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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


68778
STC0060-0061
COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL FENOMENO DELLA MAFIA Resoc. Stenogr. n. 60 del 14 settembre 1993 (STC11-MAF-60)
(suddiviso in 103 Unità Documento)
Unità Documento n.61 (che inizia a pag.2672 dello stampato)
...Discussione della relazione sulla criminalità in Puglia.
FRANCESCO CAFARELLI.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LUCIANO VIOLANTE
ZZSTC ZZSTC140993 ZZSTC930914 ZZSTC000993 ZZSTC000093 ZZSTC60 ZZMAF ZZMAF140993 ZZMAF930914 ZZMAF000993 ZZMAF000093 ZZMAF60 ZZ11
    FRANCESCO CAFARELLI.  Certo.  Mi sono sempre dovuto
  muovere senza farmi notare: se avessi sottoposto
  all'attenzione della Commissione il rapporto di parentela tra
  Gennaro e Pasquale, non saremmo andati oltre una certa data.
     Dirò di più.  Dirò di strane coincidenze.  Quando la
  Commissione decise di affrontare la relazione sulla Puglia è
  giunta immediatamente una lettera di Casillo alla Commissione
  - è un documento ufficiale della Commissione -.  In essa
  Casillo sostiene di non essere parente
 
                             Pag. 2673
 
  di Vincenzo Casillo; sappiamo invece che è cugino di Vincenzo
  Casillo, braccio destro di Cutolo e saltato in aria a Roma.
  Inoltre, dice di non conoscere Sciorio e che lo aveva
  incontrato occasionalmente con altri commercianti.  Invece,
  risulta agli atti che Sciorio era stato assunto come uomo di
  fiducia dei Casillo (chiedo di acquisire agli atti la lettera
  di assunzione); ma questo era solo il ruolo ufficiale perché
  in realtà era il rappresentante non solo della camorra ma
  anche della mafia, visto che altrimenti i Casillo non
  avrebbero potuto manovrare nell'ambito siciliano.
     Ma c'è di più (e oggi nei processi ne abbiamo avuto
  riscontro), a proposito dei magistrati che, sia come tribunale
  della libertà sia come giudice istruttore, avevano riesaminato
  due mandati di cattura emessi dal dottor Russetti (il quale fu
  definito un folle per essersi permesso di farlo): è risultato
  che il sostituto Picardi, era inquilino dei Casillo, il genero
  dell'altro magistrato, il giudice istruttore Baldi, che mi ha
  querelato perché ho detto queste cose al Consiglio superiore
  della magistratura, era tecnico di fiducia e rappresentante
  politico di Casillo al Comune di Foggia.  Inoltre, il
  procuratore legale di Casillo aveva sposato la sorella del
  genero del giudice Baldi.  Quindi, quest'ultimo, che
  obiettivamente avrebbe dovuto ammettere di non essere nelle
  condizioni di giudicare, non solo non si è astenuto dal farlo,
  ma lo ha fatto a favore di Casillo.  Quando Apperti, altro
  sostituto della procura di Foggia, ha avuto in mano le
  dichiarazioni del Barra - questo risulta dalle dichiarazioni
  rese da due sostituti procuratori di Foggia, cioè da D'Amelio
  e Cea - non ha proseguito le indagini, anzi, le ha chiuse ed
  ha prosciolto Casillo da qualsiasi imputazione.
     La situazione in cui ci siamo mossi, senatore Robol, è
  questa: tutti quelli che erano preposti all'attività di
  contrasto non solo non si sono impegnati in tal senso ma hanno
  minacciato chi, al contrario, lo stava facendo; inoltre, nel
  momento in cui come magistrati hanno richiesto ed ottenuto di
  giudicare quel personaggio, hanno fatto in modo che venisse
  prosciolto prima che fossero avviati i processi.  L'unico
  filone ancora in piedi è quello della Guardia di finanza di
  Napoli, ma dal 1989 sono trascorsi quattro anni e non sappiamo
  ancora che verifiche abbia attuato e a quali riscontri sia
  pervenuta.  Per memoria storica, comunque, va detto che nel
  rapporto della Guardia di finanza di Foggia e di quella di
  Bari veniva riscontrato che i bilanci erano manipolati per
  potere ottenere i contributi AIMA e che il grano era oggetto
  di spostamenti inutili anziché essere conservato.  Inoltre, era
  stato scoperto un fatto molto strano, che la procura di Foggia
  non si è mai preoccupata di accertare: per quale ragione un
  imprenditore trasferiva da un'azienda all'altra - sempre
  appartenente alla sua  holding  - merci inesistenti, nel
  senso che i mezzi che avrebbero dovuto trasportarle in realtà
  non contenevano nulla?  Mi spiego meglio: c'era solo il
  trasferimento materiale dei camion e dei TIR, c'erano le
  bollette di accompagnamento, le quali attestavano che la merce
  veniva trasferita dal soggetto A a quello B, ma non é mai
  stata trovata la merce.
 
DATA=930914 FASCID=STC11-MAF-60 TIPOSTA=STC LEGISL=11 NCOMM=MAF SEDE= NSTA=0060 TOTPAG=0070 TOTDOC=0103 NDOC=0061 TIPDOC=D DOCTIT=0050 COMM= PAGINIZ=0018 RIGINIZ=062 PAGFIN=0019 RIGFIN=056 UPAG=NO PAGEIN=2672 PAGEFIN=2673 SORTRES=9309142 SORTDDL= FASCIDC=11MAF 00060 ST SORTNAV=59309141MAF 00060 b00000 ZZMAF60 NDOC0061 TIPDOCD DOCTIT0050 NDOC0050



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