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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


68708
SMC0225-0026
Bollettino Giunte e Commissioni n. 225 del 14 settembre 1993 - edizione definitiva - (SMC11-225)
(suddiviso in 35 Unità Documento)
Unità Documento n.26 (che inizia a pag.53 dello stampato)
              ...VII COMMISSIONE PERMANENTE
               (Cultura, scienza e istruzione)
 
...IN SEDE REFERENTE
C1392. LAVCOMM
C1392.
Proposta di legge: SERAFINI ed altri: Provvedimenti per la tutela dei caratteri ambientali, architettonici e artistici della città di Siena (1392). (Parere della I, della II, della V e della VIII Commissione).
(Seguito dell'esame e rinvio).
Martedì 14 settembre 1993, ore 16,40. - Presidenza del Presidente Aldo ANIASI.
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     La Commissione prosegue l'esame della proposta di legge,
  sospeso nella seduta del 18 maggio scorso.
 
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     Il relatore Stefano PASSIGLI (gruppo repubblicano) intende
  integrare la propria relazione, tenendo conto dei contatti da
  lui avuti con alcuni membri della Commissione nonché, in via
  del tutto informale, con il Ministero per i beni culturali e
  ambientali.  A seguito di questi contatti ha maturato la
  convinzione che provvedimenti settoriali come quello in esame,
  così come altri presentati e già assegnati alla Commissione,
  abbiano scarse possibilità di approvazione.  Ritiene invece che
  un provvedimento di carattere generale, ossia una sorta di
  legge-quadro che definisca gli interventi a favore delle città
  d'arte o di particolari realtà territoriali, anche con il
  concorso agli oneri finanziari da parte degli enti locali,
  avrebbe maggiori possibilità di incontrare un largo consenso e
  quindi potrebbe essere oggetto di una più rapida approvazione.
  Sottopone quindi alla riflessione della Commissione questa
  ipotesi di lavoro, osservando che la Commissione può procedere
  all'esame dei singoli provvedimenti, ovvero - accertata anche
  la disponibilità del Governo - impegnarsi nella
  predisposizione di un provvedimento di più vasta portata che,
  nel tener conto anche delle attuali compatibilità finanziarie,
  abbia maggiori possibilità di approvazione.
     Il deputato Giovanni MEO ZILIO (gruppo della lega nord)
  dichiara di condividere le considerazioni del relatore
  Passigli, esprimendo le proprie perplessità sulla adozione di
  interventi "a pioggia", non inseriti in un programma globale
  né compatibili con la situazione economica attuale del paese.
  Nell'associarsi pertanto alla proposta del relatore di
  ipotizzare la definizione di un provvedimento di più ampio
  respiro, sottolinea che la Commissione, avendo competenza in
  materia di beni culturali, ha la responsabilità di utilizzare
  in modo congruo le risorse disponibili.  Occorre quindi
  impegnarsi per una programmazione reale, anche coinvolgendo
  gli enti locali, i quali non devono essere solo compartecipi
  nella selezione degli interventi da effettuare, ma devono
  essere anche responsabili sotto il profilo finanziario.  Poiché
  si chiede da più parti di ridefinire i rapporti tra lo Stato e
  le regioni, ritiene che anche in questa sede potrebbe
  realizzarsi una buona occasione per operare in tale
  direzione.
     Il deputato Riccardo NENCINI (gruppo del PSI) dichiara di
  condividere una parte della proposta del relatore Passigli,
  vale a dire la richiesta di un maggiore coinvolgimento delle
  regioni negli interventi da effettuare.  Ritiene tuttavia che
  sussistano alcuni elementi che militano a favore del
  mantenimento della procedura adottata, che consiste nell'esame
  distinto di progetti di legge riguardanti interventi a favore
  di determinate realtà locali.  Tali realtà sono infatti tra
  loro diversissime e quindi non appare praticabile la soluzione
  di mettere insieme gli interventi per Firenze, quelli per
  Siena, per Pavia o addirittura per una città "morta" come
  Aquileia: si tratta di città che hanno ciascuna una propria
  identità e problematiche differenti.  Considerato che la
  legislatura presumibilmente avrà un decorso non molto lungo,
  meglio sarebbe semmai stabilire alcune priorità in ordine alle
  diverse proposte di legge presentate.  Ritiene quindi che la
  Commissione debba operare una scelta e procedere poi all'esame
  separato dei singoli provvedimenti, posto che l'ipotesi
  formulata dal relatore appare difficilmente realizzabile in
  considerazione dello scarso tempo che presumibilmente resta
  sino alla fine della legislatura.
     Il deputato Luciana SBARBATI CARLETTI (gruppo
  repubblicano) ritiene che da un punto di vista generale il
  ragionamento e le proposta del relatore di avviare un
  provvedimento organico sulle città d'arte sia del tutto
  condivisibile.  A tale esigenza va tuttavia affiancata una
  valutazione sulla praticabilità di tale via, che appare in
  realtà estremamente difficoltosa se si pensa all'esiguità
  delle risorse finanziarie destinate alla salvaguardia dei beni
  culturali.  Andrebbe pertanto ribaltato l'attuale quadro di
  riferimento, cosa che non appare immaginabile possa avvenire
  in tempi rapidi.  Pertanto, rileva in conclusione che la
 
