| La Commissione prosegue l'esame della proposta di legge,
sospeso nella seduta del 18 maggio scorso.
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Il relatore Stefano PASSIGLI (gruppo repubblicano) intende
integrare la propria relazione, tenendo conto dei contatti da
lui avuti con alcuni membri della Commissione nonché, in via
del tutto informale, con il Ministero per i beni culturali e
ambientali. A seguito di questi contatti ha maturato la
convinzione che provvedimenti settoriali come quello in esame,
così come altri presentati e già assegnati alla Commissione,
abbiano scarse possibilità di approvazione. Ritiene invece che
un provvedimento di carattere generale, ossia una sorta di
legge-quadro che definisca gli interventi a favore delle città
d'arte o di particolari realtà territoriali, anche con il
concorso agli oneri finanziari da parte degli enti locali,
avrebbe maggiori possibilità di incontrare un largo consenso e
quindi potrebbe essere oggetto di una più rapida approvazione.
Sottopone quindi alla riflessione della Commissione questa
ipotesi di lavoro, osservando che la Commissione può procedere
all'esame dei singoli provvedimenti, ovvero - accertata anche
la disponibilità del Governo - impegnarsi nella
predisposizione di un provvedimento di più vasta portata che,
nel tener conto anche delle attuali compatibilità finanziarie,
abbia maggiori possibilità di approvazione.
Il deputato Giovanni MEO ZILIO (gruppo della lega nord)
dichiara di condividere le considerazioni del relatore
Passigli, esprimendo le proprie perplessità sulla adozione di
interventi "a pioggia", non inseriti in un programma globale
né compatibili con la situazione economica attuale del paese.
Nell'associarsi pertanto alla proposta del relatore di
ipotizzare la definizione di un provvedimento di più ampio
respiro, sottolinea che la Commissione, avendo competenza in
materia di beni culturali, ha la responsabilità di utilizzare
in modo congruo le risorse disponibili. Occorre quindi
impegnarsi per una programmazione reale, anche coinvolgendo
gli enti locali, i quali non devono essere solo compartecipi
nella selezione degli interventi da effettuare, ma devono
essere anche responsabili sotto il profilo finanziario. Poiché
si chiede da più parti di ridefinire i rapporti tra lo Stato e
le regioni, ritiene che anche in questa sede potrebbe
realizzarsi una buona occasione per operare in tale
direzione.
Il deputato Riccardo NENCINI (gruppo del PSI) dichiara di
condividere una parte della proposta del relatore Passigli,
vale a dire la richiesta di un maggiore coinvolgimento delle
regioni negli interventi da effettuare. Ritiene tuttavia che
sussistano alcuni elementi che militano a favore del
mantenimento della procedura adottata, che consiste nell'esame
distinto di progetti di legge riguardanti interventi a favore
di determinate realtà locali. Tali realtà sono infatti tra
loro diversissime e quindi non appare praticabile la soluzione
di mettere insieme gli interventi per Firenze, quelli per
Siena, per Pavia o addirittura per una città "morta" come
Aquileia: si tratta di città che hanno ciascuna una propria
identità e problematiche differenti. Considerato che la
legislatura presumibilmente avrà un decorso non molto lungo,
meglio sarebbe semmai stabilire alcune priorità in ordine alle
diverse proposte di legge presentate. Ritiene quindi che la
Commissione debba operare una scelta e procedere poi all'esame
separato dei singoli provvedimenti, posto che l'ipotesi
formulata dal relatore appare difficilmente realizzabile in
considerazione dello scarso tempo che presumibilmente resta
sino alla fine della legislatura.
Il deputato Luciana SBARBATI CARLETTI (gruppo
repubblicano) ritiene che da un punto di vista generale il
ragionamento e le proposta del relatore di avviare un
provvedimento organico sulle città d'arte sia del tutto
condivisibile. A tale esigenza va tuttavia affiancata una
valutazione sulla praticabilità di tale via, che appare in
realtà estremamente difficoltosa se si pensa all'esiguità
delle risorse finanziarie destinate alla salvaguardia dei beni
culturali. Andrebbe pertanto ribaltato l'attuale quadro di
riferimento, cosa che non appare immaginabile possa avvenire
in tempi rapidi. Pertanto, rileva in conclusione che la
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proposta del relatore - pur condivisibile - non può rallentare
l' iter del provvedimento in esame, né tanto meno quello
sul barocco leccese, per il quale è addirittura già pendente
la richiesta di trasferimento alla sede legislativa.
Il deputato Galileo GUIDI (gruppo del PDS) ricorda che già
in analoghe occasioni ha manifestato la sua perplessità su
interventi per i beni culturali destinati a centri
particolari, in mancanza di un quadro organico di riferimento.
