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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


68695
SMC0225-0013
Bollettino Giunte e Commissioni n. 225 del 14 settembre 1993 - edizione definitiva - (SMC11-225)
(suddiviso in 35 Unità Documento)
Unità Documento n.13 (che inizia a pag.15 dello stampato)
               ...I COMMISSIONE PERMANENTE
  (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
 
...In sede consultiva ai sensi dell'articolo 96-bis, comma 2, del regolamento.
C3079. LAVCOMM
C3079.
Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 330, recante disposizioni urgenti in materia di differimento di termini previsti da disposizioni legislative (3079). (Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione).
Martedì 14 settembre 1993, ore 15,10. - Presidenza del Presidente Adriano CIAFFI - Interviene il ministro per le riforme elettorali ed istituzionali Leopoldo Elia e il sottosegretario di Stato per l'interno Antonino Murmura.
ZZSMC ZZRES ZZSMC140993 ZZSMC930914 ZZSMC000993 ZZSMC000093 ZZSMC225 ZZ11 ZZD ZZCN ZZC1 ZZNO ZZCO96 ZZHH ZZII
     Il relatore Giuseppe SERRA (gruppo della DC) fa presente
  che il provvedimento in esame è stato preceduto da una serie
  numerosa di analoghi decreti-legge non convertiti nel termine
  costituzionale; proprio la catena di reiterazioni induce a
  ritenere che sussista il presupposto dell'urgenza.  Ricorda che
  il Governo aveva presentato anche un disegno di legge
  ordinaria - atto Senato n. 624 - il cui esame non è ancora
  stato concluso.  Ritiene quindi sia indispensabile giungere
  sollecitamente alla conversione del provvedimento in esame,
  posto che sussiste la necessità e l'urgenza di evitare
  incertezza e instabilità di carattere giuridico.  Propone
  pertanto di esprimere parere favorevole circa la sussistenza
  dei requisiti di necessità e di urgenza di cui all'articolo 77
  della Costituzione.
     Il deputato Marco BOATO (gruppo dei verdi) rilevato che il
  provvedimento in esame è stato preceduto da una serie di
  analoghi decreti-legge, fa presente che nella relazione
  introduttiva si legge addirittura che nell'arco di due giorni
  - 27 e 28 aprile 1993 - il Governo ha adottato due
  decreti-legge sulla stessa materia.  L'atto Senato n. 624 è
  ancora all'esame del Senato, salvo che per alcune disposizioni
  stralciate dal provvedimento, le quali hanno formato oggetto
  di distinti provvedimenti legislativi.  Ricorda che su uno dei
  decreti-legge precedenti a quello in esame - il decreto-legge
  28 aprile 1993 n. 130 - la I^ Commissione della Camera
  espresse parere contrario circa la sussistenza dei requisiti
  di necessità e di urgenza di cui all'articolo 77 della
  Costituzione, nominandolo relatore per l'Assemblea: sia in
  Commissione che in Assemblea vi fu un ampio dibattito, nel
  corso del quale si evidenziò che soltanto alcune delle norme
  recanti il differimento di termini previsti da disposizioni
  legislative sono condivisibili, mentre il complesso delle
  disposizioni in esame relative alle materie più disparate
  rappresenta la "bancarotta dello Stato di diritto".  Infatti
  esso pone cittadini e amministrazioni locali che hanno
  rispettato i termini previsti dalle leggi sullo stesso piano
  di quelli che non li hanno rispettati.  Si consideri in
 
                              Pag. 16
 
  particolare il contenuto dell'articolo 31 il cui titolo
  parrebbe riferirsi alla tutela del consumatore, ma in realtà
  esso prevede il differimento di termini previsti da leggi
  sull'informazione del consumatore, consentendo così che fino
  al 30 giugno 1994 le etichette sui prodotti scritte in lingua
  straniera non vengano tradotte in italiano.
     Il deputato Carlo TASSI (gruppo del MSI-destra nazionale)
  osserva che l'attuale Governo, nonostante le speranze che
  avevano accompagnato il suo insediamento, si sta rivelando non
  diverso da quelli che l'hanno preceduto.  Infatti il
  provvedimento in esame reca il differimento di termini
  previsti da disposizioni legislative che stabiliscono obblighi
  a carico dello Stato nei confronti dei cittadini: ciò non fa
  che alimentare la sfiducia dei cittadini nei confronti delle
  istituzioni pubbliche che ha trovato larga espressione nei
    referendum  del 18 aprile scorso.  Inoltre il
  provvedimento in esame non rispetta il principio
  dell'omogeneità di materia di cui alla legge 400 del 1988.
  Annuncia pertanto il voto contrario del suo gruppo.
     Il relatore Giuseppe SERRA (gruppo della DC), premesso che
  talune osservazioni espresse nel corso del dibattito, come
  quella del deputato Boato sull'articolo 31, non sono prive di
  fondamento, sottolinea che ora la Commissione deve esprimersi
  sulla sussistenza dei presupposti di necessità e urgenza.
  Successivamente nel corso dell'esame di merito, la Commissione
  potrà valutare quali degli articoli del provvedimento in esame
  debbano essere soppressi.  Ribadisce quindi la proposta di
  parere favorevole.
     Il Presidente Adriano CIAFFI rileva che molti dei rilievi
  critici espressi nel corso del dibattito svoltosi sono
  fondati: è necessario dunque individuare una soluzione ai
  problemi sottesi al provvedimento in esame.
     Il sottosegretario di Stato per l'interno Antonino MURMURA
  fa presente che il decreto-legge 30 giugno 1993 n. 212
  immediatamente precedente a quello in esame è stato approvato
  dall'Assemblea del Senato.  Con riferimento all'osservazione
  del deputato Boato che, richiamandosi alla relazione
  introduttiva al provvedimento in esame, ha rilevato che
  nell'arco di due giorni il Governo avrebbe adottato due
  decreti-legge sulla stessa materia, fa presente che così non è
  stato contenendo quella relazione una imprecisione.  Quanto
  all'osservazione poc'anzi espressa dal Presidente, fa presente
  che il Ministero dell'interno ha già dato disposizioni per
  risolvere i problemi sottesi al provvedimento in esame: si
  tratta, infatti, di questioni che non possono essere più
  differite per cui è necessario porre fine al regime di
  proroga.  Dichiara la disponibilità quindi del Governo a
  collaborare per modificare in senso migliorativo le
  disposizioni in esame.
     La Commissione delibera quindi di esprimere parere
  favorevole circa la sussistenza dei requisiti di necessità e
  urgenza di cui all'articolo 77 della Costituzione.
 
DATA=930914 FASCID=SMC11-225 TIPOSTA=SMC LEGISL=11 NCOMM=01 SEDE=C9 NSTA=0225 TOTPAG=0116 TOTDOC=0035 NDOC=0013 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C1 D CN PAGINIZ=0015 RIGINIZ=031 PAGFIN=0016 RIGFIN=053 UPAG=NO PAGEIN=15 PAGEFIN=16 SORTRES=9309143 SORTDDL= FASCIDC=11SMC 00225 SORTNAV=59309140 00225 b00000 ZZSMC225 NDOC0013 TIPDOCB DOCTIT0013 NDOC0013



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