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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18625
SMC0016-0006
Bollettino Giunte e Commissioni n. 16 del 24 giugno 1992 - edizione definitiva - (SMC11-16)
(suddiviso in 12 Unità Documento)
Unità Documento n.6 (che inizia a pag.23 dello stampato)
               ...V COMMISSIONE PERMANENTE
             (Bilancio, tesoro e programmazione)
 
...IN SEDE CONSULTIVA
C861. LAVCOMM
C861.
Pag. 23 Disegno di legge:Conversione in legge del decreto-legge 26 maggio 1992, n. 297, recante norme in materia di trattamento economico e di potenziamento dei mezzi delle Forze Armate, nonché di spese connesse alla crisi del Golfo Persico (861). (Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione).
Mercoledì 24 giugno 1992, ore 18,25. - Presidenza del Presidente Angelo TIRABOSCHI. - Interviene il sottosegretario di Stato per il tesoro Eugenio Tarabini.
ZZSMC ZZRES ZZSMC240692 ZZSMC920624 ZZSMC000692 ZZSMC000092 ZZSMC16 ZZ11 ZZD ZZCN ZZC5 ZZCO ZZHH ZZII
       Il Presidente Angelo TIRABOSCHI fa presente che la
  Commissione di merito è convocata contemporaneamente alla
  Commissione bilancio per l'esame in sede referente del
  provvedimento; si prospetta quindi l'eventualità che la
  Commissione bilancio sia nuovamente chiamata ad esprimere il
  parere di competenza sul testo eventualmente modificato dalla
  Commissione difesa.  Ritiene tuttavia opportuno che si proceda
  ugualmente all'esame del disegno di legge, sottolineando che
  la Commissione bilancio potrà nuovamente essere convocata per
  un esame del provvedimento nel nuovo testo.
     Il relatore Giovanni ZARRO (gruppo della DC), illustra
  quindi il disegno di legge, che prevede la conversione del
  decreto-legge n. 297 del 1992 e reca norme in materia di
  trattamento economico e di potenziamento dei mezzi delle Forze
  armate, nonché di spese connesse alla crisi del Golfo Persico
     L'articolo 1 attribuisce nuovi livelli retributivi ai
  sottufficiali delle Forze armate, con decorrenza dal 1^
  gennaio 1992.
     L'articolo 2 quantifica gli oneri recati dalla predetta
  disposizione in 155.270 milioni annui a decorrere dal 1992; al
  riguardo ritiene opportuno che il Governo chiarisca se
  l'adeguamento dei livelli retributivi comporti o meno un
  corrispondente aumento delle competenze accessorie, ciò che
  determinerebbe un incremento ulteriore dei predetti oneri, non
  quantificato e privo di copertura.
     La relativa copertura finanziaria è posta a carico, per
  31.000 milioni per il 1992 e per 155.270 milioni per ciascuno
  degli anni 1993 e 1994, del fondo speciale di parte corrente,
  mediante parziale utilizzo dell'accantonamento "Adeguamento
  della corrispondenza dei livelli retributivi" che presenta
  adeguate disponibilità nonché, quanto a Lire 124.270 milioni
  per l'anno 1992, mediante riduzione degli stanziamenti
  iscritti ai capitoli 4011, 4031 e 4051 dello stato di
  previsione del Ministero della difesa (relativi a spese per i
  sistemi d'arma rispettivamente dell'Esercito, della Marina
  dell'Aeronautica).
     Al riguardo osserva che tali capitoli sono formalmente
  considerati di parte corrente (per convenzione internazionale)
  mentre sono sostanzialmente diretti a sostenere spese di parte
  capitale; sembra quindi opportuno un chiarimento del Governo
  circa l'utilizzo di tali disponibilità per far fronte ad
  adeguamenti retributivi.
     Rammenta, altresì, che, ai sensi dell'articolo
  11- ter,  comma 1, lettera  c)  della legge n. 468 del
  1978, l'utilizzo di capitoli di bilancio per coprire nuove o
  maggiori spese è ammesso solo dopo la presentazione del
  disegno di legge di assestamento.
     L'articolo 3, comma 1, autorizza le maggiori spese
  sostenute (rispetto a quelle autorizzate) dopo il 31 marzo
  1991 per il trattamento economico aggiuntivo a favore del
  personale impiegato nella missione italiana nel Golfo Persico;
  tali maggiori spese quantificate in 362.360 milioni, sono
  poste, a carico degli stanziamenti iscritti nei pertinenti
  capitoli dello stato di previsione del Ministero della difesa
  per l'anno finanziario 1991.
     Al riguardo osserva che nel testo non sono puntualmente
  indicati i capitoli di bilancio destinati a far fronte a tale
  onere, precisati, invece, nella relazione tecnica; ritiene
  quindi opportuno un chiarimento del Governo.
     L'articolo 3 comma 2, autorizza la spesa di 30.900 milioni
  per far fronte alle ulteriori esigenze del Ministero della
  difesa intervenute nel 1990 e alle attività già svolte in tale
  anno in connessione alla situazione di crisi determinatasi
  nell'area del Golfo Persico.
     Al riguardo osserva che le uniche indicazioni in ordine
  alla natura della spesa sono contenute nella relazione tecnica
  che, peraltro, si limita ad affermare che la norma riproduce
 
