| UMBERTO CAPPUZZO. No, non c'era. Non ho nulla contro
queste persone, nei cui confronti ancora adesso ho sentimenti
di grande considerazione.
Debbo dire che in quell'ambiente mai nulla è trapelato di
direttive particolari sul piano politico per privilegiare un
filone piuttosto che l'altro dell'indagine, lasciando ai
responsabili istituzionali le scelte da compiere. Questo è un
fatto che devo chiarire senza ombra di dubbio.
Debbo dire che, per la carica rivestita, neanche
indirettamente dagli amici del SISMI (tra i quali c'è l'amico
Abelardo Mei) mi è stato mai detto che si stava trattando -
debbo dirlo proprio onestamente - con la camorra per venire ad
una soluzione del caso Cirillo. C'è un dato di fatto, che
Cirillo ad un certo punto è stato liberato, che evidentemente
qualcuno ha pagato e che in un qualche modo una qualche
organizzazione o agenzia (la si chiami come si vuole) ha
favorito Mei.
Quindi ritengo che l'equivoco nasca dal fatto di volere
trovare, a livello istituzionale, l'anello tra l'attività
informativa di partenza e lo svolgimento della trattativa. Se
noi riuscissimo a separare le due cose, vedere dove finisce
l'attività informativa, che poi, a quanto sembra, è fallita...
| |