| UMBERTO CAPPUZZO. Naturalmente, e chi l'ha passato!
Debbo dire ad onor del vero - io non debbo difendere i
politici - che in sede di comitati mai e poi mai è trapelata
l'idea che si potesse fare una trattativa. Ad onore del vero
debbo dire che mai e poi mai, anche a livello privato,
qualcuno ha detto al comandante dell'Arma dell'epoca - che ero
io, che ero e sono molto curioso - che c'era qualcosa di
questo genere.
Sarebbe dunque molto interessante evidentemente dirigere
verso altri elementi la nostra attività di ricerca della
verità. Perché sul piano istituzionale io posso dichiarare,
senza tema di essere smentito, che tutti i responsabili
politici dell'epoca naturalmente non fecero alcuna pressione -
l'avrebbero potuta fare anche indiretta, amichevolmente - sui
responsabili delle istituzioni, dei servizi e delle forze di
polizia, eccetera; né trapelò alcuna idea che ci fosse questo
sviluppo.
Quindi, a chiusura di questa giornata, abbiamo la
sensazione che i servizi si siano fermati ad un certo punto e
che quello che è andato avanti - su questo vorrei il conforto
anche del generale Mei - vi è andato anche con il contributo
di qualcuno dei servizi (questo è molto interessante!), che si
è sottratto, diciamo così alla catena istituzionale e che ha
fatto diventare l'attività informativa attività vera e propria
di trattativa.
In sintesi, è questa la domanda che porrei al generale
Mei.
| |