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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


18724
SMA0009-0093
Resoconto Sommario n. 9 del 24 giugno 1992 (SMA11-9)
(suddiviso in 102 Unità Documento)
Unità Documento n.93 (che inizia a pag.21 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.74)
SVOLGIMENTO: 2 - 00078; 2 - 00079; 2 - 00080; 2 - 00081; 2 - 00082; 2 - 00083; 2 - 00084; 2 - 00085; 2 - 00086; 2 - 00089; 2 - 00090; 2 - 00091; 2 - 00092; 3 - 00105.
...SVOLGIMENTO: 2 - 00078; 2 - 00079; 2 - 00080; 2 - 00081; 2 - 00082; 2 - 00083; 2 - 00084; 2 - 00085; 2 - 00086; 2 - 00089; 2 - 00090; 2 - 00091; 2 - 00092; 3 - 00105.
MARCO PANNELLA.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SILVANO LABRIOLA
ZZSMA ZZRES ZZSMA240692 ZZSMA920624 ZZSMA000692 ZZSMA000092 ZZSMA9 ZZ11
    MARCO PANNELLA,  replicando per la sua interpellanza n.
  2-00084, rileva che proprio ieri il Presidente di turno
  cercava di giustificare di fronte alla Presidenza del
  Parlamento europeo la scarsa incisività dell'azione
  comunitaria, ad esempio nella crisi iugoslava, con le
  difficoltà che incontra anche un organismo come l'ONU,
  dimostrando ben poca consapevolezza della realtà europea.
    Il processo apertosi con Maastricht delinea un modello che
  esclude tanto il Parlamento europeo quanto i Parlamenti
  nazionali; questo deficit di democrazia ha finito per
  contribuire al risultato negativo del referendum danese.
 
                              Pag. 22
 
    Il referendum in questione è tra l'altro ignorato
  nell'ordine del giorno del vertice di Lisbona, a causa della
  scarsa preveggenza del Governo danese.  Non si deve invece
  trascurare un simile argomento, pur se non è necessario
  ridiscutere il trattato nel suo complesso.  Il referendum
  italiano del 1989 fu certamente un fatto positivo, ma troppo
  tardivo per poter concretamente influire sul comportamento
  degli altri paesi della Comunità.
    Il trattato di Maastricht delinea un piano di politica
  intergovernativa analogo a quello a suo tempo proposto dal
  generale De Gaulle ed all'epoca oggetto di feroce polemica.
    Il Presidente Andreotti, pure a capo di un Governo ormai
  defunto, può ancora fare molto: finora non si è operato a
  sufficienza per indirizzare opportunamente la politica
  europea.  Occorre tentare di governare determinati processi: in
  primo luogo è dunque necessario chiedere a Lisbona un
  preambolo che garantisca la continuità fra i trattati di Roma
  e di Maastricht.
    Tutte le prese di posizione del Parlamento italiano
  autorizzano il Presidente Andreotti a propugnare con decisione
  una nuova fase.  Vada dunque a Lisbona ad annunziare il nuovo:
  l'Unione europea dei Consigli intergovernativi ha infatti
  ormai dimostrato la propria inconcludenza  (Applausi dei
  deputati del gruppo federalista europeo).
 
DATA=920624 FASCID=SMA11-9 TIPOSTA=SMA LEGISL=11 NCOMM= SEDE= NSTA=0009 TOTPAG=0024 TOTDOC=0102 NDOC=0093 TIPDOC=O DOCTIT=0074 COMM= PAGINIZ=0021 RIGINIZ=061 PAGFIN=0022 RIGFIN=025 UPAG=NO PAGEIN=21 PAGEFIN=22 SORTRES=9206243 SORTDDL= FASCIDC=11SMA 00009 SORTNAV=59206242 00009 100000 ZZSMA9 NDOC0093 TIPDOCO DOCTIT0074 NDOC0074



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