| I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del
Consiglio dei ministri ed il Ministro degli affari esteri, per
sapere - premesso che:
il vertice di Lisbona, programmato per il 26 giugno, cade
in una fase particolarmente delicata nella costruzione d'una
Europa comune, ovvero pochi giorni dopo l'esito negativo del
referendum in Danimarca;
il Parlamento italiano ha espresso più volte la propria
volontà di andare avanti sulla strada della ratifica integrale
del Trattato di Maastricht;
il nostro Governo è impegnato a condurre il Paese al
rispetto delle scadenze e delle condizioni previste nel
Trattato, in vista della creazione di un'unica moneta entro il
1999;
il risultato del referendum danese non può rappresentare un
pretesto per rallentare la politica di risanamento economico e
finanziario che ci consentirà di adempiere agli impegni
assunti con il Trattato;
le condizioni politiche in Italia sono profondamente mutate
dopo il voto del 5 aprile;
il vecchio esecutivo - un Governo dimissionario,
espressione di equilibri politici ormai superati - appare
delegittimato ad esprimere quelle esigenze di una nuova
politica e di una diversa strategia internazionale che si
stanno affermando nella comunità europea -:
da chi sarà guidata la delegazione italiana al summit
di Lisbona e quale sarà l'atteggiamento del nostro Governo.
(2-00078)"Novelli, Fava".
(18 giugno 1992).
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