                              Pag. 55
 
  proposta del relatore - pur condivisibile - non può rallentare
  l' iter  del provvedimento in esame, né tanto meno quello
  sul barocco leccese, per il quale è addirittura già pendente
  la richiesta di trasferimento alla sede legislativa.
     Il deputato Galileo GUIDI (gruppo del PDS) ricorda che già
  in analoghe occasioni ha manifestato la sua perplessità su
  interventi per i beni culturali destinati a centri
  particolari, in mancanza di un quadro organico di riferimento.
  A fronte di una nota ristrettezza delle risorse, infatti, sta
  il gran numero di proposte di legge presentate a favore di
  varie città.  Su tale situazione sarebbe utile conoscere le
  valutazioni del ministro per i beni culturali, che potrebbe
  fornire un quadro tecnico-organizzativo più definito.  Ritiene
  preliminare questo passaggio, volto a fornire alla Commissione
  maggiori elementi conoscitivi.  E' infatti doveroso da parte
  della Commissione legiferare in favore dell'intero territorio
  nazionale e non solo di alcune aree.  In conclusione, propone -
  prima di decidere sulle modalità di prosecuzione dell'esame -
  di dedicare una prossima seduta, da tenersi in tempi brevi,
  alla acquisizione delle valutazioni e degli orientamenti del
  ministro per i beni culturali.
     Il deputato Giovanni PACIULLO (gruppo della DC) lamenta in
  linea generale che troppo spesso la Commissione esamina i
  provvedimenti governativi trascurando quelli di iniziativa
  parlamentare.  Il problema posto dal relatore si scontra con
  l'esigenza di organizzare al meglio il tempo rimasto a
  disposizione prima della fine della legislatura.  Ritiene
  quindi che l'approvazione della legge su Siena non possa
  essere condizionata da un'ipotesi di legge organica, allo
  stato neanche presentata.  Aggiunge inoltre che l'iniziativa
  parlamentare non può essere bloccata dalle valutazioni del
  Governo, per cui il provvedimento in esame, così come quello
  sul barocco leccese, debbono proseguire il proprio  iter
  di approvazione.
     Il deputato Adriana POLI BORTONE (gruppo del MSI-destra
  nazionale) condivide le osservazioni del deputato Paciullo.
  Infatti, tutti sono d'accordo sull'opportunità di
  un'iniziativa di carattere generale, ma non appare chiaro il
  motivo per cui si dovrebbe rinunciare all'iniziativa
  parlamentare in corso, vanificando oltretutto anche il lavoro
  già svolto dalla Commissione in riferimento ad altre città
  d'arte.  In proposito, ricorda che per il barocco leccese ci
  sono opere già iniziate che hanno bisogno di un nuovo
  intervento legislativo per poter essere ultimate.
     Il deputato Nadia MASINI (gruppo del PDS) chiarisce che la
  richiesta avanzata dal deputato Guidi di ascoltare le
  valutazioni del ministro per i beni culturali non ha alcun
  intento dilatorio.  Sono infatti ormai diversi anni che nel
  settore dei beni culturali, in mancanza di risorse adeguate e
  di interventi organici, ci si riduce a rincorrere le
  emergenze.  Pertanto, occorre riflettere sul fatto che
  l'intervento del ministro non ha assolutamente il fine di
  porre vincoli all'attività legislativa del Parlamento, bensì
  serve per verificare la possibilità di varare una
  legge-quadro.
     Dopo aver assicurato gli altri deputati intervenuti
  ricordando che esponenti del proprio gruppo sono cofirmatari
  della proposta di legge su Siena e che anche sul barocco
  leccese sarà difficile tornare indietro dato l'avanzato
  iter  del provvedimento, rileva che, se si rivelasse
  impossibile definire una legge di carattere generale, si
  potrebbero quanto meno scegliere alcuni provvedimenti ritenuti
  più urgenti, anche per evitare la rincorsa finale che si
  verificherà in prossimità della conclusione della
  legislatura.
     Il Presidente Aldo ANIASI sottolinea che il relatore
  Passigli non ha posto pregiudiziali per quanto riguarda la
  proposta di legge su Siena, ma ha semplicemente sollevato un
  problema più generale, da tutti avvertito.  Pertanto, ritiene
  opportuno accogliere la proposta del deputato Guidi,
  prevedendo a breve scadenza un intervento del ministro per i
  beni culturali, che non rallenterebbe in modo rilevante
  l'esame del provvedimento all'ordine del giorno.
 
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     Il relatore Stefano PASSIGLI ringrazia il Presidente per
  aver sottolineato che la sua proposta non aveva carattere
  pregiudiziale, ma è motivata dal fatto che, avendo avuto,
  nella sua qualità di relatore, contatti con vari esponenti
  della Commissione, è più volte stato sollevato il problema
  dello scarso tempo e delle poche risorse a disposizione,
  problema ancor più grave se rapportato al numero delle
  proposte di legge presentate.  In tal caso, la predisposizione
  di una legge di carattere generale potrebbe in realtà
  rivelarsi la via più breve ed efficace per uscire da tale
  impasse.  E' comunque indispensabile che la Commissione
  individui delle priorità, invece che procedere in maniera
  casuale, ad esempio secondo un mero criterio cronologico
  legato all'ordine di presentazione delle proposte.  Conclude
  sottolineando che conoscere gli orientamenti e le valutazioni
  del Governo serve per meglio utilizzare i poteri legislativi
  della Commissione e non certo per rinunciarvi.
     Il Presidente Aldo ANIASI rinvia infine il seguito
  dell'esame, riservandosi di prendere gli opportuni contatti
  per verificare la disponibilità del ministro per i beni
  culturali e ambientali ad intervenire in una prossima
  seduta.
 
  La seduta termina alle 17,40.
 
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