tanto nel tenore letterale del
  Regolamento, quanto nella prassi; si potrebbe anzi rilevare
  che l'articolo 75 del regolamento parla di "aspetti" di
  legittimità costituzionale del progetto di legge: pertanto, si
  potrebbe da ciò dedurre l'analoga possibilità di distinguere
  tra diverse parti di un decreto, in ordine alla sussistenza
  dei requisiti di necessità ed urgenza.
     Il Presidente Adriano CIAFFI assicura che la questione
  potrà essere considerata più in dettaglio al termine della
  seduta.
     Il deputato Diego NOVELLI (Gruppo LA RETE),
  nell'associarsi alle considerazioni svolte dal deputato
  Battaglia, invita il Governo a non perseverare nella
  presentazione di decreti-legge composti anche da parti non
  dettate da necessità ed urgenza.
     Il deputato Francesco GIULIARI (Gruppo dei verdi)
  sottolinea che il suo gruppo si asterrà nel voto sul disegno
  di legge n. 528, come anche sul disegno di legge n. 820, che
  pure concerne misure in campo economico ed interventi in zone
  terremotate, mentre invece voterà a favore del disegno di
  legge n. 1011 concernente interventi urgenti a favore di
  regioni colpite da eventi alluvionali.
     Il Ministro per il coordinamento della protezione civile
  Nicola CAPRIA, dopo aver espresso l'augurio di buon lavoro al
  Presidente Ciaffi, osserva che appare ben difficile contestare
  la necessità ed urgenza del provvedimento in esame che fa
  seguito alle eccezionali avversità atmosferiche registratesi
  nei mesi di ottobre e novembre 1991, particolarmente nel Sud.
  Ricorda, altresì, che nel corso dello svolgimento di alcune
  interrogazioni si invocarono in Parlamento interventi urgenti
  al riguardo.  Pur concordando sull'eccesso del ricorso alla
  decretazione d'urgenza, osserva che la lamentata disomogeneità
  del contenuto del decreto-legge in esame non è da ricodursi
  alla responsabilità del Governo bensì all'iniziativa
  parlamentare che portò alla aggiunta di varie disposizioni nel
  corso dell'esame di un precedente decreto-legge (n. 3 del
  1992), di cui il presente costituisce la reiterazione.
     Per parte sua, per quanto riguarda gli eventi sismici,
  ricorda di essersi sempre opposto all'abuso di ordinanze da
  parte della Protezione civile, spesso verificatosi in
  passato.
     Il deputato Elio VITO (Gruppo federalista europeo)
  dichiara il voto contrario del suo gruppo, considerato il
  fatto che ulteriori stanziamenti, a ben otto anni dagli eventi
  sismici, non hanno giustificazione.
     Il deputato Roberto MARONI (Gruppo della lega nord)
  ritiene che debbano essere disaggregate le diverse parti che
  compongono il decreto, su alcune delle quali ritiene di poter
  esprimere parere favorevole.  In sede di eventuale reiterazione
  del decreto si potrebbe scindere il provvedimento in una
  parte, concernente l'articolo 1 ed un'altra contenente il
  resto del provvedimento in esame.  Dichiara, allo stato, il
  voto di astensione del suo gruppo.
     Il deputato Carlo TASSI (Gruppo del MSI-destra nazionale)
  osserva che dal testo dell'articolo 77 della Costituzione
  emerge che la reiterazione del decreto-legge appare
  contraddire i requisiti di necessità e urgenza del decreto
  stesso.
     Il Presidente Adriano CIAFFI osserva che l'interpretazione
  data dal deputato Tassi deve considerarsi effettuata a titolo
  esclusivamente personale.
 
                              Pag. 15
 
     Il deputato Diego NOVELLI (Gruppo LA RETE) dichiara che il
  suo gruppo si asterrà e che in futuro si opporrà a qualsiasi
  decreto a contenuto disomogeneo.  In relazione alle
  osservazioni svolte dal ministro Capria, rileva che spettava
  al Governo non accogliere le eventuali sollecitazioni ed
  integrazioni del Parlamento, qualora non condivise.  Dichiara
  il voto di astensione anche in ordine agli altri decreti-legge
  relativi ad eventi sismici o atmosferici eccezionali.
     Il deputato Amedeo ZAMPIERI (Gruppo della DC) dichiara il
  voto favorevole del suo gruppo sui requisiti di necessità e di
  urgenza del decreto in esame.
     La Commissione approva quindi la proposta del relatore di
  esprimere parere favorevole circa l'esistenza dei requisiti di
  necessità ed urgenza di cui al secondo comma dell'articolo 77
  della Costituzione.
 
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