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  l'autorizzazione di spesa prevista dall'A.C. 5259 nel testo
  approvato dalla Commissione difesa nella precedente
  legislatura, che disponeva la corresponsione di compensi
  incentivanti al personale del Ministero della difesa.
     I relativi oneri sono posti a carico dei capitoli 1832,
  1874, 1878, 2002 e 4011 dello stato di previsione del
  Ministero della difesa; al riguardo evidenzia nuovamente che,
  ai sensi dell'articolo 11- ter,  comma 1, lettera  c)
  della legge n. 468 del 1978, l'utilizzo di capitoli di
  bilancio per coprire nuove o maggiori spese è ammesso solo
  dopo la presentazione del disegno di legge di assestamento.
     L'articolo 4, comma 1, autorizza un programma di
  interventi per l'ammodernamento delle Forze armate; il comma
  2, prevede, a tal fine, che, a far tempo dal 1993,
  l'amministrazione della difesa può assumere impegni
  pluriennali, per l'ammortamento di mutui o altre operazioni
  finanziarie contratte dai fornitori, e autorizza limiti di
  impegno quindicennali di 150 miliardi per ciascuno degli anni
  1993-1994.
     L'articolo 4, comma 3, pone gli oneri derivanti dalle
  predette disposizioni, pari a lire 150 miliardi per il 1993 e
  a lire 300 mld per il 1994, a carico del fondo speciale di
  parte capitale (cap. 9001) mediante utilizzo
  dell'accantonamento "Interventi per l'ammodernamento delle
  Forze armate (limiti di impegno)", che presenta adeguate
  disponibilità, esattamente corrispondenti agli importi
  indicati dalla norma in esame.
     Dopo che il deputato Luigi MARINO (Gruppo rifondazione
  comunista) ha chiesto se i capitoli 4011, 4031 e 4051 dello
  stato di previsione del Ministrero della difesa siano o meno
  capienti, il Sottosegretario di Stato per il tesoro Eugenio
  TARABINI assicura che l'adeguamento dei livelli retributivi
  previsto dall'articolo 1 non comporta ulteriori oneri
  aggiuntivi rispetto a quelli quantificati dalla relazione
  tecnica, atteso che le competenze accessorie sono
  esclusivamente dipendenti dal grado.  Prende altresì atto dei
  rilievi formulati dal relatore in ordine alla natura dei
  capitoli di bilancio destinati a far fronte ai predetti
  adeguamenti retributivi, nonché di quelli relativi al divieto
  di utilizzare capitoli di bilancio a copertura di nuove o
  maggiori spese prima della presentazione del disegno di legge
  di assestamento; dopo aver assicurato la capienza dei predetti
  capitoli ritiene, con riferimento alle disposizioni di cui
  all'articolo 3, non essenziale la specificazione nel testo dei
  capitoli destinati a far fronte a tali norme.
     Il deputato Antonio PARLATO (Gruppo del MSI-destra
  nazionale) esprime perplessità circa la mancata richiesta da
  parte dell'Italia all'Iraq dei danni di guerra conseguenti
  alle operazioni militari svoltesi nel Golfo Persico; tale
  richiesta consentirebbe, tra l'altro, di evitare parte delle
  spese previste dal provvedimento.
     Soffermandosi sull'articolo 4, osserva che esso maschera
  un finanziamento indiretto alla FINCANTIERI, ossia al sistema
  della partecipazioni statali, finanziamento tanto più
  inopportuno in quanto le unità da destinare alla marina
  militare sono ormai obsolete; tale spesa è dunque del tutto
  inopportuna ed il suo gruppo non può rendersi complice delle
  molteplici ambiguità che sono a monte del decreto in esame.
     Dopo che il Presidente Angelo TIRABOSCHI ha osservato che
  la Commissione bilancio è chiamata non già ad esprimere
  valutazioni di merito bensì pareri relativi alla copertura
  finanziaria, il deputato Sergio COLONI (Gruppo della DC)
  ricorda che, nel corso dell'approvazione della legge
  finanziaria 1992 era chiaro a tutti i deputati della passata
  legislatura che l'accantonamento indicato dall'articolo 4 del
  decreto-legge in esame era destinato all'acquisto delle
  fregate costruite dalla FINCANTIERI per l'Iraq e non
  consegnate per il perseguimento, da parte dell'Italia, di una
  politica di pace; fa quindi presente che è ben possibile
  cambiare posizione ma sottolinea il danno gravissimo che tale
 
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  orientamento di indirizzo è suscettibile di recare alla
  FINCANTIERI causando, peraltro, gravi problemi di carattere
  occupazionale.
     Dopo che il deputato Bruno SOLAROLI (gruppo del PDS) ha
  rilevato la disomogeneità delle disposizioni contenute nel
  decreto-legge, ciò che lo pone in contrasto con la legge n.
  400 del 1988, e dichiarato l'astensione del suo gruppo, il
  deputato Luigi MARINO (Gruppo rifondazione comunista) fa
  presente che già la Corte dei conti ha sollevato obiezioni
  circa l'utilizzo dei capitoli 4011, 4031 e 4051 dello stato di
  previsione del Ministero della difesa per coprire spese di
  parte corrente e ritiene pernicioso l'utilizzo dell'avverbio
  "comunque" nell'articolo 3; manifesta quindi la propria
  contrarietà all'articolo 4, che, peraltro, pone una gravosa
  ipoteca quindicennale sulla finanza pubblica.
     Avendo il relatore Giovanni ZARRO formulato
  conclusivamente la proposta di parere favorevole, il deputato
  Antonio PARLATO dichiara che il suo gruppo è disponibile a
  votare a favore della proposta di parere formulata dal
  relatore a condizione che venga inserita una richiesta di
  stralcio degli articoli 3 e 4.
     Il relatore Giovanni ZARRO ribadisce la sua proposta di
  parere e la Commissione delibera, infine, di esprimere parere
  favorevole.
 
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