| Il relatore Francesco BORGIA (Gruppo del PSI) illustra il
disegno di legge, che prevede la conversione in legge del
decreto-legge n. 295 del 1992, recante spese per il
funzionamento del ministero di grazia e giustizia.
L'articolo 1 prevede l'integrazione della dotazione per il
1992 del Fondo per il miglioramento dell'efficenza dei servizi
della somma di Lire 15.826.797.000, al fine di garantire al
personale non dirigente di grazia e giustizia, l'erogazione di
compensi per maggiore produttività, turnazioni, assistenza al
magistrato e reperibilità; l'articolo 2 estende il compenso
relativo alla reperibilità, sempre limitatamente al 1992, al
personale con qualifica dirigenziale e direttiva del ruolo ad
esaurimento appartenente al settore giudiziario.
L'articolo 4 pone gli oneri recati dal provvedimento,
valutati complessivamente in Lire 16.883.692.000 per il 1992,
a carico del fondo speciale di parte corrente (cap. 6856),
mediante parziale utilizzo dell'accantonamento "Interventi
vari in favore della giustizia", che presenta adeguate
disponibilità.
Soffermandosi sugli emendamenti presentati
osserva quindi che l'emendamento 1.1 non reca oneri, in quanto
si limita a configurare una diversa ripartizione del fondo per
il miglioramento della efficienza dei servizi. I restanti
emendamenti, invece, recano oneri ulteriori e privi di
copertura; sottolinea, in particolare, l'impossibilità di
verificare la quantificazione operata dall'articolo aggiuntivo
3.01.
Dopo che il deputato Luigi MARINO (Gruppo rifondazione
comunista) ha fatto presente che il provvedimento può ancora
essere modificato dalla Commissione di merito, il Presidente
Angelo TIRABOSCHI ritiene inopportuno rinviare ad altra seduta
l'esame del disegno di legge, osservando che, eventualmente,
la Commissione potrà nuovamente riunirsi.
Il sottosegretario di Stato per il tesoro Eugenio TARABINI
ritiene che l'emendamento 1.1, sebbene non rechi ulteriori
oneri, si ponga in aperto contrasto con le linee guida del
provvedimento che, infatti, sarebbe completamente snaturato
dell'approvazione di tale emendamento; manifesta quindi la
contrarietà del Governo all'emendamento 1.1.
Il deputato Antonio PARLATO (Gruppo del MSI-destra
nazionale) evidenzia lo stato di grave disagio in cui si trova
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ad operare il tribunale dei ministri, che difetta delle
dotazioni indispensabili allo svolgimento delle proprie
funzioni; sottolinea quindi l'opportunità di utilizzare il
fondo per il miglioramento dei servizi anche per un migliorare
l'efficienza di tale organo.
Il relatore Francesco BORGIA (Gruppo del PSI) propone
quindi di esprimere
PARERE FAVOREVOLE
sul testo del disegno di legge
e PARERE CONTRARIO
sugli emendamenti 1.2, 2.01, 3.01, 3.02 e 3.03 in quanto
recanti maggiori oneri e sull'emendamento 1.1 in quanto non
compatibile con la coerenza normativa e finanziaria
complessiva del provvedimento.
Dopo che il deputato Bruno SOLAROLI (Gruppo del PDS) ha
dichiarato il voto favorevole del suo gruppo, il deputato
Luigi MARINO (Gruppo rifondazione comunista) raccomanda che la
norma di cui all'articolo 1 sia applicata secondo le
indicazioni della relazione tecnica relative al numero delle
diverse prestazioni da svolgere nel corso dell'anno, atteso
che solo in tal modo la quantificazione dell'onere può
considerarsi congrua.
La Commissione, infine, approva la proposta di parere
formulata dal relatore.
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