| La Commissione inizia l'esame del disegno di legge.
Il relatore Luciano Azzolini (gruppo della DC) evidenzia
che tra le disposizioni di competenza della Commissione
l'articolo 11 reca l'interpretazione della disciplina sulle
assenze dal lavoro dei componenti delle giunte comunali e
provinciali; l'articolo 17 stabilisce la non assoggettabilità
ad esecuzione forzata delle somme degli enti locali destinate
al pagamento delle retribuzioni e degli oneri previdenziali:
al riguardo, evidenzia che sarebbe opportuno estendere tale
normativa anche alle unità sanitarie locali. L'articolo 19
prevede una razionalizzazione della normativa in materia di
pensioni CPDEL. Il comma 1 dell'articolo 21 consente al
personale del Ministero dell'interno addetto alla attribuzione
ed erogazione dei contributi erariali di svolgere lavoro
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straordinario oltre i limiti consentiti dalla normativa
vigente. Il successivo articolo 22 disciplina il lavoro
straordinario dei dipendenti comunali in occasione delle
consultazioni elettorali: al riguardo, fa presente che
continua implicitamente ad applicarsi al personale del
Ministero di grazia e giustizia, dell'interno e delle
prefetture la differente disciplina prevista dalla legge 136
del '76. L'articolo 24 reca disposizioni in materia di
pensioni di reversibilità, nonché disposizioni interpretative
della legge 274 del '91 in relazione alla possibilità di
iscrizione agli istituti di previdenza del Tesoro. L'articolo
25 è volto a snellire, razionalizzandole, le procedure di
riscatto e ricongiunzione, mentre il successivo articolo 26
reca disposizioni in materia di incarichi conferiti a
professori universitari ai sensi dell'articolo 380 del testo
unico n. 3 del 1957, nonché in materia di divieto di affidare
in appalto o subappalto l'esecuzione di mere prestazioni
d'opera, stabilendo che i limiti e i divieti previsti da
queste disposizioni non si applicano agli enti locali e che,
parimenti, i contratti d'opera e le prestazioni professionali
a carattere individuali da essi stipulati, non danno vita a
rapporti di subordinazione. Gli articoli 27 e 28 recano norme
relative ai segretari comunali, mentre l'articolo 29 fa
divieto alle regioni che contraggono mutui per il ripiano di
disavanzi di procedere nel triennio successivo alla copertura
di posti di ruolo vacanti nelle piante organiche. Infine,
l'articolo 30 disciplina le procedure di trasferimento del
personale eccedente nelle amministrazioni dissestate. Propone,
quindi, di esprimere parere favorevole.
Il Presidente Vincenzo MANCINI, condividendo la proposta
del relatore di estendere la disciplina di cui all'articolo 17
alle USL, ricorda che ciò era previsto - ed era stato recepito
in sede di esame al Senato - nella proposta di legge di
riforma del servizio sanitario nazionale esaminata nella X
legislatura: appare infatti essenziale evitare la paralisi
degli ospedali generata dal pignoramento dei fondi delle USL.
Quanto all'articolo 26 fa presente che alcune direttive
comunitarie comportano il superamento della disciplina sul
divieto di intermediazione nell'appalto di mano d'opera: pur
essendo quanto mai opportuno cominciare ad adeguarsi a tali
orientamenti comunitari a cominciare dalla disposizione in
esame, ritiene che il problema della revisione di tale
disciplina dovrebbe essere affrontato a livello generale e non
solo con riferimento agli enti locali.
Il deputato Francesco SERVELLO (gruppo del MSI-destra
nazionale) evidenzia che non si comprendono le ragioni per cui
la Commissione è stata urgentemente convocata per l'esame di
tale decreto: infatti, si tratta di un decreto giunto alla
seconda reiterazione e, nelle circostanze politiche attuali,
potrebbe verificarsi che, durante l'esame in Aula un Governo
dimissionario si sentisse costretto a porre la questione di
fiducia: questo determinerebbe una situazione paradossale, ove
si consideri che un nuovo Governo è in via di formazione.
Inoltre, affrontando il decreto questioni complesse e
delicate, potrebbe darsi che il nuovo Governo ritenesse di
affrontare le stesse in maniera differente: il fatto che ci si
trovi di fronte ad un Governo privo ormai di ogni autorità e
forza politica è d'altro canto dimostrato dalla circostanza
che nessun rappresentante governativo è presente alla riunione
odierna. Infine, fatto questo non meno rilevante, l'Assemblea,
ai sensi dell'articolo 96- bis, comma 3, del regolamento
è stata chiamata da più 30 deputati ad esprimere il proprio
parere sui requisiti di straordinaria necessità ed urgenza del
decreto in esame. Richiamando i colleghi al buon senso,
evidenzia infine che dovrebbe essere compito del Presidente
della Camera sospendere, per ragioni di opportunità politica,
l'esame di questo come di altri decreti all'ordine del giorno:
formula, comunque, una richiesta di rinvio dell'esame.
Il Presidente Vincenzo MANCINI, fa presente che l'Ufficio
di Presidenza della Commissione ha deciso nella riunione di
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ieri di convocare la Commissione per l'esame del decreto
essendo stato il medesimo iscritto all'ordine del giorno
dell'Aula.
Il deputato Antonio PIZZINATO (gruppo del PDS) rileva che
rispetto all'Ufficio di Presidenza tenutosi nella giornata di
ieri si è verificato il fatto nuovo costituito dalla richiesta
che sia l'Assemblea a pronunciarsi sui requisiti di
straordinaria necessità ed urgenza del decreto. Inoltre,
sussistono anche delle riserve di carattere più propriamente
politico: infatti, il decreto affronta, tra l'altro, la
questione del riordino dei trattamenti pensionistici dei
dipendenti delle Camere di commercio: considerando che la
questione di una revisione del sistema pensionistico deve
essere affrontata a livello generale - e i dipendenti delle
Camere di commercio non sfuggono alla disciplina generale -
appare inopportuno che si introducano nell'ordinamento, con
decreto, disposizioni particolari. Pertanto, propone a sua
volta che l'esame del decreto sia rinviato.
Il deputato Giorgio GHEZZI (gruppo del PDS) fa presente
che si pone anche un problema di economia dei lavori della
Commissione, dal momento che per ora l'Assemblea è chiamata a
pronunciarsi esclusivamente sulla straordinaria necessità ed
urgenza del decreto.
Il Presidente Vincenzo MANCINI, pur rilevando che
l'osservazione del deputato Ghezzi non appare del tutto
condivisibile, dal momento che comunque il parere della
Commissione risulta utile ai fini del prosieguo dell' iter
del provvedimento, pone tuttavia in votazione la richiesta
di rinvio del seguito dell'esame, che risulta approvata.
La seduta termina alle 9,55.
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