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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18622
SMC0016-0003
Bollettino Giunte e Commissioni n. 16 del 24 giugno 1992 - edizione definitiva - (SMC11-16)
(suddiviso in 12 Unità Documento)
Unità Documento n.3 (che inizia a pag.5 dello stampato)
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                  II COMMISSIONE PERMANENTE
                         (Giustizia)
 
IN SEDE REFERENTE
C859. LAVCOMM
C859.
Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 26 maggio 1992, n. 295, recante spese per il funzionamento del Ministero di grazia e giustizia (859). (Parere della I, della V e della XI Commissione).
(Esame e conclusione).
T Mercoledi 24 giugno 1992, ore 9,10. - Presidenza del Presidente Benedetto Vincenzo NICOTRA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Giovanni Silvestro Coco.
ZZSMC ZZRES ZZSMC240692 ZZSMC920624 ZZSMC000692 ZZSMC000092 ZZSMC16 ZZ11 ZZD ZZCN ZZC2 ZZRE ZZHH ZZII ZZFF
       La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
     Il relatore Enrico FERRI (gruppo del PSDI) sottolinea che
  il decreto legge in esame, reiterato già per due volte,
  risponde ad esigenze obiettive volte a rendere più efficiente
  il personale degli uffici giudiziari, venendo così incontro
  alle difficoltà in cui versa l'amministrazione giudiziaria in
  relazione sia all'applicazione dal codice di procedura penale
  che all'attuazione delle leggi concernenti l'istituzione del
  giudica di pace e i provvedimenti di riforma del processo
  civile.
     Il provvedimento si propone, in particolare, una
  integrazione del fondo per il miglioramento dell'efficienza
  dei servizi del Ministero di grazia e giustizia al fine
  dell'erogazione di compensi diretti a retribuire la maggiore
  produttività, le turnazioni, l'assistenza al magistrato e la
  reperibilità.  Riconosce che il provvedimento ha carattere
  parziale; tuttavia, ritiene che la conversione del
  decreto-legge in esame possa rappresentare un primo passo per
  risolvere i più complessi problemi della giustizia.
     Il deputato Ombretta FUMAGALLI CARULLI (gruppo della DC)
  concorda, a nome del suo gruppo, con le osservazioni del
  relatore ritenendo in particolare giustificato il decreto
  sotto il profilo dell'urgenza.  Si tratta di un provvedimento
  senza dubbio di portata modesta ma, tuttavia, significativo
  alla luce di una nuova e maggiore attenzione ai problemi
  organizzativi del Ministero di grazia e giustizia; ritiene che
  in questo settore vi siano spazi per una regolamentazione più
 
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  dettagliata, ad esempio per quanto riguarda il regime
  dell'incompatibilità dei magistrati.
     Il deputato Raffaele MASTRANTUONO (gruppo del PSI) dopo
  essersi augurato che quanto prima, una volta formatosi il
  nuovo Governo, possa aver luogo una audizione del Ministro sui
  problemi del settore della giustizia, osserva che il
  provvedimento in esame appare lineare, traducendosi in effetti
  nell'attuazione di alcuni istituti già previsti nel contratto
  collettivo di lavoro; la copertura finanziaria identificata
  nel decreto-legge appare inoltre idonea per assicurare la
  funzionalità dei servizi.  Nell'esprimere un parere favorevole
  sul provvedimento, preannuncia la presentazione di alcuni
  emendamenti volti ad ampliarne il contenuto in direzione di
  altri settori del personale della giustizia.
     Il deputato Marco TARADASH (gruppo federalista europeo)
  ritiene pregiudizialmenteche il provvedimento in esame appaia
  del tutto sproporzionato rispetto ai più ampi e complessi
  problemi della giustizia; non è certo un segnale positivo
  iniziare l'attività della legislatura con l'esame di un
  decreto-legge dai contenuti estremamente riduttivi.
     Il deputato Carlo PALERMO (gruppo del movimento per la
  democrazia: la Rete) si dichiara poco convinto dell'utilità di
  procedere mediante decreto-legge su una materia sin qui
  regolata da una legge ordinaria; a ciò si aggiunga che appare
  senza dubbio discutibile la sussistenza del requisito
  dell'urgenza.
     Nel merito, non può non osservare che, con il
  provvedimento in esame, si addiviene ad una contrazione degli
  stanziamenti previsti nella legge n. 342 del 1990,
  proponendosi inoltre di dare una risposta identica ad esigenze
  non attuali e ad esigenze, invece, immediate la cui urgenza
  appare pertanto sottostimata; tutto ciò evidenzia un contrasto
  tra la finalità del decreto-legge e le necessità obiettive del
  personale.
     Critica inoltre il fatto che quello in esame altro non sia
  che un provvedimento "a pioggia", non contribuendo così, nei
  fatti, a rendere possibili interventi più incisivi.  Non
  condivide infine l'estensione dei compensi, prevista
  dall'articolo 2, alla categoria dirigenziale.
     Il deputato Gianfranco ANEDDA (gruppo del MSI-destra
  nazionale) sottolinea in primo luogo che il provvedimento in
  esame produrrà di fatto i suoi primi effetti soltanto nel
  1993, mentre nell'immediato non si registreranno vantaggi di
  rilievo.  Gli incentivi previsti potranno essere senza dubbio
  utili anche se deve notare che manca - come in altri settori
  dell'amministrazione - un controllo efficace sulla
  produttività.
     Nel ribadire le sue perplessità in ordine all'assenza del
  carattere di urgenza del provvedimento, lo ritiene tuttavia un
  segnale utile di attenzione ai problemi del mondo dalla
  giustizia; per questi motivi preannuncia l'astensione del suo
  gruppo.
     Il deputato Giovanni CORRENTI (gruppo del PDS) evidenzia
  il carattere disorganico del decreto-legge in esame che non
  coglie quelli che sono i nodi centrali del mondo della
  giustizia.  Appare inoltre del tutto trascurato un giudizio
  sulla produttività della cosiddetta azienda giustizia.  Per
  questi motivi preannuncia, a nome del suo gruppo, una
  comprensiva e non reiterabile astensione.
     Il deputato Marcello LAZZATI (gruppo della lega nord)
  sottolinea la contraddittorietà tra le finalità del
  decreto-legge ed il contenuto concreto del provvedimento che
  distribuisce finanziamenti in modo frammentario rendendo così
  impossibile risolvere i veri problemi della giustizia.
  Pertanto, essendo questa la logica del provvedimento, il suo
  gruppo presenterà un emendamento volto a ripartire il fondo
  per il miglioramento dell'efficienza dei servizi soltanto a
  quegli uffici giudiziari che si saranno particolarmente
  distinti per la quantità del lavoro svolto e per i risultati
  raggiunti.
     Il deputato Nicola COLAIANNI (gruppo del PDS) ritiene che
  il provvedimento in esame non possa trascurare il personale
 
