| SAVERIO D'AMELIO. Tutto il periodo dell'informativa,
malgrado quello che lei dica circa la stretta collaborazione,
credo che ancora una volta - a meno che dobbiamo convincerci
che le schegge impazzite erano nell'ufficialità istituzionale
- l'informativa non ci sia o c'è, come sempre, all'italiana.
Qui praticamente malgrado quanto anche in questa Commissione
sia stato sempre detto a proposito del coordinamento delle
forze dell'ordine, ognuno agisce per conto suo, e sappiamo
anche quali sono i motivi.
Da ciò che ha detto il senatore Cappuzzo e cioè che mai
nel comitato per la sicurezza è trapelato alcunché di tutto
questo, dando fede ed atto certamente all'onestà, alla
correttezza del senatore, devo dire che ciò conferma l'ipotesi
- che è la mia - secondo la quale tra SISMI e
Pag. 2646
SISDE non c'era la collaborazione che pure lei, in buona fede
anche in questo caso, ha ammesso che vi sia. Se è così
l'informativa in sede istituzionale era legittima. Perché che
razza di servizio sarebbe stato quello che in presenza di un
fatto certamente eclatante qual è il sequestro di una persona
- comunque si chiami e a chiunque appartenesse - non si
rendesse conto di cosa stesse avvenendo in quel momento.
Quindi legittima l'informativa! Legittimo, per l'informativa,
qualsiasi canale, anche il contatto con la camorra, sapendo
che quest'ultima aveva il dominio del territorio su Napoli -
quindi nessuno scandalo sotto questo aspetto nella logica dei
servizi, ovviamente -...
| |