| DIEGO NOVELLI, illustrando la sua interpellanza n.
2-00078 (vedi l'allegato A), sottolinea le condizioni
penose in cui versa l'Italia alla vigilia del vertice di
Lisbona: anzitutto perché non è stato ancora formato il nuovo
Governo, ed inoltre per le drammatiche condizioni del bilancio
e per la gravissima pronuncia del Parlamento europeo
sull'inquinamento mafioso che caratterizza la politica del
paese.
La realtà è che i Governi italiani sono del tutto
inattendibili, nonostante le loro dichiarazioni di intenti
puntualmente smentite dai fatti. E' stato sempre nascosto lo
stato di arretratezza del paese e le sue inefficienze: ma
questa strada è ormai impraticabile e gli operatori economici
avvertono sempre maggiori difficoltà ad essere accettati dai
partners europei. Sono necessarie ora misure concrete:
si proceda rapidamente alla ratifica del trattato di
Maastricht ed ai connessi adempimenti costituzionali, alla
manovra di risanamento della finanza pubblica, alla difesa dei
poteri della Commissione della Comunità ad una più ampia
collaborazione col Palamento europeo per il riequilibrio
democratico delle istituzioni europee, la redistribuzione
delle risorse e la difesa dell'occupazione.
Chi non accetta la sfida europea rischia di emarginarsi in
posizioni inaccettabili.
Ma occorre assolutamente evitare il rischio di
un'utilizzazione pretestuosa degli impegni di Maastricht, che
favorisca il fiorire degli interessi di gruppi corporativi e
clientelari; è necessario invece fondare su nuove basi il
funzionamento dell'apparato amministrativo, porre le basi di
un'autentica moralizzazione della vita pubblica e di un suo
rinnovamento.
Auspica comunque che su questi temi si apra un dibattito
ampio e chiarificatore tra le forze politiche e nel paese
(Applausi dei deputati dei gruppi del movimento per la
democrazia: la Rete e federalista europeo).
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