A fronte di una nota ristrettezza delle risorse, infatti, sta
il gran numero di proposte di legge presentate a favore di
varie città. Su tale situazione sarebbe utile conoscere le
valutazioni del ministro per i beni culturali, che potrebbe
fornire un quadro tecnico-organizzativo più definito. Ritiene
preliminare questo passaggio, volto a fornire alla Commissione
maggiori elementi conoscitivi. E' infatti doveroso da parte
della Commissione legiferare in favore dell'intero territorio
nazionale e non solo di alcune aree. In conclusione, propone -
prima di decidere sulle modalità di prosecuzione dell'esame -
di dedicare una prossima seduta, da tenersi in tempi brevi,
alla acquisizione delle valutazioni e degli orientamenti del
ministro per i beni culturali.
Il deputato Giovanni PACIULLO (gruppo della DC) lamenta in
linea generale che troppo spesso la Commissione esamina i
provvedimenti governativi trascurando quelli di iniziativa
parlamentare. Il problema posto dal relatore si scontra con
l'esigenza di organizzare al meglio il tempo rimasto a
disposizione prima della fine della legislatura. Ritiene
quindi che l'approvazione della legge su Siena non possa
essere condizionata da un'ipotesi di legge organica, allo
stato neanche presentata. Aggiunge inoltre che l'iniziativa
parlamentare non può essere bloccata dalle valutazioni del
Governo, per cui il provvedimento in esame, così come quello
sul barocco leccese, debbono proseguire il proprio iter
di approvazione.
Il deputato Adriana POLI BORTONE (gruppo del MSI-destra
nazionale) condivide le osservazioni del deputato Paciullo.
Infatti, tutti sono d'accordo sull'opportunità di
un'iniziativa di carattere generale, ma non appare chiaro il
motivo per cui si dovrebbe rinunciare all'iniziativa
parlamentare in corso, vanificando oltretutto anche il lavoro
già svolto dalla Commissione in riferimento ad altre città
d'arte. In proposito, ricorda che per il barocco leccese ci
sono opere già iniziate che hanno bisogno di un nuovo
intervento legislativo per poter essere ultimate.
Il deputato Nadia MASINI (gruppo del PDS) chiarisce che la
richiesta avanzata dal deputato Guidi di ascoltare le
valutazioni del ministro per i beni culturali non ha alcun
intento dilatorio. Sono infatti ormai diversi anni che nel
settore dei beni culturali, in mancanza di risorse adeguate e
di interventi organici, ci si riduce a rincorrere le
emergenze. Pertanto, occorre riflettere sul fatto che
l'intervento del ministro non ha assolutamente il fine di
porre vincoli all'attività legislativa del Parlamento, bensì
serve per verificare la possibilità di varare una
legge-quadro.
Dopo aver assicurato gli altri deputati intervenuti
ricordando che esponenti del proprio gruppo sono cofirmatari
della proposta di legge su Siena e che anche sul barocco
leccese sarà difficile tornare indietro dato l'avanzato
iter del provvedimento, rileva che, se si rivelasse
impossibile definire una legge di carattere generale, si
potrebbero quanto meno scegliere alcuni provvedimenti ritenuti
più urgenti, anche per evitare la rincorsa finale che si
verificherà in prossimità della conclusione della
legislatura.
Il Presidente Aldo ANIASI sottolinea che il relatore
Passigli non ha posto pregiudiziali per quanto riguarda la
proposta di legge su Siena, ma ha semplicemente sollevato un
problema più generale, da tutti avvertito. Pertanto, ritiene
opportuno accogliere la proposta del deputato Guidi,
prevedendo a breve scadenza un intervento del ministro per i
beni culturali, che non rallenterebbe in modo rilevante
l'esame del provvedimento all'ordine del giorno.
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Il relatore Stefano PASSIGLI ringrazia il Presidente per
aver sottolineato che la sua proposta non aveva carattere
pregiudiziale, ma è motivata dal fatto che, avendo avuto,
nella sua qualità di relatore, contatti con vari esponenti
della Commissione, è più volte stato sollevato il problema
dello scarso tempo e delle poche risorse a disposizione,
problema ancor più grave se rapportato al numero delle
proposte di legge presentate. In tal caso, la predisposizione
di una legge di carattere generale potrebbe in realtà
rivelarsi la via più breve ed efficace per uscire da tale
impasse. E' comunque indispensabile che la Commissione
individui delle priorità, invece che procedere in maniera
casuale, ad esempio secondo un mero criterio cronologico
legato all'ordine di presentazione delle proposte. Conclude
sottolineando che conoscere gli orientamenti e le valutazioni
del Governo serve per meglio utilizzare i poteri legislativi
della Commissione e non certo per rinunciarvi.
Il Presidente Aldo ANIASI rinvia infine il seguito
dell'esame, riservandosi di prendere gli opportuni contatti
per verificare la disponibilità del ministro per i beni
culturali e ambientali ad intervenire in una prossima
seduta.
La seduta termina alle 17,40.
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