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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


68694
SMC0225-0012
Bollettino Giunte e Commissioni n. 225 del 14 settembre 1993 - edizione definitiva - (SMC11-225)
(suddiviso in 35 Unità Documento)
Unità Documento n.12 (che inizia a pag.14 dello stampato)
               ...I COMMISSIONE PERMANENTE
  (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
 
...In sede consultiva ai sensi dell'articolo 96-bis, comma 2, del regolamento.
C3077. LAVCOMM
C3077.
Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 27 agosto 1993, n.325, recante elargizione a favore dei cittadini vittime di incidenti occorsi durante attività operative ed addestrative delle Forze armate (3077). (Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione).
Martedì 14 settembre 1993, ore 15,10. - Presidenza del Presidente Adriano CIAFFI - Interviene il ministro per le riforme elettorali ed istituzionali Leopoldo Elia e il sottosegretario di Stato per l'interno Antonino Murmura.
ZZSMC ZZRES ZZSMC140993 ZZSMC930914 ZZSMC000993 ZZSMC000093 ZZSMC225 ZZ11 ZZD ZZCN ZZC1 ZZNO ZZCO96 ZZHH ZZII
     Il relatore Amedeo ZAMPIERI (gruppo della DC) fa presente
  che il provvedimento in esame reitera precedenti analoghi
  decreti-legge decaduti per mancata conversione nel termine
  costituzionale.  Esso mira ad attuare un principio di
  solidarietà: prevede infatti un'elargizione di 100 milioni di
  lire a favore di terzi che abbiano subito, in conseguenza di
  incidenti occorsi durante le attività operative e addestrative
  delle forze armate, una invalidità permanente della capacità
  lavorativa.  Propone quindi di esprimere parere favorevole
  circa la sussistenza dei requisiti di necessità ed urgenza di
  cui all'articolo 77 della Costituzione.
     Il deputato Carlo TASSI (gruppo del MSI-destra nazionale)
  osserva che, poiché il provvedimento in esame è stato
  preceduto già da quattro reiterazioni, è da escludere il
  presupposto dell'urgenza.  Rileva inoltre che il principio del
  neminem ledere  è già presente nel nostro ordinamento:
  non si comprende quindi il motivo per cui il Governo ha
  ritenuto di doverlo ribadire per un aspetto particolare.
  Comunque anche a voler entrare nella logica dell'introduzione
  di una norma particolare per le vittime degli incidenti
  occorsi durante le attività delle forze armate, non si
  comprende il motivo per cui il provvedimento non abbia
  contemplato anche i danni conseguenti alle operazioni
  addestrative dei carabinieri, del corpo delle guardie
  forestali, della polizia, insomma di tutte le forze
  dell'ordine, senza considerare, inoltre, che incidenti possono
  verificarsi anche durante attività diverse da quelle operative
  ed addestrative per esempio nel corso di trasferimenti.
  Annuncia quindi il voto contrario del suo gruppo.
     Il deputato Adriana VIGNERI (gruppo del PDS) osserva che
  la  ratio  del provvedimento in esame non è quella di
  confermare il principio sancito dall'articolo 2043 del codice
  civile, ma di prevedere una elargizione esente da imposte, che
  non esclude il risarcimento del danno eventualmente dovuto, di
  100 milioni di lire a favore di terzi che abbiano subito danni
  in conseguenza di attività addestrative delle forze armate.
  Ritiene che sia inesistente il presupposto dell'urgenza e che
 
                              Pag. 15
 
  sarebbe stata preferibile l'emanazione di un disegno di legge
  organico sulla materia che prevedesse tutte le ipotesi di
  attività pericolose riconducibili allo Stato.  Annuncia quindi
  il voto contrario del suo gruppo.
     Il deputato Marco BOATO (gruppo dei verdi), premesso che
  in linea teorica sono fondate le osservazioni del deputato
  Tassi, osserva che in concreto risulta utile una norma
  specifica come quella prevista dal provvedimento in esame, ma
  ciò che non è accettabile è l'utilizzazione dello strumento
  del decreto legge.  La catena di decreti-leggi in materia è
  iniziata il 30 dicembre del 1992, per cui fino ad ora vi
  sarebbe stato tutto il tempo per approvare un disegno di legge
  ordinaria.  Ricorda inoltre che, nel corso del dibattito
  svoltosi in Assemblea sulla questione di Ustica, quando il
  provvedimento che prevede un'elargizione a favore delle
  vittime degli incidenti verificatisi nel corso e in
  conseguenza di attività operative ed addestrative svolte dalle
  forze armate era in corso di elaborazione, si ipotizzò di
  inserire tra le disposizioni di quel provvedimento una
  elargizione anche per i familiari delle vittime del disastro
  di Ustica.  Nonostante il Governo in quella circostanza si
  fosse espresso favorevolmente sul punto, non ha poi rispettato
  l'impegno assunto.  Pertanto, nonostante condivida il contenuto
  delle disposizioni del provvedimento in esame, ritenendo
  inopportuna l'utilizzazione dello strumento del decreto-legge,
  annuncia il voto contrario del suo gruppo.
     La Commissione delibera quindi di esprimere parere
  favorevole circa la sussistenza dei requisiti di necessità e
  urgenza di cui all'articolo 77 della Costituzione.
 
DATA=930914 FASCID=SMC11-225 TIPOSTA=SMC LEGISL=11 NCOMM=01 SEDE=C9 NSTA=0225 TOTPAG=0116 TOTDOC=0035 NDOC=0012 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C1 D CN PAGINIZ=0014 RIGINIZ=028 PAGFIN=0015 RIGFIN=030 UPAG=NO PAGEIN=14 PAGEFIN=15 SORTRES=9309143 SORTDDL= FASCIDC=11SMC 00225 SORTNAV=59309140 00225 b00000 ZZSMC225 NDOC0012 TIPDOCB DOCTIT0012 NDOC0012



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