| I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del
Consiglio dei ministri e il ministro degli affari esteri, per
sapere - premesso che:
gli sviluppi nel continente europeo e nel più ampio
contesto mondiale rendono indispensabile la prosecuzione senza
ritardi del processo unitario dell'Europa definito dal
Trattato di Maastricht;
l'esito del referendum danese non deve costituire motivo
di ritardo in tale direzione, ma, al contrario, la rapidità di
ratifica da parte degli altri paesi deve poter consentire allo
stesso popolo danese di tornare su di un responso espresso con
uno strettissimo margine;
le nuove esigenze finanziarie della Comunità derivanti dai
progressi verso l'Unione devono sempre più basarsi su risorse
effettivamente proprie;
l'approfondimento dell'integrazione tra gli attuali membri
della Comunità e la necessaria riforma di alcune politiche
comunitarie deve accompagnarsi, dopo la ratifica del Trattato
di Maastricht, all'allargamento progressivo agli altri paesi
europei che intendono aderire all'Unione, oltreché ad una più
intensa cooperazione con i paesi delle aree limitrofe, tenendo
conto dei livelli di omogeneità, convergenza ed integrazione
già esistenti e delle esigenze di equilibrio di vantaggi ed
oneri per le aree nord europee e quelle mediterranee del
continente -:
quali siano le posizioni e le iniziative che in relazione
alle esigenze sopra indicate il Governo italiano intende
assumere in occasione della imminente riunione a Lisbona del
Consiglio europeo.
(2-00090)
"Andò, Intini, Raffaelli, Signorile, Buttitta, Sollazzo".
(23 giugno 1992).
| |