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  impegnato nel settore penitenziario; occorre pertanto che il
  decreto-legge si apra a quelle che sono le esigenze impellenti
  del mondo della giustizia.  Parallelamente, sarebbe opportuno
  accentuare la risposta ai problemi derivanti dall'applicazione
  del codice di procedura penale rispetto a quelli derivanti
  dalla riforma del processo civile considerato che questi
  ultimi hanno, allo stato, un diverso e minore impatto.
     Sui temi qui richiamati si riserva di presentare in Aula
  appositi emendamenti.
     Il Presidente Benedetto Vincenzo NICOTRA condivide
  l'opportunità di una rapida conversione del decreto-legge in
  esame anche se è consapevole che non mancano le richieste per
  una allargamento della sua disciplina anche ad altri settori,
  come ad esempio il personale penitenziario.  D'altra parte,
  occorre considerare che, in caso di mancata conversione in
  legge del provvedimento, si verrebbero a vanificare tutte le
  disposizioni già operanti.
     Nessun altro chiedendo di parlare, si passa quindi alle
  repliche.
     Il relatore Enrico FERRI (gruppo del PSDI), replicando
  osserva che il dibattito svoltosi riflette il malessere
  esistente nel settore della giustizia che ha fin qui sofferto
  della mancanza di una chiara volontà politica di rispondere
  alle esigenze di efficienza.  Ribadisce comunque la necessità
  di una rapida conversione del decreto-legge in esame, per
  quanto esso abbia una portata limitata.  E' inoltre del parere
  che la produttività nel settore della giustizia non si possa
  misurare soltanto dalla quantità dei procedimenti e, del
  resto, il decreto-legge appare già garantire sulla base di
  parametri oggettivi il perseguimento della produttività.
     Nell'esprimere il suo apprezzamento a tutto il personale
  della giustizia che svolge il suo lavoro, non da ora, con
  spirito di responsabilità, preannuncia la presentazione di un
  emendamento volto a prevedere l'adeguamento automatico
  dell'indennità giudiziaria che risponde senza dubbio alle
  esigenze recate dal decreto-legge in esame.
     Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
  Giovanni Silvestro COCO ricorda che il tema della
  provvisorietà dell'iniziativa governativa sul tema della
  giustizia è stato più volte posto in rilievo dal Parlamento
  nel corso della precedente legislatura.  Peraltro, se condivide
  a titolo personale la necessità di pervenire ad una maggiore
  programmazione, evidentemente impegni di tal genere non
  possono essere assunti da un Governo dimissionario.  Nel
  sottolineare l'urgenza del decreto-legge, invita a ritirare
  gli emendamenti preannunciati anche in considerazione della
  necessità di assicurare stabilità a rapporti già operanti.
     Il Presidente Benedetto Vincenzo NICOTRA avverte che sono
  stati presentati i seguenti emendamenti riferiti agli articoli
  del decreto-legge:
       Sostituire gli articoli 1, 2, 3 e 4 con il
  seguente:
     1.  E' istituita una sezione speciale, nell'ambito del
  fondo per il miglioramento dell'efficienza dei servizi,
  diretta a premiare la maggiore produttività di quegli uffici
  che, per la quantità del lavoro svolto nonché per la rilevanza
  sociale della loro azione, con speciale riguardo alla tutela
  della pubblica amministrazione e al corretto rapporto tra
  privati e pubblica amministrazione, abbiano contribuito al
  prestigio della giustizia e alla maggiore tutela delle risorse
  dei cittadini.
     2.  Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, in
  propri decreti, le occorrenti variazione di bilancio.
  1. 1.
  Lazzati, Bertotti, Grassi, Mancini.
       All'articolo 1 dopo la parola:  "reperibilità"
  aggiungere le seguenti:  "e ancora la presenza negli
  istituti di pena di personale non destinatario dell'articolo
  40 della legge 15 dicembre 1990, n. 395".
  1. 2.
                             Mastrantuono, Fumagalli Carulli.
 
