| Il relatore Nicola SAVINO (Gruppo del PSI) ricorda che
il decreto-legge in esame predispone interventi a favore delle
zone colpite dalle avversità atmosferiche di ottobre e
novembre scorsi, nonché interventi in zone terremotate. Senza
dubbio, gli eventi del 1991 giustificano pienamente
l'emanazione del decreto che, tuttavia, coinvolge un complesso
di procedure e competenze che non sembrano doversi definire
con lo strumento del decreto. Ritiene che il Governo dovrebbe
indicare i criteri su cui basarsi per il ricorso alla
decretazione d'urgenza.
Per quanto riguarda le fonti del finanziamento, si fa
ricorso ai fondi della legge n. 64 concernente interventi nel
Mezzogiorno: è oltremodo opportuno che tali fondi vengano
utilizzati conformemente alla loro destinazione iniziale.
Ritiene, inoltre, che il Governo debba precisare la situazione
globale relativa agli eventi sismici succedutisi nel tempo ed
ai conseguenti interventi previsti dalla normativa vigente. In
tal modo sarà possibile disporre di un quadro completo della
situazione e definire un piano organico degli interventi
ancora da attuare. L'occasione dell'esame del provvedimento è
poi opportuna per sollecitare: alla Presidenza l'iniziativa di
concordare con il nuovo Governo un qualche decalogo per
riportare la decretazione entro l'alveo della più rigorosa
essenzialità; al Governo un quadro riassuntivo delle
situazioni finanziarie correlate allo stato degli interventi
di ricostruzione non ancora completati e la piena coerenza,
con le norme dalle quali si attingono, relativi mezzi
finanziari. Propone, conclusivamente, di esprimere parere
favorevole sui requisiti di necessità e di urgenza del
provvedimento in esame.
Il deputato Carlo TASSI (Gruppo del MSl-destra nazionale)
osserva che la quarta reiterazione del decreto costituisce un
elemento contrastante rispetto ai requisiti di necessità ed
urgenza costituzionalmente previsti. In realtà, il decreto
medesimo rappresenta uno sperpero di denaro. Ritiene, dunque
che la Commissione debba esprimere parere contrario.
Il deputato Luigi ROSSI (Gruppo della lega nord) concorda
con l'esigenza evidenziata dal relatore di poter disporre di
un quadro completo della situazione relativa agli eventi
sismici. Non si comprende, tuttavia, dove siano andati a
finire i precedenti finanziamenti, pur essendo del tutto
condivisibile l'esigenza di venire in aiuto alle popolazioni
terremotate.
Il deputato Adolfo BATTAGLIA (Gruppo del PRI) ritiene che
sussistano i requisiti di necessità e urgenza del decreto, pur
essendo necessario poter disporre di un quadro generale della
situazione, come prospettato dal relatore. Il Presidente della
Commissione potrà, a tale riguardo, rappresentare al Governo
l'esigenza di una documentazione adeguata. E' opportuno
rilevare che alcune parti del decreto-legge in esame non
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paiono soddisfare i requisiti di necessità ed urgenza: si
tratta dell'articolo 4 del decreto, relativo alla
realizzazione di opere e di completamento della diga del
Bilancino e alla attività del bacino sperimentale di cui
all'articolo 30 della legge n. 183 del 1989.
Quanto alla diversa disciplina regolamentare di Camera e
Senato, relativa alla valutazione dei requisiti costituzionali
dei decreti-legge, senza dubbio costituisce un problema
delicato che, tuttavia, per quanto riguarda la Camera dei
Deputati, trova fondamento non tanto nel tenore letterale del
Regolamento, quanto nella prassi; si potrebbe anzi rilevare
che l'articolo 75 del regolamento parla di "aspetti" di
legittimità costituzionale del progetto di legge: pertanto, si
potrebbe da ciò dedurre l'analoga possibilità di distinguere
tra diverse parti di un decreto, in ordine alla sussistenza
dei requisiti di necessità ed urgenza.
