| PANCRAZIO ANTONINO DE PASQUALE, replicando per
l'interpellanza Garavini n. 2-00082, sottolinea come il
Governo, pur delegittimato a rappresentare l'Italia al
Consiglio europeo di Lisbona, persevera nel mantenere il
Parlamento estraneo alle scelte relative al processo di
unione. Né esso può rivendicare - come pure ha fatto - meriti
per le azioni compiute, che sono risultate fallimentari sotto
gli aspetti politici ed economici, come dimostra l'errore a
suo tempo commesso nella determinazione delle quote per la
produzione di latte.
L'attuale assetto dell'Europa ha privilegiato l'interesse
economico rispetto alle istanze politiche e democratiche: e
oggi si propongono misure restrittive per il conseguimento di
obiettivi siffatti, mentre rimane incerto l'esito di misure
quali la libera circolazione dei lavoratori, incentrandosi
tutto il processo di unione sull'aspetto finanziario.
I deputati del gruppo di rifondazione comunista, pur
favorevoli all'integrazione europea, lamentano che si sia
trascurata sinora l'esigenza di costituire un'Europa libera,
democratica, aperta al resto del mondo. Occorre ovviare agli
squilibri esistenti, rinegoziando gli aspetti istituzionali e
le finalità sociali e ambientali della Comunità. A ciò può
concorrere un ampio dibattito nel paese sui problemi della
sovranazionalità (Applausi dei deputati del gruppo di
rifondazione comunista - Congratulazioni).
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