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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


68700
SMC0225-0018
Bollettino Giunte e Commissioni n. 225 del 14 settembre 1993 - edizione definitiva - (SMC11-225)
(suddiviso in 35 Unità Documento)
Unità Documento n.18 (che inizia a pag.20 dello stampato)
               ...I COMMISSIONE PERMANENTE
  (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
 
SEDE REFERENTE
C3048. LAVCOMM
C3048.
Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 4 agosto 1993, n. 272, recante riordinamento delle competenze regionali e Pag. 21 statali in materia agricola e forestale e istituzione del Ministero per il coordinamento delle politiche agricole, alimentari e forestali (3048). (Parere della III, della V, della VIII, della IX, della X, della XI, della XII Commissione e della Commissione speciale per le politiche comunitarie, nonché della XIII Commissione, ai sensi dell'articolo 73, comma 1- bis del regolamento).
(Esame e rinvio).
Martedì 14 settembre 1993, ore 16,40. - Presidenza del Vicepresidente Bruno LANDI. - Intervengono il ministro per le riforme elettorali ed istituzionali Leopoldo Elia ed il ministro per il coordinamento delle politiche agricole, alimentari e forestali Alfredo Diana.
ZZSMC ZZRES ZZSMC140993 ZZSMC930914 ZZSMC000993 ZZSMC000093 ZZSMC225 ZZ11 ZZD ZZC1 ZZRE ZZHH ZZII
     La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
     Il Presidente Bruno LANDI avverte che il deputato Tassi ha
  presentato una pregiudiziale di costituzionalità relativa al
  provvedimento in esame; questa, che ai sensi dell'articolo 79,
  comma 2, del regolamento, non potrà essere posta in votazione
  ma dovrà essere menzionata nella relazione della Commissione,
  è del seguente tenore:
     La Camera,
       accertata la violazione degli articoli 1, 3 e 75 della
  Costituzione da parte del decreto-legge 4 agosto 1993, n.
  272,
                           delibera
  di non procedere all'esame del disegno di legge n. 3048 di
  conversione in legge del decreto-legge n. 272 del 1993.
     Il relatore Amedeo ZAMPIERI (gruppo della DC) ricorda che
  la materia è già stata oggetto di esame da parte della I
  Commissione in riferimento al progetto di legge n. 2967, non
  approvato definitivamente dall'Assemblea entro il 4 agosto
  1993, termine di decorrenza degli effetti abrogativi del
  referendum.  Nel corso dell'esame di quel progetto di
  legge sono intervenuti presso la I Commissione anche i
  ministri per il coordinamento delle politiche comunitarie, per
  la funzione pubblica, per le riforme elettorali ed
  istituzionali e dell'agricoltura, con cui vennero approfonditi
  i diversi aspetti giuridici e costituzionali della materia,
  anche in riferimento all'esito referendario.  Ricorda che
  l'agricoltura italiana si pone al secondo posto in Europa ed
  al sesto nel mondo, per cui la sua importanza non può essere
  certo sottovalutata.  In qualsiasi Stato lo svolgimento delle
  funzioni in materia agricola ha sempre un livello nazionale,
  con un ministro di settore che comunque garantisca l'indirizzo
  e il coordinamento degli altri livelli nonché il controllo, in
  modo da garantire la rappresentanza unitaria del settore sia a
  livello nazionale sia a livello internazionale.  Il nuovo
  Ministero per il coordinamento delle politiche agricole,
  alimentari e forestali si colloca in funzione del prodotto
  alimentare, per cui è competente in tutte le materie attinenti
  quali ad esempio la pesca e l'acquacoltura o la materia
  dell'irrigazione.  In sintesi, il riordinamento è espressione
  di un indirizzo generale verso la modernizzazione dello
  Stato.
     Il provvedimento in esame rovescia la disciplina
  precedente, attribuendo alle Regioni tutte le funzioni non
  conferite espressamente allo Stato.  Il ruolo organico del
  personale del Ministero passa conseguentemente da 2.500 a
  1.100 unità.  A partire dal 1994 gli stanziamenti complessivi
  iscritti nel bilancio dello Stato verranno attribuiti alle
  Regioni per una quota non inferiore all'80 per cento.  Si
  dichiara dunque favorevole al testo del Governo, pur nella
  consapevolezza che alcuni aspetti possono essere perfezionati,
  specialmente in riferimento alle funzioni regionali.  Si
  domanda se non sia opportuno recuperare alcune disposizioni
  già previste dal progetto di legge n. 2967, già approvato dal
  Senato.
     Il ministro per il coordinamento delle politiche agricole,
  alimentari e forestali Alfredo DIANA rileva che alcuni hanno
  considerato il provvedimento in esame un regresso; peraltro
  esso contiene solo le disposizioni necessarie ed urgenti e
  perciò è meno completo del progetto di legge n. 2967, già
  approvato dal Senato.  Si dichiara disponibile ad accogliere
  modifiche che riproducano disposizioni già presenti in
  quest'ultimo provvedimento.  Fa presente che la situazione non
 
                              Pag. 22
 
  è facile attualmente per l'incertezza che si è determinata sia
  a livello nazionale, ad esempio in seno al Consiglio dei
  Ministri, sia a livello internazionale, anche in vista del
  proseguimento di incontri a Bruxelles e più in generale in
  considerazione delle difficoltà del settore agricolo e
  monetario.  Proprio per potere definire una situazione certa
  ritiene che il provvedimento presenti la massima urgenza e ne
  auspica l'approvazione in tempi brevi.
     Il Presidente Bruno LANDI rinvia quindi il seguito
  dell'esame.
 
DATA=930914 FASCID=SMC11-225 TIPOSTA=SMC LEGISL=11 NCOMM=01 SEDE=RE NSTA=0225 TOTPAG=0116 TOTDOC=0035 NDOC=0018 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C1 D PAGINIZ=0020 RIGINIZ=063 PAGFIN=0022 RIGFIN=011 UPAG=NO PAGEIN=20 PAGEFIN=22 SORTRES=9309143 SORTDDL= FASCIDC=11SMC 00225 SORTNAV=59309140 00225 b00000 ZZSMC225 NDOC0018 TIPDOCB DOCTIT0018 NDOC0018



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