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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


68720
STC0060-0003
COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL FENOMENO DELLA MAFIA Resoc. Stenogr. n. 60 del 14 settembre 1993 (STC11-MAF-60)
(suddiviso in 103 Unità Documento)
Unità Documento n.3 (che inizia a pag.2657 dello stampato)
Comunicazioni del presidente.
PRESIDENTE.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LUCIANO VIOLANTE
ZZSTC ZZSTC140993 ZZSTC930914 ZZSTC000993 ZZSTC000093 ZZSTC60 ZZMAF ZZMAF140993 ZZMAF930914 ZZMAF000993 ZZMAF000093 ZZMAF60 ZZ11
    PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, vorrei dare una
  informativa riguardante sia le date e l'organizzazione dei
  nostri lavori, sia il prosieguo della nostra attività in
  seguito all'audizione del dottor Parisi e del generale Mei.
     In ordine alle date, avverto che esiste un problema per la
  missione a Bologna della prossima settima.  Il dottor Latini,
  procuratore della Repubblica di Bologna, dovendosi presentare
  dinanzi al Consiglio superiore della magistratura il 21
  settembre avrebbe preferito partire un giorno prima.
  Personalmente il dottor Latini non mi ha detto nulla, tanto
  che il problema è stato sottolineato dal prefetto.
     Tra l'altro, anche il collega Cabras ha segnalato la sua
  impossibilità ad assicurare la sua presenza per il 20
  settembre.  Se i colleghi fossero d'accordo, si potrebbe
  spostare il sopralluogo in Emilia-Romagna al 27 e 28
  settembre, anticipando la visita a Barcellona Pozzo di Gotto
  al 20 settembre: ciò consentirebbe al dottor Latini di
  superare le difficoltà incontrate.  Ricordo che il 29 settembre
  una delegazione della Commissione partirà per Bonn - i
  tedeschi propongono che la delegazione sia composta di sei
  persone, che verranno designate dai rispettivi gruppi politici
  -, ma questo non inciderà sulle altre missioni programmate.
     Se non vi sono obiezioni, rimane stabilito di spostare il
  sopralluogo in Emilia-Romagna al 27 e 28 settembre e di
  anticipare al 20 settembre la visita a Barcellona Pozzo di
  Gotto.
  (Così rimane stabilito).
    Quanto all'audizione del dottor Parisi e del generale
  Mei sul caso Cirillo, ricordo che della vicenda Cutolo-Cirillo
  ci occupammo per il ruolo che questa ha avuto in relazione
  alla evoluzione della camorra.  Del resto, tanto la Direzione
  distrettuale antimafia di Napoli quanto il collaboratore
  Galasso (oltre ai documenti acquisiti dalla Commissione) hanno
  sottolineato che si è trattato di una fase cruciale.  Sul caso
  hanno lavorato sia l'autorità giudiziaria, per le
  responsabilità penali, sia la Commissione stragi nella scorsa
  legislatura, per le questioni attinenti al terrorismo, dal
  momento che quel sequestro di persona fu effettuato dalle
  Brigate rosse.
     Oggi ho parlato con il senatore Gualtieri, presidente
  della Commissione stragi, vuoi perché il materiale
  fondamentale è tratto dal lavoro svolto da quella Commissione,
  vuoi per informarlo dei caratteri e dei limiti del nostro
  intervento, il quale concorda sul fatto che la nostra
  Commissione vada avanti (spero che il collega Frasca legga il
  verbale perché ha sollevato dei problemi sulla vicenda).  Non
  esistono difficoltà nei rapporti tra le due Commissioni ma
  occorre decidere il da fare.  Personalmente eviterei di
  ripetere l'indagine svolta dall'autorità giudiziaria, è
  sufficiente leggere i documenti; su un punto vorrei richiamare
  l'attenzione dei colleghi e riguarda il ministro Rognoni, il
  quale, dopo che il dottor Parisi aveva fatto riferimento
  all'avvenuta informativa all'autorità politiche, affermò che
  in realtà lui non era stato informato.  A
 
                             Pag. 2658
 
  questo si aggiunge la vicenda della "polizia mandata" e della
  "polizia ritirata".  Dopo il ritiro della polizia, nei due
  giorni successivi, si registra il caso Siola oltre ad una
  serie di regolamenti di conti all'interno delle bande
  camorristiche ed alle interpretazioni malevole - diciamo così
  - sullo stesso ritiro della polizia, che coincide con l'ultima
  fase del caso Cutolo.
     Per tale motivo proporrei che la Commissione proceda
  all'audizione del ministro Rognoni.  Non mi sembra che vi siano
  altre cose da fare, anche perché il materiale raccolto offre
  numerosi elementi.  Gradirei conoscere l'opinione dei colleghi.
 
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