| MIRKO TREMAGLIA, illustrando la sua interpellanza n.
2-00086 (vedi l'allegato A), ricorda le condizioni di
grave crisi in cui versa lo Stato italiano, sotto l'aspetto
economico-finanziario e sociale, mentre l'attuale Governo
dimissionario e la sua disgregata maggioranza non sono in
grado di assumere le decisioni necessarie per l'ingresso nel
mercato unico europeo. Rivendica la convinzione europeista
sempre espressa dal gruppo del MSI-destra nazionale, che vede
nella costituzione di una confederazione delle nazioni europee
un traguardo possibile e non utopistico per il processo di
unione politica.
Richiama l'attenzione del Governo e del Parlamento sulle
condizioni di parità richieste dall'articolo 11 della
Costituzione per il consenso alle limitazioni di sovranità
richieste dai trattati internazionali. In particolare ricorda
come, dopo la dissoluzione del blocco orientale, ogni assetto
debba essere rinegoziato: in particolare i rapporti con la ex
Iugoslavia.
Le nuove prospettive di integrazione europea richiederanno
altresì revisioni costituzionali, in particolare dell'articolo
48 in materia di diritti politici dei cittadini, e con
particolare riguardo al diritto di voto degli italiani
all'estero.
Occorre ricreare, anche tenendo conto delle decisioni e
delle garanzie richieste
Pag. 17
da altri Stati, gli strumenti per assicurare all'Italia una
parità di condizioni; mentre per la ratifica del trattato di
Maastricht sarebbe opportuno prevedere un referendum
consultivo e d'indirizzo, che avvii un procedimento
democratico e partecipativo per l'ingresso in Europa, e dia al
Parlamento la forza per operare efficacemente in tal senso
(Applausi dei deputati del gruppo del MSI-destra
nazionale).
| |