Il Presidente Adriano CIAFFI assicura che la questione
potrà essere considerata più in dettaglio al termine della
seduta.
Il deputato Diego NOVELLI (Gruppo LA RETE),
nell'associarsi alle considerazioni svolte dal deputato
Battaglia, invita il Governo a non perseverare nella
presentazione di decreti-legge composti anche da parti non
dettate da necessità ed urgenza.
Il deputato Francesco GIULIARI (Gruppo dei verdi)
sottolinea che il suo gruppo si asterrà nel voto sul disegno
di legge n. 528, come anche sul disegno di legge n. 820, che
pure concerne misure in campo economico ed interventi in zone
terremotate, mentre invece voterà a favore del disegno di
legge n. 1011 concernente interventi urgenti a favore di
regioni colpite da eventi alluvionali.
Il Ministro per il coordinamento della protezione civile
Nicola CAPRIA, dopo aver espresso l'augurio di buon lavoro al
Presidente Ciaffi, osserva che appare ben difficile contestare
la necessità ed urgenza del provvedimento in esame che fa
seguito alle eccezionali avversità atmosferiche registratesi
nei mesi di ottobre e novembre 1991, particolarmente nel Sud.
Ricorda, altresì, che nel corso dello svolgimento di alcune
interrogazioni si invocarono in Parlamento interventi urgenti
al riguardo. Pur concordando sull'eccesso del ricorso alla
decretazione d'urgenza, osserva che la lamentata disomogeneità
del contenuto del decreto-legge in esame non è da ricodursi
alla responsabilità del Governo bensì all'iniziativa
parlamentare che portò alla aggiunta di varie disposizioni nel
corso dell'esame di un precedente decreto-legge (n. 3 del
1992), di cui il presente costituisce la reiterazione.
Per parte sua, per quanto riguarda gli eventi sismici,
ricorda di essersi sempre opposto all'abuso di ordinanze da
parte della Protezione civile, spesso verificatosi in
passato.
Il deputato Elio VITO (Gruppo federalista europeo)
dichiara il voto contrario del suo gruppo, considerato il
fatto che ulteriori stanziamenti, a ben otto anni dagli eventi
sismici, non hanno giustificazione.
Il deputato Roberto MARONI (Gruppo della lega nord)
ritiene che debbano essere disaggregate le diverse parti che
compongono il decreto, su alcune delle quali ritiene di poter
esprimere parere favorevole. In sede di eventuale reiterazione
del decreto si potrebbe scindere il provvedimento in una
parte, concernente l'articolo 1 ed un'altra contenente il
resto del provvedimento in esame. Dichiara, allo stato, il
voto di astensione del suo gruppo.
Il deputato Carlo TASSI (Gruppo del MSI-destra nazionale)
osserva che dal testo dell'articolo 77 della Costituzione
emerge che la reiterazione del decreto-legge appare
contraddire i requisiti di necessità e urgenza del decreto
stesso.
Il Presidente Adriano CIAFFI osserva che l'interpretazione
data dal deputato Tassi deve considerarsi effettuata a titolo
esclusivamente personale.
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Il deputato Diego NOVELLI (Gruppo LA RETE) dichiara che il
suo gruppo si asterrà e che in futuro si opporrà a qualsiasi
decreto a contenuto disomogeneo. In relazione alle
osservazioni svolte dal ministro Capria, rileva che spettava
al Governo non accogliere le eventuali sollecitazioni ed
integrazioni del Parlamento, qualora non condivise. Dichiara
il voto di astensione anche in ordine agli altri decreti-legge
relativi ad eventi sismici o atmosferici eccezionali.
Il deputato Amedeo ZAMPIERI (Gruppo della DC) dichiara il
voto favorevole del suo gruppo sui requisiti di necessità e di
urgenza del decreto in esame.
La Commissione approva quindi la proposta del relatore di
esprimere parere favorevole circa l'esistenza dei requisiti di
necessità ed urgenza di cui al secondo comma dell'articolo 77
della Costituzione.
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