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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18626
SMC0016-0007
Bollettino Giunte e Commissioni n. 16 del 24 giugno 1992 - edizione definitiva - (SMC11-16)
(suddiviso in 12 Unità Documento)
Unità Documento n.7 (che inizia a pag.25 dello stampato)
               ...V COMMISSIONE PERMANENTE
             (Bilancio, tesoro e programmazione)
 
...IN SEDE CONSULTIVA
C859. LAVCOMM
C859.
Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 26 maggio 1992, n. 295, recante spese per il funzionamento del Ministero di grazia e giustizia (859). (Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione).
Mercoledì 24 giugno 1992, ore 18,25. - Presidenza del Presidente Angelo TIRABOSCHI. - Interviene il sottosegretario di Stato per il tesoro Eugenio Tarabini.
ZZSMC ZZRES ZZSMC240692 ZZSMC920624 ZZSMC000692 ZZSMC000092 ZZSMC16 ZZ11 ZZD ZZCN ZZC5 ZZCO ZZHH ZZII
     Il relatore Francesco BORGIA (Gruppo del PSI) illustra il
  disegno di legge, che prevede la conversione in legge del
  decreto-legge n. 295 del 1992, recante spese per il
  funzionamento del ministero di grazia e giustizia.
     L'articolo 1 prevede l'integrazione della dotazione per il
  1992 del Fondo per il miglioramento dell'efficenza dei servizi
  della somma di Lire 15.826.797.000, al fine di garantire al
  personale non dirigente di grazia e giustizia, l'erogazione di
  compensi per maggiore produttività, turnazioni, assistenza al
  magistrato e reperibilità; l'articolo 2 estende il compenso
  relativo alla reperibilità, sempre limitatamente al 1992, al
  personale con qualifica dirigenziale e direttiva del ruolo ad
  esaurimento appartenente al settore giudiziario.
     L'articolo 4 pone gli oneri recati dal provvedimento,
  valutati complessivamente in Lire 16.883.692.000 per il 1992,
  a carico del fondo speciale di parte corrente (cap. 6856),
  mediante parziale utilizzo dell'accantonamento "Interventi
  vari in favore della giustizia", che presenta adeguate
  disponibilità.
     Soffermandosi sugli emendamenti presentati
  osserva quindi che l'emendamento 1.1 non reca oneri, in quanto
  si limita a configurare una diversa ripartizione del fondo per
  il miglioramento della efficienza dei servizi.  I restanti
  emendamenti, invece, recano oneri ulteriori e privi di
  copertura; sottolinea, in particolare, l'impossibilità di
  verificare la quantificazione operata dall'articolo aggiuntivo
  3.01.
     Dopo che il deputato Luigi MARINO (Gruppo rifondazione
  comunista) ha fatto presente che il provvedimento può ancora
  essere modificato dalla Commissione di merito, il Presidente
  Angelo TIRABOSCHI ritiene inopportuno rinviare ad altra seduta
  l'esame del disegno di legge, osservando che, eventualmente,
  la Commissione potrà nuovamente riunirsi.
     Il sottosegretario di Stato per il tesoro Eugenio TARABINI
  ritiene che l'emendamento 1.1, sebbene non rechi ulteriori
  oneri, si ponga in aperto contrasto con le linee guida del
  provvedimento che, infatti, sarebbe completamente snaturato
  dell'approvazione di tale emendamento; manifesta quindi la
  contrarietà del Governo all'emendamento 1.1.
     Il deputato Antonio PARLATO (Gruppo del MSI-destra
  nazionale) evidenzia lo stato di grave disagio in cui si trova
 
                              Pag. 26
 
  ad operare il tribunale dei ministri, che difetta delle
  dotazioni indispensabili allo svolgimento delle proprie
  funzioni; sottolinea quindi l'opportunità di utilizzare il
  fondo per il miglioramento dei servizi anche per un migliorare
  l'efficienza di tale organo.
     Il relatore Francesco BORGIA (Gruppo del PSI) propone
  quindi di esprimere
                      PARERE FAVOREVOLE
  sul testo del disegno di legge
                      e PARERE CONTRARIO
  sugli emendamenti 1.2, 2.01, 3.01, 3.02 e 3.03 in quanto
  recanti maggiori oneri e sull'emendamento 1.1 in quanto non
  compatibile con la coerenza normativa e finanziaria
  complessiva del provvedimento.
     Dopo che il deputato Bruno SOLAROLI (Gruppo del PDS) ha
  dichiarato il voto favorevole del suo gruppo, il deputato
  Luigi MARINO (Gruppo rifondazione comunista) raccomanda che la
  norma di cui all'articolo 1 sia applicata secondo le
  indicazioni della relazione tecnica relative al numero delle
  diverse prestazioni da svolgere nel corso dell'anno, atteso
  che solo in tal modo la quantificazione dell'onere può
  considerarsi congrua.
     La Commissione, infine, approva la proposta di parere
  formulata dal relatore.
 
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