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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18630
SMC0016-0011
Bollettino Giunte e Commissioni n. 16 del 24 giugno 1992 - edizione definitiva - (SMC11-16)
(suddiviso in 12 Unità Documento)
Unità Documento n.11 (che inizia a pag.27 dello stampato)
              ...XI COMMISSIONE PERMANENTE
                 (Lavoro pubblico e privato)
 
IN SEDE CONSULTIVA
C818. LAVCOMM
C818.
Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 20 maggio 1992, n. 289, recante disposizioni urgenti in materia di finanza locale per il 1992 (818). (Parere alla V e alla VI Commissione).
(Esame e rinvio).
Mercoledì 24 giugno 1992, ore 9,15. - Presidenza del Presidente Vincenzo MANCINI.
ZZSMC ZZRES ZZSMC240692 ZZSMC920624 ZZSMC000692 ZZSMC000092 ZZSMC16 ZZ11 ZZD ZZC11 ZZCO ZZHH ZZII ZZFF
     La Commissione inizia l'esame del disegno di legge.
     Il relatore Luciano Azzolini (gruppo della DC) evidenzia
  che tra le disposizioni di competenza della Commissione
  l'articolo 11 reca l'interpretazione della disciplina sulle
  assenze dal lavoro dei componenti delle giunte comunali e
  provinciali; l'articolo 17 stabilisce la non assoggettabilità
  ad esecuzione forzata delle somme degli enti locali destinate
  al pagamento delle retribuzioni e degli oneri previdenziali:
  al riguardo, evidenzia che sarebbe opportuno estendere tale
  normativa anche alle unità sanitarie locali.  L'articolo 19
  prevede una razionalizzazione della normativa in materia di
  pensioni CPDEL.  Il comma 1 dell'articolo 21 consente al
  personale del Ministero dell'interno addetto alla attribuzione
  ed erogazione dei contributi erariali di svolgere lavoro
 
