| PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei dare una
informativa riguardante sia le date e l'organizzazione dei
nostri lavori, sia il prosieguo della nostra attività in
seguito all'audizione del dottor Parisi e del generale Mei.
In ordine alle date, avverto che esiste un problema per la
missione a Bologna della prossima settima. Il dottor Latini,
procuratore della Repubblica di Bologna, dovendosi presentare
dinanzi al Consiglio superiore della magistratura il 21
settembre avrebbe preferito partire un giorno prima.
Personalmente il dottor Latini non mi ha detto nulla, tanto
che il problema è stato sottolineato dal prefetto.
Tra l'altro, anche il collega Cabras ha segnalato la sua
impossibilità ad assicurare la sua presenza per il 20
settembre. Se i colleghi fossero d'accordo, si potrebbe
spostare il sopralluogo in Emilia-Romagna al 27 e 28
settembre, anticipando la visita a Barcellona Pozzo di Gotto
al 20 settembre: ciò consentirebbe al dottor Latini di
superare le difficoltà incontrate. Ricordo che il 29 settembre
una delegazione della Commissione partirà per Bonn - i
tedeschi propongono che la delegazione sia composta di sei
persone, che verranno designate dai rispettivi gruppi politici
-, ma questo non inciderà sulle altre missioni programmate.
Se non vi sono obiezioni, rimane stabilito di spostare il
sopralluogo in Emilia-Romagna al 27 e 28 settembre e di
anticipare al 20 settembre la visita a Barcellona Pozzo di
Gotto.
(Così rimane stabilito).
Quanto all'audizione del dottor Parisi e del generale
Mei sul caso Cirillo, ricordo che della vicenda Cutolo-Cirillo
ci occupammo per il ruolo che questa ha avuto in relazione
alla evoluzione della camorra. Del resto, tanto la Direzione
distrettuale antimafia di Napoli quanto il collaboratore
Galasso (oltre ai documenti acquisiti dalla Commissione) hanno
sottolineato che si è trattato di una fase cruciale. Sul caso
hanno lavorato sia l'autorità giudiziaria, per le
responsabilità penali, sia la Commissione stragi nella scorsa
legislatura, per le questioni attinenti al terrorismo, dal
momento che quel sequestro di persona fu effettuato dalle
Brigate rosse.
Oggi ho parlato con il senatore Gualtieri, presidente
della Commissione stragi, vuoi perché il materiale
fondamentale è tratto dal lavoro svolto da quella Commissione,
vuoi per informarlo dei caratteri e dei limiti del nostro
intervento, il quale concorda sul fatto che la nostra
Commissione vada avanti (spero che il collega Frasca legga il
verbale perché ha sollevato dei problemi sulla vicenda). Non
esistono difficoltà nei rapporti tra le due Commissioni ma
occorre decidere il da fare. Personalmente eviterei di
ripetere l'indagine svolta dall'autorità giudiziaria, è
sufficiente leggere i documenti; su un punto vorrei richiamare
l'attenzione dei colleghi e riguarda il ministro Rognoni, il
quale, dopo che il dottor Parisi aveva fatto riferimento
all'avvenuta informativa all'autorità politiche, affermò che
in realtà lui non era stato informato. A
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questo si aggiunge la vicenda della "polizia mandata" e della
"polizia ritirata". Dopo il ritiro della polizia, nei due
giorni successivi, si registra il caso Siola oltre ad una
serie di regolamenti di conti all'interno delle bande
camorristiche ed alle interpretazioni malevole - diciamo così
- sullo stesso ritiro della polizia, che coincide con l'ultima
fase del caso Cutolo.
Per tale motivo proporrei che la Commissione proceda
all'audizione del ministro Rognoni. Non mi sembra che vi siano
altre cose da fare, anche perché il materiale raccolto offre
numerosi elementi. Gradirei conoscere l'opinione dei colleghi.
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