| VINCENZINO CULICCHIA, nel dichiarare voto favorevole
alla concessione dell'autorizzazione a procedere, da lui
stesso sollecitata, fa presente di essersi dimesso, non appena
avuta notizia dalla stampa delle accuse a suo carico, dalle
cariche da lui ricoperte nelle amministrazioni locali. Aveva
anche pensato di autosospendersi da deputato, ma non lo ha
fatto per non assecondare il criminoso disegno persecutorio
condotto contro di lui. Chiede invece di essere posto nella
condizione di dimostrare in sede giudiziaria la sua assoluta
estraneità ai fatti che gli sono contestati.
Prova peraltro un profondo senso di sconforto per quanto
gli sta accadendo, che riesce e superare in virtù della fede
cristiana e della solidarietà offerta dai familiari e da
quanti lo conoscono. Ma l'onestà, che ha sempre caratterizzato
le sue azioni, dovrà risultare indubitabilmente anche agli
occhi di chi non lo conosce personalmente. Gli incarichi da
lui ricoperti e la sua attività culturale, politica e sociale
non hanno mai dato luogo a dubbi avendo egli sempre ispirato
la sua azione a valori di correttezza ed onestà.
Nella sua costante e aperta lotta alla mafia non si è mai
lasciato intimidire da nessuno, e la macchinazione nei suoi
confronti prende origine dall'aver egli denunziato, in una
trasmissione televisiva, l'intreccio tra malavita e politica.
Da allora ha infatti subito avvertimenti e segnali di chiaro
stampo mafioso che lo hanno costretto a viaggiare con una
autovettura blindata.
Per la sua elezione a deputato ha ottenuto solo consensi
politici, come del resto era avvenuto per le precedenti
cariche rivestite.
Alla luce della sua azione, sempre onesta ed
irreprensibile, le accuse contro di lui non sono dunque altro
che calunnie.
Si dichiara infine estraneo alla massoneria, avendo a tal
fine anche dovuto querelare il settimanale l'Europeo.
Rinnova in conclusione la richiesta rivolta agli onorevoli
colleghi di voler concedere l'autorizzazione a procedere in
giudizio, cosicché la magistratura possa accertare, nella sua
autonomia, la verità dei fatti.
Chiede che il Presidente autorizzi la pubblicazione del
testo di alcune sue considerazioni integrative in allegato al
Resoconto stenografico della seduta odierna.
| |