                               Pag. 8
 
       Dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente:
                     Art.  3- bis. 
     1.  Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 della legge
  22 giugno 1988, n. 221, vanno interpretate nel senso che
  all'indennità dalle stesse prevista si applica la disciplina
  di cui all'articolo 3, secondo comma della legge 19 febbraio
  1981, n. 27, modificata a far data dal 1^ gennaio 1992
  dall'articolo 8, comma 3 della legge 30 dicembre 1991, n.
  412.
  3. 01.
                                                 Il relatore.
       Dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente:
                     Art.  3- bis. 
     1.  Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 della legge
  22 giugno 1988, n. 221, vanno interpretate nel senso che
  all'indennità dalle stesse prevista si applica la disciplina
  di cui all'articolo 3, secondo comma della legge 19 febbraio
  1981, n. 27, modificata a far data dal 1^ gennaio 1992
  dall'articolo 8, comma 3 della legge 30 dicembre 1991, n.
  412.
  3. 02.
                             Fumagalli Carulli, Mastrantuono.
       Dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente:
                     Art.  3- bis. 
     1.  Le disposizioni di cui all'articolo 4- bis  del
  decreto-legge 28 agosto 1987, n. 356, convertito, con
  modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1987, n. 436, si
  applicano con decorrenza dal 1^ gennaio 1992 anche al
  personale direttivo e dirigenziale delle cancellerie e
  segreterie giudiziarie.
     2.  Al maggior onere derivante dalla disposizione di cui al
  precedente comma, dell'importo di lire 6.157.831.766, si
  provvede per ciascuno degli anni 1992 e 1993 mediante
  corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini
  del bilancio triennale 1991-1993, al capitolo 6856 dello stato
  di previsione del Ministero del tesoro, all'uopo parzialmente
  utilizzando l'accantonamento "Interventi vari in favore della
  giustizia".
  3. 03.
                             Mastrantuono, Fumagalli Carulli.
     Il deputato Marco TARADASH (gruppo federalista europeo),
  non condividendo le finalità dell'emendamento presentato dal
  relatore, preannuncia il voto negativo sul provvedimento.
     Il deputato Alfonso MARTUCCI (gruppo liberale) invita al
  ritiro degli emendamenti presentati ed auspica una
  approvazione del testo senza modifiche.
     Il deputato Gianfranco ANEDDA (gruppo del MSI-destra
  nazionale) annuncia la sua astensione sul provvedimento ed il
  voto contrario sugli emendamenti presentati, ritenendo
  ingiusto attribuire l'indennità di rischio a tutti i
  funzionari e nella convinzione che il personale penitenziario,
  data anche la particolarità del servizio reso, abbisogni di
  una regolamentazione a parte.
     Il Presidente Benedetto Vincenzo NICOTRA, stante anche
  l'imminenza di votazioni in Assemblea, invita i presentatori a
  valutare l'opportunità di ritirare gli emendamenti presentati
  per ripresentarli, eventualmente, in Assemblea dove potranno
  essere oggetto di una discussione più approfondita; in
  particolare l'emendamento Lazzati 1.1 potrebbe essere
  utilmente trasformato in un ordine del giorno.
     Dopo che i presentatori, aderendo all'invito del
  Presidente, hanno ritirato i loro emendamenti con riserva di
 
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  ripresentazione in Aula, la Commissione delibera quindi di
  conferire al relatore mandato di riferire favorevolmente
  all'Assemblea sul provvedimento, nonché di richiedere che il
  relatore medesimo si autorizzato a riferire oralmente.
     Il Presidente Benedetto Vincenzo NICOTRA si riserva la
  nomina dei componenti del Comitato dei nove sulla base delle
  designazioni dei gruppi.
 
     La seduta termina alle 10,30.
 
                              Pag. 10
 
 
DATA=920624 FASCID=SMC11-16 TIPOSTA=SMC LEGISL=11 NCOMM=02 SEDE=RE NSTA=0016 TOTPAG=0032 TOTDOC=0012 NDOC=0003 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C2 D CN PAGINIZ=0005 RIGINIZ=001 PAGFIN=0010 RIGFIN=001 UPAG=NO PAGEIN=5 PAGEFIN=10 SORTRES=9206243 SORTDDL= FASCIDC=11SMC 00016 SORTNAV=59206240 00016 b00000 ZZSMC16 NDOC0003 TIPDOCB DOCTIT0003 NDOC0003



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