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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18705
SMA0009-0074
Resoconto Sommario n. 9 del 24 giugno 1992 (SMA11-9)
(suddiviso in 102 Unità Documento)
Unità Documento n.74 (che inizia a pag.15 dello stampato)
SVOLGIMENTO: 2 - 00078; 2 - 00079; 2 - 00080; 2 - 00081; 2 - 00082; 2 - 00083; 2 - 00084; 2 - 00085; 2 - 00086; 2 - 00089; 2 - 00090; 2 - 00091; 2 - 00092; 3 - 00105.
SVOLGIMENTO: 2 - 00078; 2 - 00079; 2 - 00080; 2 - 00081; 2 - 00082; 2 - 00083; 2 - 00084; 2 - 00085; 2 - 00086; 2 - 00089; 2 - 00090; 2 - 00091; 2 - 00092; 3 - 00105.
Pag. 15 Svolgimento di interpellanze e di una interrogazione sul Consiglio europeo di Lisbona.
DIEGO NOVELLI.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO
ZZSMA ZZRES ZZSMA240692 ZZSMA920624 ZZSMA000692 ZZSMA000092 ZZSMA9 ZZ11
    DIEGO NOVELLI,  illustrando la sua interpellanza n.
  2-00078  (vedi l'allegato  A), sottolinea le condizioni
  penose in cui versa l'Italia alla vigilia del vertice di
  Lisbona: anzitutto perché non è stato ancora formato il nuovo
  Governo, ed inoltre per le drammatiche condizioni del bilancio
  e per la gravissima pronuncia del Parlamento europeo
  sull'inquinamento mafioso che caratterizza la politica del
  paese.
    La realtà è che i Governi italiani sono del tutto
  inattendibili, nonostante le loro dichiarazioni di intenti
  puntualmente smentite dai fatti.  E' stato sempre nascosto lo
  stato di arretratezza del paese e le sue inefficienze: ma
  questa strada è ormai impraticabile e gli operatori economici
  avvertono sempre maggiori difficoltà ad essere accettati dai
  partners  europei.  Sono necessarie ora misure concrete:
  si proceda rapidamente alla ratifica del trattato di
  Maastricht ed ai connessi adempimenti costituzionali, alla
  manovra di risanamento della finanza pubblica, alla difesa dei
  poteri della Commissione della Comunità ad una più ampia
  collaborazione col Palamento europeo per il riequilibrio
  democratico delle istituzioni europee, la redistribuzione
  delle risorse e la difesa dell'occupazione.
    Chi non accetta la sfida europea rischia di emarginarsi in
  posizioni inaccettabili.
    Ma occorre assolutamente evitare il rischio di
  un'utilizzazione pretestuosa degli impegni di Maastricht, che
  favorisca il fiorire degli interessi di gruppi corporativi e
  clientelari; è necessario invece fondare su nuove basi il
  funzionamento dell'apparato amministrativo, porre le basi di
  un'autentica moralizzazione della vita pubblica e di un suo
  rinnovamento.
    Auspica comunque che su questi temi si apra un dibattito
  ampio e chiarificatore tra le forze politiche e nel paese
  (Applausi dei deputati dei gruppi del movimento per la
  democrazia: la Rete e federalista europeo).
 
DATA=920624 FASCID=SMA11-9 TIPOSTA=SMA LEGISL=11 NCOMM= SEDE= NSTA=0009 TOTPAG=0024 TOTDOC=0102 NDOC=0074 TIPDOC=T DOCTIT=0000 COMM= PAGINIZ=0015 RIGINIZ=001 PAGFIN=0015 RIGFIN=041 UPAG=NO PAGEIN=15 PAGEFIN=15 SORTRES=9206243 SORTDDL= FASCIDC=11SMA 00009 SORTNAV=59206242 00009 100000 ZZSMA9 NDOC0074 TIPDOCT DOCTIT0074 NDOC0074



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