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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


68711
SMC0225-0029
Bollettino Giunte e Commissioni n. 225 del 14 settembre 1993 - edizione definitiva - (SMC11-225)
(suddiviso in 35 Unità Documento)
Unità Documento n.29 (che inizia a pag.75 dello stampato)
                             Pag. 75
 
                  XI COMMISSIONE PERMANENTE
                 (Lavoro pubblico e privato)
 
IN SEDE REFERENTE
C2949. LAVCOMM
C2949.
Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 20 luglio 1993, n. 245, recante proroga delle disposizioni in materia di sgravi contributivi (2949). (Parere della I, della V e della X Commissione).
(Seguito dell'esame e rinvio).
Martedì 14 settembre 1993, ore 16,40. - Presidenza del Presidente Vincenzo MANCINI. - Interviene il Sottosegretario di Stato al lavoro e alla previdenza sociale Luciano Azzolini.
ZZSMC ZZRES ZZSMC140993 ZZSMC930914 ZZSMC000993 ZZSMC000093 ZZSMC225 ZZ11 ZZD ZZC11 ZZRE ZZHH ZZII
     La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, sospeso
  da ultimo nella seduta del 2 agosto.
     Il Presidente Vincenzo MANCINI fa presente che la
  Presidenza della Camera, nel sollecitare il pieno utilizzo
  della sede referente, ha ravvisato la necessità di inviare
  alle Commissioni filtro eventuali proposte di modifica prima
  di procedere al licenziamento del testo, al fine di evitare un
  aggiramento delle competenze: al riguardo ricorda infatti che
  recentemente si sono verificati numerosi episodi in cui le
  Commissioni di merito hanno introdotto in provvedimenti loro
  assegnati disposizioni di competenza della Commissione lavoro,
  senza chiederne preventivamente il parere.
     Evidenzia quindi che nell'incontro che si svolgerà con la
  Presidenza della Camera nella giornata di domani riproporrà la
  necessità di affrontare a livello regolamentare la questione
  dell'effettività del parere delle Commissioni filtro anche in
  sede referente.   Dopo aver comunicato che il Consiglio dei
  Ministri procederà a reiterare il decreto in esame in una
  delle prossime sedute, ricorda che erano già stati presentati
  alcuni emendamenti  (si vedano i bollettini delle giunte e
  delle commissioni parlamentari del 29 luglio e del 2
  agosto).  Di essi erano stati ritirati gli emendamenti Ratto
  1.2 e 1.4, mentre era stato dichiarato inammissibile
  l'emendamento Pizzinato ed altri 1.6, in quanto contenente una
  delega.  Sopravvivono quindi gli emendamenti Pizzinato ed altri
  1.5 e Ratto 1.1 e 1.3, sui quali la Commissione potrà
  deliberare solo in linea di massima, inviandoli poi per il
  parere alla Commissione bilancio.
 
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     Il relatore Anna Maria NUCCI MAURO (gruppo della DC)
  ritiene che l'emendamento Pizzinato ed altri 1.5 comporti
  problemi di copertura finanziaria.
     Il sottosegretario di Stato al lavoro e alla previdenza
  sociale Luciano AZZOLINI si dichiara contrario all'emendamento
  Pizzinato ed altri 1.5 e favorevole agli emendamenti Ratto 1.1
  e 1.3.
     Il deputato Antonio PIZZINATO (gruppo del PDS) ritiene che
  la posizione del Governo sia contraddittoria.  Infatti,
  ricordato che già da 25 anni si interviene sulla materia con
  decreti legge, e ricordato altresì che in sede di approvazione
  del decreto-legge n. 71 del 1993 si era assunto l'impegno di
  rivedere organicamente la materia, fa presente che, secondo il
  comunicato diramato dalla Presidenza del Consiglio, la legge
  finanziaria dovrebbe contenere gli stanziamenti per consentire
  gli sgravi nel corso del 1994: se ciò è vero, appare assurdo
  lasciare le imprese del sud in una situazione di incertezza,
  aumentata soprattutto dal fatto che una proroga limitata a sei
  mesi verrebbe a scadere in un periodo di probabile
  aggiornamento dei lavori parlamentari.  E' pertanto necessario
  prorogare il periodo di concessione degli sgravi di 12 mesi,
  in modo da dare certezze alle imprese.
     Concludendo, rileva che, anche se si può discutere sui
  problemi di copertura finanziaria, appare comunque necessario
  dare un segnale concreto a fronte della situazione drammatica
  in cui versano le imprese del sud.  Auspica pertanto che il
  Governo, in sede di reiterazione, possa tener conto delle
  indicazioni della Commissione.
     Il sottosegretario di Stato al lavoro e alla previdenza
  sociale Luciano AZZOLINI rileva che effettivamente nella legge
  finanziaria sono contenuti gli stanziamenti per la proroga
  degli sgravi: tuttavia, l'emendamento 1.5 si pone in un'ottica
  completamente diversa da quella nella quale si pone il testo
  del decreto.  Infatti, pur rendendosi conto della gravità della
  situazione di molte imprese, a fronte della quale il Governo
  ha dichiarato la propria disponibilità, si pone il problema
  della copertura di periodi di concessione degli sgravi più
  lunghi di quelli previsti.  Ritiene pertanto che una soluzione
  potrebbe essere individuata nell'accogliere gli emendamenti
  Ratto 1.1 e 1.3, modificando però la data da essi proposta nel
  senso di fissare la stessa al 30 giugno 1994: in tal modo si
  accoglierebbe parte del contenuto dell'emendamento Pizzinato
  ed altri 1.5.
     Il deputato Antonio PIZZlNATO (gruppo del PDS) ritiene
  condivisibile l'orientamento del rappresentante del Governo e
  dichiara pertanto di ritirare il proprio emendamento 11.5, a
  patto che si individui la copertura finanziaria idonea per
  evitare un parere contrario sugli emendamenti Ratto 1.1 e
  1.3.
     Il deputato Orazio SAPIENZA (gruppo della DC) dichiara di
  condividere la proposta del rappresentante del Governo, in
  quanto in tal modo si evita di stravolgere la struttura del
  decreto, evitando altresì il determinarsi di una situazione di
  incertezza per le imprese.  Anche se la soluzione elaborata non
  è pienamente soddisfacente, tuttavia non si può dimenticare il
  problema delle disponibilità finanziarie.
     Il deputato Remo RATTO (gruppo repubblicano) ritiene
  condivisibile la modifica dei propri emendamenti 1.1 e 1.3 nel
  senso proposto dal sottosegretario Azzolini.
     La Commissione si pronuncia quindi positivamente
  all'unanimità sugli emendamenti Ratto 1.1 e 1.3 come
  modificati.
     Il Presidente Vincenzo MANCINI, fatto presente che
  trasmetterà gli emendamenti stessi alla Commissione bilancio,
  auspica che il Governo, in sede di reiterazione del decreto,
  possa tener conto delle indicazioni unanimamente fornite dalla
  Commissione.
 
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