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Proposte di legge:
TEALDI ed altri: Modifica all'articolo 24 della legge 22
novembre 1962, n. 1646, concernente l'estensione alle
vigilatrici d'infanzia del diritto di riscattare ai fini
pensionistici il periodo del corso di studio (390).
(Parere della I, della V e della VII Commissione).
ARTIOLI ed altri: Modifica all'articolo 24 della legge 22
novembre 1962, n. 1646, in materia di riscatto degli anni di
studio per il conseguimento dei diplomi da parte di talune
categorie di personale sanitario non medico (421).
(Parere della I, della V, della VII e della XII
Commissione).
PROVERA ed altri: Disposizioni in materia di riscatto del
periodo di studi per il conseguimento del diploma di
infermiere professionale e di vigilatrici d'infanzia
(1368).
(Parere della I, della V, della VII e della XII
Commissione).
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| La Commissione prosegue l'esame delle abbinate proposte di
legge, avviato nella seduta del 25 marzo.
Il deputato Silvestro TERZI (gruppo della lega nord)
ritiene doveroso intervenire sulla materia in considerazione
del fatto che, essendo stati portati i corsi di studio per
infermieri professionali e vigilatrici d'infanzia a tre anni,
ed essendo già consentito il riscatto per i due anni in cui
originariamente si articolavano i corsi medesimi, è necessario
un adeguamento. Evidenzia peraltro che il corso per infermieri
professionali comporta una presenza in corsia quantificabile
tra le 320 e le 380 ore, instaurandosi conseguentemente quasi
un rapporto di lavoro continuativo.
Il deputato Renzo INNOCENTI (gruppo del PDS) si dichiara
favorevole al prosieguo dell' iter delle proposte in
esame: tuttavia, anche se appare necessario l'adeguamento del
periodo di riscatto alla durata del corso di studi, è
necessario riordinare in modo uniforme la normativa sui
riscatti, per evitare continue rincorse tra le diverse
categorie professionali.
Il deputato Remo RATTO (gruppo repubblicano) si dichiara
favorevole agli obiettivi che le proposte in esame intendono
conseguire, anche se rileva che appare necessaria una
revisione complessiva della materia, soprattutto dal punto di
vista dei soggetti cui devono far capo gli oneri di
riscatto.
Il sottosegretario di Stato al lavoro e alla previdenza
sociale Luciano AZZOLINI, pur dichiarandosi d'accordo in linea
di principio con le proposte in esame, rileva che appare
necessario definire meglio i beneficiari e i soggetti su cui
gravano gli oneri di riscatto.
Il Presidente Vincenzo MANCINI ritiene che per accelerare
l'iter delle proposte in esame potrebbe essere evitata la
costituzione di un comitato ristretto, conferendo mandato al
relatore per la predisposizione di un testo che, tenendo conto
della osservazioni formulate, individui le categorie
beneficiarie, il periodo riscattabile, le modalità e la
decorrenza del riscatto e i soggetti cui fanno capo i relativi
oneri.
Il relatore Antonio LA GLORIA (gruppo del PSI) fa presente
che è necessario risolvere una questione preliminare,
individuabile nel fatto che, mentre le proposte di legge nn.
390 e 1368 si riferiscono solo alle vigilatrici d'infanzia e
agli infermieri professionali, la proposta di legge n. 421 fa
riferimento a numerose categorie di personale sanitario non
medico. E' pertanto necessario valutare quali categorie
possano essere tra loro assimilate.
Il Presidente Vincenzo MANCINI fa presente che per evitare
che il periodo assicurativo minimo richiesto sia raggiunto
sommando una serie di periodi riscattati, si può consentire il
riscatto solo del periodo di formazione resosi necessario ai
fini dell'assunzione escludendo, ad esempio, la riscattabilità
di periodi di formazione effettuati nel corso della
sussistenza di un rapporto di lavoro: il problema si pone ad
esempio per le caposala in rapporto alle infermiere
professionali.
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Il relatore Antonio LA GLORIA (gruppo del PSI) chiarisce
che il riscatto deve essere consentito solo per il periodo di
formazione successivo al conseguimento del diploma e
necessario ai fini dell'assunzione.
Il deputato Orazio SAPIENZA (gruppo della DC) fa presente
che appare opportuno evitare di consentire il riscatto dei
periodi corrispondenti a corsi di studio inferiori, ad esempio
dal punto di vista della durata, ad altri, per evitare
disparità tra le varie categorie professionali.
Il Presidente Vincenzo MANCINI fa presente che per gli
infermieri professionali e le vigilatrici d'infanzia la
possibilità di riscatto è già prevista: si tratta solo di
adeguarla all'aumento della durata del corso di studi, anche
per adeguarsi alle decisioni della Corte costituzionale in
materia. Invita quindi il relatore ad una adeguata istruttoria
per la redazione del testo.
Il deputato Renzo INNOCENTI (gruppo del PDS) rileva che,
vista la sussistenza di posizioni differenti in ordine alle
proposte in esame, appare opportuno costituire un comitato
ristretto, che comunque dovrà lavorare rapidamente.
La Commissione approva quindi la proposta di costituire un
Comitato ristretto.
Il Presidente Vincenzo MANCINI si riserva la nomina dei
membri del Comitato ristretto sulla base delle designazioni
dei gruppi.
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