                              Pag. 28
 
  straordinario oltre i limiti consentiti dalla normativa
  vigente.  Il successivo articolo 22 disciplina il lavoro
  straordinario dei dipendenti comunali in occasione delle
  consultazioni elettorali: al riguardo, fa presente che
  continua implicitamente ad applicarsi al personale del
  Ministero di grazia e giustizia, dell'interno e delle
  prefetture la differente disciplina prevista dalla legge 136
  del '76.  L'articolo 24 reca disposizioni in materia di
  pensioni di reversibilità, nonché disposizioni interpretative
  della legge 274 del '91 in relazione alla possibilità di
  iscrizione agli istituti di previdenza del Tesoro.  L'articolo
  25 è volto a snellire, razionalizzandole, le procedure di
  riscatto e ricongiunzione, mentre il successivo articolo 26
  reca disposizioni in materia di incarichi conferiti a
  professori universitari ai sensi dell'articolo 380 del testo
  unico n. 3 del 1957, nonché in materia di divieto di affidare
  in appalto o subappalto l'esecuzione di mere prestazioni
  d'opera, stabilendo che i limiti e i divieti previsti da
  queste disposizioni non si applicano agli enti locali e che,
  parimenti, i contratti d'opera e le prestazioni professionali
  a carattere individuali da essi stipulati, non danno vita a
  rapporti di subordinazione.  Gli articoli 27 e 28 recano norme
  relative ai segretari comunali, mentre l'articolo 29 fa
  divieto alle regioni che contraggono mutui per il ripiano di
  disavanzi di procedere nel triennio successivo alla copertura
  di posti di ruolo vacanti nelle piante organiche.  Infine,
  l'articolo 30 disciplina le procedure di trasferimento del
  personale eccedente nelle amministrazioni dissestate.  Propone,
  quindi, di esprimere parere favorevole.
     Il Presidente Vincenzo MANCINI, condividendo la proposta
  del relatore di estendere la disciplina di cui all'articolo 17
  alle USL, ricorda che ciò era previsto - ed era stato recepito
  in sede di esame al Senato - nella proposta di legge di
  riforma del servizio sanitario nazionale esaminata nella X
  legislatura: appare infatti essenziale evitare la paralisi
  degli ospedali generata dal pignoramento dei fondi delle USL.
  Quanto all'articolo 26 fa presente che alcune direttive
  comunitarie comportano il superamento della disciplina sul
  divieto di intermediazione nell'appalto di mano d'opera: pur
  essendo quanto mai opportuno cominciare ad adeguarsi a tali
  orientamenti comunitari a cominciare dalla disposizione in
  esame, ritiene che il problema della revisione di tale
  disciplina dovrebbe essere affrontato a livello generale e non
  solo con riferimento agli enti locali.
     Il deputato Francesco SERVELLO (gruppo del MSI-destra
  nazionale) evidenzia che non si comprendono le ragioni per cui
  la Commissione è stata urgentemente convocata per l'esame di
  tale decreto: infatti, si tratta di un decreto giunto alla
  seconda reiterazione e, nelle circostanze politiche attuali,
  potrebbe verificarsi che, durante l'esame in Aula un Governo
  dimissionario si sentisse costretto a porre la questione di
  fiducia: questo determinerebbe una situazione paradossale, ove
  si consideri che un nuovo Governo è in via di formazione.
  Inoltre, affrontando il decreto questioni complesse e
  delicate, potrebbe darsi che il nuovo Governo ritenesse di
  affrontare le stesse in maniera differente: il fatto che ci si
  trovi di fronte ad un Governo privo ormai di ogni autorità e
  forza politica è d'altro canto dimostrato dalla circostanza
  che nessun rappresentante governativo è presente alla riunione
  odierna.  Infine, fatto questo non meno rilevante, l'Assemblea,
  ai sensi dell'articolo 96- bis,  comma 3, del regolamento
  è stata chiamata da più 30 deputati ad esprimere il proprio
  parere sui requisiti di straordinaria necessità ed urgenza del
  decreto in esame.  Richiamando i colleghi al buon senso,
  evidenzia infine che dovrebbe essere compito del Presidente
  della Camera sospendere, per ragioni di opportunità politica,
  l'esame di questo come di altri decreti all'ordine del giorno:
  formula, comunque, una richiesta di rinvio dell'esame.
     Il Presidente Vincenzo MANCINI, fa presente che l'Ufficio
  di Presidenza della Commissione ha deciso nella riunione di
 
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  ieri di convocare la Commissione per l'esame del decreto
  essendo stato il medesimo iscritto all'ordine del giorno
  dell'Aula.
     Il deputato Antonio PIZZINATO (gruppo del PDS) rileva che
  rispetto all'Ufficio di Presidenza tenutosi nella giornata di
  ieri si è verificato il fatto nuovo costituito dalla richiesta
  che sia l'Assemblea a pronunciarsi sui requisiti di
  straordinaria necessità ed urgenza del decreto.  Inoltre,
  sussistono anche delle riserve di carattere più propriamente
  politico: infatti, il decreto affronta, tra l'altro, la
  questione del riordino dei trattamenti pensionistici dei
  dipendenti delle Camere di commercio: considerando che la
  questione di una revisione del sistema pensionistico deve
  essere affrontata a livello generale - e i dipendenti delle
  Camere di commercio non sfuggono alla disciplina generale -
  appare inopportuno che si introducano nell'ordinamento, con
  decreto, disposizioni particolari.  Pertanto, propone a sua
  volta che l'esame del decreto sia rinviato.
     Il deputato Giorgio GHEZZI (gruppo del PDS) fa presente
  che si pone anche un problema di economia dei lavori della
  Commissione, dal momento che per ora l'Assemblea è chiamata a
  pronunciarsi esclusivamente sulla straordinaria necessità ed
  urgenza del decreto.
     Il Presidente Vincenzo MANCINI, pur rilevando che
  l'osservazione del deputato Ghezzi non appare del tutto
  condivisibile, dal momento che comunque il parere della
  Commissione risulta utile ai fini del prosieguo dell' iter
  del provvedimento, pone tuttavia in votazione la richiesta
  di rinvio del seguito dell'esame, che risulta approvata.
 
     La seduta termina alle 9,55.
 
                              Pag. 30
 
 
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