| 18707 | |
| SMA0009-0076 | |
| Resoconto Sommario n. 9 del 24 giugno 1992 (SMA11-9)
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| (suddiviso in 102 Unità Documento)
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Unità Documento n.76 (che inizia a pag.15 dello stampato)
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| (il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.74)
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| SVOLGIMENTO: 2 - 00078; 2 - 00079; 2 - 00080; 2 - 00081;
2 - 00082; 2 - 00083; 2 - 00084; 2 - 00085; 2 - 00086;
2 - 00089; 2 - 00090; 2 - 00091; 2 - 00092; 3 - 00105.
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| ...SVOLGIMENTO: 2 - 00078; 2 - 00079; 2 - 00080; 2 - 00081;
2 - 00082; 2 - 00083; 2 - 00084; 2 - 00085; 2 - 00086;
2 - 00089; 2 - 00090; 2 - 00091; 2 - 00092; 3 - 00105.
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| LINO DE BENETTI.
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| PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO
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| ZZSMA ZZRES ZZSMA240692
ZZSMA920624 ZZSMA000692 ZZSMA000092
ZZSMA9
ZZ11
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| LINO DE BENETTI, illustrando la sua interpellanza n.
2-00080 (vedi l'allegato A) ricorda che il vertice di
Lisbona è stato preceduto da due referendum con esiti opposti.
Il trattato di Maastricht è ben lontano dal delineare una
federazione europea quale quella auspicata dal gruppo dei
verdi e da gran parte dei popoli europei. Esso ribadisce la
concezione economica che ha guidato sin dall'inizio la
Comunità europea, non dando adeguata attenzione ai problemi
dello sviluppo e dell'ambiente.
Sul piano politico permane un deficit democratico, in
particolare nell'insufficiente ruolo attribuito al Parlamento
europeo. La politica estera resta confinata in accordi
intergovernativi, che escludono sostanziali controlli da parte
dei Parlamenti europeo e nazionali.
In materia ambientale il nuovo trattato contiene modifiche
minori, mentre si esclude dalle politiche comuni quella
energetica.
Le decisioni prese a Maastricht configurano il ritorno a
una dimensione intergovernativa della politica europea.
Non si può comunque utilizzare il voto danese per
allontanare l'obiettivo di un'Unione europea di tipo federale,
pur se molte sono le riserve sulle previsioni del trattato di
Maastricht: solo il primato della politica sull'economia può
infatti garantire la realizzazione di un'Europa democratica e
rispettosa dei diritti dei cittadini.
Il Governo italiano dovrebbe impegnarsi per la convocazione
di una nuova Conferenza intergovernativa da tenersi nel 1993,
per giungere ad una revisione del trattato e superarne i
limiti; occorre inoltre attribuire al Parlamento europeo il
Pag. 16
mandato di redigere un progetto di Costituzione. In questa
ottica il vertice di Lisbona rappresenta una grande occasione
sulla strada della costituzione di una vera Europa dei
cittadini (Applausi dei deputati dei gruppi dei verdi e del
PDS).
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| DATA=920624 FASCID=SMA11-9
TIPOSTA=SMA LEGISL=11 NCOMM= SEDE= NSTA=0009
TOTPAG=0024 TOTDOC=0102
NDOC=0076 TIPDOC=O DOCTIT=0074 COMM=
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ZZSMA9 NDOC0076 TIPDOCO DOCTIT0074
NDOC0074
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